Se qualche anno fa mi avessero detto che sarei diventata una blogger, forse mi sarei fatta una bella grassa risata.
C’è da dire che ancora non sono propriamente una blogger professionista perchè non ho ancora guadagnato nulla.
Piccolo dettaglio :-)
Di fatto, oggi, sono una delle tante che mette nero su bianco le proprie emozioni e le distribuisce in Rete. Allo stesso tempo offro un piccolo servizio ai miei lettori, segnalando sconti, promozioni, consigli di vario genere. Questo non senza il vostro aiuto, ci tengo a precisarlo: chi con le proprie ricette, chi raccontando l’esperienza del parto, chi ancora dandoci consigli di economia domestica.
Giorno dopo giorno questo sito cresce e lo facciamo assieme. Del resto, quando “mammarisparmio” era ancora solo un’idea che mi frullava nella testa, me la immaginavo così. La volevo proprio così: un luogo di partecipazione e condivisione. Anche perchè sai che palle, leggere solo di me…facessi una vita alla Paris Hilton! E invece le mie giornate si dividono tra pannolini da cambiare, pappe da cucinare e il sito da fare.
Devo dire che l’impegno che dedico ogni giorno al blog è notevole, pari a un lavoro. Le cose da seguire sono tante, e ancora di più quelle da studiare. Eh sì, amici, mica si nasce “imparati” eh! :-) Se vuoi che il tuo blog non resti un semplice hobby devi essere disposta a dedicargli molto tempo. E devi farlo senza pretendere nulla in cambio. Lavorare tanto e gratis, sperando che un giorno le cose girino. Potresti ritrovarti a parlare da sola per mesi e mesi, senza che nessuno commenti i tuoi post.
Fino a qualche mese fa, io e internet eravamo due mondi opposti. O meglio navigo da moltissimi anni, da quando c’era ancora il modem che faceva beep-beep per connettersi al telefono e la chat più in voga si chiamava Icq. Ma Seo, linguaggio Css, Widget e compagnia bella erano termini ancora senza senso. Ogni piccola miglioria – ma piccola, piccola eh! – che vedete nel sito, richiede ore di studio (almeno per me!). Tutte cose nuove che mi fa piacere imparare, per carità! Ma quando si hanno dei bimbi piccoli, come sapete, il tempo è tiranno. Per cui capita pure che a volte vi scriva con una mano sola, perchè nell’altra ho in braccio Babyrisparmio che mi reclama. Per cui perdonate i tanti refusi in cui inciampo soventemente o se – come mi hanno fatto notare più volte – l’accento è dal lato sbagliato.

Dove trovo la costanza e la voglia di fare tutto ciò?
- In primis c’è la passione dietro. Scrivere è sempre stato il mio lavoro. Per cui, credo che non saprei fare altro (poi si può fare tutto, ma in termini di soddisfazione…dico che “non saprei fare altro che mi dia tanta soddisfazione”).
- Poi c’è tanta voglia di farcela. Tante volte ho fatto quello che non mi piaceva, provando a reagire…e cavoli! E’ sempre andata male. L’ultima in ordine di tempo, subito prima di partire per “il grande viaggio” (se vuoi sapere qualcosa in più a riguardo leggi il post in cui racconto come ho conosciuto papàrisparmio), ovvero quando ho lasciato il lavoro in tv dove facevo la giornalista sportiva, per seguire un giornale di salute – argomento che mi interessava molto di più! – e l’azienda è fallita subito. Ma va bene! Se la casa editrice non avesse chiuso, non avrei conosciuto Papàrisparmio e la mia Babyrisparmio non sarebbe qui con me. :-) Quindi è vero quando dicono che non tutto il male vien per nuocere.
- Infine c’è il tempo, che nel mio caso è tiranno. A marzo scadrà il contratto di Papàrisparmio. Dentro o fuori. Quindi o ce la faccio o ce la faccio. Questo sogno non mi può sfuggire di mano. Fare la blogger significa lavorare (molto) e guadagnare (non molto, poi dipende, ovvio!). E allora dov’è il vantaggio direte voi? Qualcosa di impagabile, che si chiama tempo. O meglio, la possibilità di poter gestire il proprio tempo: decidere se lavorare la mattina o la notte; sapere per esempio che non mi perderò mai una recita di mia figlia e che se starà male, resterò sicuramente io vicino a lei e non troverò brutti musi arrabbiati il giorno dopo al lavoro, incapaci di comprendere le ragioni di una mamma.

Pensate che conosco alcune mamme che hanno addirittura lasciato il lavoro per fare le blogger a tempo pieno (dal quale ovviamente ricavavano ormai uno stipendio pieno). Ma sono casi rari. Ripeto, è un cammino tutto in salita.
Poi certo ci sono anche degli svantaggi. Ma di questo parlerò un’altra volta.