Category: Il bebè a casa

  • FATE LA NANNA DI ESTIVILL E I DANNI CHE PRODUCE…ALLE MAMME!

    Si parla sempre dei danni che “Fate la Nanna” provocherebbe nel bambino. Ormai è risaputo che la comunità – scientifica e quella ben più importante delle mamme – è spaccata in due: c’è chi considera questo libro una manna dal cielo e chi invece lo demonizza.

    In parole povere il metodo – sarò breve, visto che se n’è già discusso tanto – è il seguente: lascia piangere tuo figlio finchè si addormenterà da solo. Datti dei tempi e vai a consolarlo solo dopo aver aspettato un tot: i primi giorni cominci a rispondere al suo pianto già dopo pochi minuti, poi via via che i giorni passano i tempi di attesa si allungano finchè il bambino capirà che è inutile piangere, poichè non otterrà nulla e si addormenterà. Stremato? O semplicemente perchè è davvero stanco? 

    Lascio aperta la domanda perchè qui non voglio esprimere giudizi. Non è questo il mio intento ora. Però tengo a precisare che io non ho mai adottato questo metodo, perchè sentire piangere mia figlia – anche solo per pochi minuti – mi fa stare davvero male. E non parlo solo di sensi di colpa eh! Io mi innervosisco proprio :-) Sì insomma il pianto dei bambini non fa per me, poichè va a toccare alcune corde che mi creano malessere generale, di qualunque natura esso sia. Dunque non potrei mai coricarmi, dopo essermi “sorbita” (passatemi il termine) quindici minuti di pianto ininterrotto che, personalmente, non riesco proprio a ignorare. Trovo sia contro natura. Ma questa è la mia opinione.

    By David Castillo Dominici - fdp
    By David Castillo Dominici – fdp

    Piuttosto è interessante vedere come le mamme si trasformino quando si parla di Estivill: dicevo…chi lo vuole santo subito, chi invece lo manderebbe alla gogna. Il post che ho pubblicato su facebook che domandava “Cosa pensate di questo metodo?”, ha sollevato un polverone. E anche qualche parola di troppo. Una cosa è certa: questo libro mette in piazza il peggio di noi mamme. E le polemiche non mancano mai. Io credo, comunque la si pensi, che il rispetto sia alla base di tutto. Voglio dire: tu non puoi predicare la non-violenza e poi sei la prima a usare parole “violente”.  Le parole hanno un peso di cui spesso ci dimentichiamo. Per poter giudicare una persona bisogna anche conoscere la storia che c’è dietro: la sua estrazione sociale, la famiglia di origine, gli studi che ha fatto, il suo percorso di vita. Insomma i fattori in gioco sono molteplici.

    Quando ero ancora incinta, una delle mie amiche più care – una delle poche a essere già mamma – mi regalò “Fate la nanna”, osannandolo in tutto e per tutto. “Pensa che il mio mi dorme tutta la notte da quando ha 4 mesi – mi spiegava – Di contro, conosco genitori che hanno figli di due anni che si svegliano ancora 3/4 volte a notte”. Presente! Eccomi qui, sono io. Babyrisparmio ha quasi 15 mesi e l’altra notte si sarà svegliata..boh, ho perso il conto.. A volte mi viene da piangere, in piena notte, quando ho sonno e lei comincia a urlare. Mi sento poco lucida perchè di fatto è più di un anno che non dormo più di tre ore di fila. E’ dura ragazze. Le giornate sono infinite, ormai non mi riaddormento più e ho perso parecchio peso. Chi ha la fortuna di avere bimbi che dormono non può capire; chi ha la fortuna di avere bimbi che dormono senza aver mai usato il metodo Estivill ancora meno (troppo culo, eh!).

    Comunque…accettai il libro, ringraziai, lo lessi d’un fiato. E mi fu persino ri-regalato (per farvi capire quanto sia uno dei pensierini più gettonati da fare a una neomamma). Passarono i mesi, nacque Babyrisparmio e cominciarono le notti insonni. E  lì naturalmente mi si accese la lampadina: “Come si chiamava quel libro??? Ah già..Fate la nanna!”. Lo rilessi. Ma come faccio di solito, mi feci anche un giro internet per sentire un po’ le altre mamme e l’opinione degli esperti. E poi naturalmente ascoltai in primis il mio istinto – quello di di mamma – che mi diceva che non era roba per me. Mi è andata male perchè la mia bimba non dorme (mai!), però va bene così. Passerà, spero. Per la cronaca, c’ho due occhiaie che manco Gino Bramieri (pace all’anima sua, le più vecchiette come me se lo ricorderanno! :)

    fate la nanna
    by Tungfoto -fdp

    Dunque non saprò mai che effetti ha davvero questo libro ha sui bimbi, se non per sentito dire. So però che effetti ha sulle mamme: è capace di trasformarle in iene. Personalmente non mi azzarderei mai a insultare una persona solo perchè la pensa diversamente da me. Ora, la mia migliore amica è incinta. So che prima o poi le parleranno di questo metodo. Magari lei ci cascherà, perchè chi gliene parlerà saprà “venderglielo” bene. Forse non avrà a disposizione tutto il tempo che ho avuto io per informarmi meglio (io ero a casa, disoccupata). Insomma, come dicevo, dietro ogni mamma c’è una storia. Sono sicura che anche chi ha deciso di usare questo metodo sia in buona fede. Forse, solo un po’ meno informata (se no saprebbe che lo stesso Estivill ha ritrattato e chiesto pubblicamente scusa a tutti i bambini sotto i 3 anni!)

    Dal canto mio, con le parole giuste proverò a far capire alla mia amica perchè per me questo metodo non va bene. Ma poi sarà lei a scegliere. E qualunque cosa decida, io la rispetterò.

    Del resto se voi aveste una cara amica che decide di provare questo metodo – magari disperata perchè deve tornare al lavoro – che fareste?