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  • INFORTUNIO SUL LAVORO E IN ITINERE, NON C’E’ SOLO RISARCIMENTO INAIL

    Farsi male sul lavoro è un’eventualità molto più frequente di quello che si possa immaginare. Oltre alla normale indennità, i lavoratori in somministrazione a tempo determinato e indeterminato hanno un aiuto economico in più

     

    indennità infortunio sul lavoroAnche questa è un’altra iniziativa in favore dei lavoratori promossa da Ebitemp, l’Ente bilaterale che vede riunire gli sforzi delle agenzie interinali iscritte ad Assolavoro e le principali sigle sindacali.

    Prima di entrare nel dettaglio, vi dico subito una cosa importante che non tutti sanno:

    L’infortunio sul lavoro è da considerarsi tale, solo se avviene mentre si è al lavoro ovvero durante l’orario di lavoro?

    L’infortunio si considera “sul lavoro”, anche quando questo avvenga fuori dall’orario di lavoro. Ovviamente non quando siete in spiaggia a prendere il sole. Si tratta del cosiddetto infortunio sul lavoro in itinere. Mi spiego meglio con un esempio: siete in metropolitana e vi state recando in ufficio, sbadatamente scivolate mentre state scendendo le scale e vi rompete una gamba. Questo è un esempio di infortunio sul lavoro: il percorso che compiete per andare e tornare a casa vostra è da considerarsi, infatti, parte integrante della vostra professione.

    Quando si ha diritto a questo contributo extra?

    Se ne ha diritto:

    • Nei casi di infortunio sul lavoro (anche quando questo perduri dopo la fine del contratto)
    • o di invalidità permamenete
    • o di decesso sul luogo del lavoro.

    Secondo la legge, tutte le imprese dovrebbero essere assicurate, proprio per tutelare i lavoratori sul luogo di lavoro. Quando però il datore di lavoro non rispetta questa regola – e sono in tanti purtroppo! – l’Inail, che è l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, interviene comunque.

    Tante cose non funzionano in Italia, è vero! Ma vi assicuro che conoscendo abbastanza bene tante altre realtà Oltreoceano non possiamo lamentarci (mio marito è colombiano!).

    Comunque sia, è doveroso sempre aspirare al meglio!

    L’Inail copre le spese relative alle prestazioni economiche, sanitarie ed integrative. In più tutti i lavoratori in somministrazione possono godere di prestazioni aggiuntive offerte da Ebitemp, siano essi a tempo determinato o indeterminato, dipendenti delle agenzie per il lavoro associate a questo Ente.

    Chi si fa male sul posto di lavoro a cosa ha diritto?

    La risposta è da definirsi in relazione ai diversi rischi e alla diversa gravità delle conseguenze provocate dall’infortunio.

    Per esempio se l’infortunio eccede la scadenza del contratto (dunque per quelli a tempo determinato), è previsto un risarcimento fino a 6.300 euro.

    Se parliamo putroppo di invalidità permanente o addirittura morte, può venire corrisposto un indennizzo anche di 50mila euro (vi ricorda che si somma e non annulla quello già previsto dall’Inail!).

    Le decisioni finali sono comunque assunte da una Commissione ad hoc che valuta caso per caso. Vi ricordo in questi casi di non buttare via nessun scontrino, cartella sanitaria, radiografia…tutto può tornarvi utile, chissà forse anche un biglietto della metro!

    Ho imparato che in queste cose burocratiche più informazini si forniscono, meglio è!

    Termini entro i quali presentare domanda

    Da poco è stato modificato il periodo di tempo entro il quale bisogna chiedere l’indennità di infortunio. Ecco i nuovi termini per la denuncia:

    • Infortuni che si protraggono oltre la data del contratto: la denuncia va inviata entro 90 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro;
    • Invalidità permanente: la denuncia va inviata entro 30 giorni dalla data in cui l’Inail certifica il grado di invalidità permanente.

    Per approfondire potete contattare il seguente numero:  numero verde 800.672.999.