Ci sono tante app che promettono di far risparmiare, guadagnare sconti e carte regalo. Fra tutte torno a segnalarvi l’applicazione CheckBonus perchè associata a una super promozione Chicco
Volete risparmiare? Allora correte subito a scaricare cliccando qui l’applicazione CheckBonus, un’ app completamente gratuita che trovate sia per Iphone che per Android, che vi regala sconti e vi segnala le promozioni. Insomma, un’app da vera mammarisparmio.
Vi ho già parlato in passato di come guadagnare dai vostri acquisti online grazie al cashback (guardate il video alla fine del post se non sapete ancora di che si tratta). Ebben, perchè non farlo anche con i negozi veri e propri che visitate di persona?
Come funziona CheckBonus?
Il meccanismo è semplicissimo: quando visitate un negozio – non serve dunque acquistare ma basta solo entrare fisicamente nel punto vendita convenzionato – guadagnate dei punti; una volta raggiunte determinate soglie, avrete diritto a dei buoni sconto o gift card da utilizzare in quegli stessi negozi o negli marchi convenzionati con CheckBonus.
Io la trovo un’idea geniale.
La promozione Chicco che ti regala 10 euro
Fino al 15 ottobre è in corso una super promozione nei negozi Chicco. Con una spesa minima di 30 euro, Chicco vi regala 10 euro! Per ogni acquisto effettuato guadagnerete ben 300 punti extra che potrete convertire in altri buoni sconto.
Riassumendo, cosa dovete fare:
Scaricare l’app CheckBonus, entrare in un negozio Chicco
Accendere l’app all’ingresso e attendere la notifica con il barcode
Salvare sul profilo la promo e mostrare il codice a barre alle casse
I punti extra verranno accreditati manualmente entro 7 giorni dalla data di acquisto.
Ecco un elenco di alcuni dei negozi convenzionati con CheckBonus, per conoscere gli altri visitate il sito CheckBonus.it:
Iper La grande I
Di Meglio
Sidis
Coin
Upim
Adidas
Hoepli
Uci Cinema
Adidas
Geox
La Feltrinelli
Toys Center e molti altri…
SCARICA L’APP RISPARMIO CHECKBONUS E RICEVI 10 EURO DA CHICCO was last modified: Ottobre 4th, 2016 by Mammarisparmio
Siete alle prese con un neonato che dorme poco e volete capire come addormentarlo prima e che magari dorma tutta la notte? La bacchetta magica non esiste però si può ricorrere a una routine della nanna fatta di 3 passi che aiuti il bambino a prendere sonno
Sto per diventare mamma per la seconda volta. Dunque dovrei essere un’esperta. In effetti, non temo le fatiche dell’allattamento nè la mancanza di tempo da dedicare a me stessa; ciò che mi preoccupa davvero è la mancanza di sonno!
Dormire male ti rende nervosa, ti fa perdere il controllo e litigare con il partner, ti imbruttisce dentro e fuori.
Ho paura che anche la mia seconda bimba non dorma come la prima.
Ho sempre invidiato quelle mamme che dicevano: “Da quando è nata avrò perso due notti di sonno!“.
Le odio – in senso buono, sia chiaro – dato che con Babyrisparmio credo di aver dormito la mia prima notte di fila quando stava per compiere due anni.
Le abbiamo provate tutte. Per farla addormentare ho fatto degli errori che proverò a non ripetere come:
abituarla ad addormentarsi spesso in braccio
abituarla ad addormentarsi con la tetta in bocca
correre al suo primo vagito e prenderla in braccio (per scoprire solo dopo mesi che sarebbe bastato attendere trenta secondi per vederla riaddormentarsi subito dopo, perchè in realtà non si era mai svegliata!)
farla dormire troppo dopo le 17-18
I primi due punti mi hanno messa nella posizione di non essere mai intercambiabile con mio marito. Toccava sempre me, in pratica, mettere a letto la bimba.
Farla dormire troppo a lungo nel tardo pomeriggio invece significava restare svegli fino a mezzanotte e più, perchè prima di quell’ora la bimba non aveva mai sonno.
Per fortuna ci siamo risparmiati la tortura del giretto in auto all’una del mattino (so che molti genitori lo fanno, presi dalla diperazione) o il passeggino avanti e indietro per casa, per la gioia dei vicini del piano di sotto.
Con la seconda bimba in arrivo voglio provare a seguire un rituale che la aiuti a capire che è arrivato il momento di fare la nanna, al quale possa partecipare anche il papà. Così potrò dedicarmi all’occorrenza anche all’altra piccola di casa che avrà 4 anni quando nascerà la sorella; credo infatti sarà importante dedicare del tempo anche a lei affinchè non senta gelosie o eventuali carenze, anche se ad oggi appare eccitatissima ed entusiasta all’idea.
Un rituale che mi piacerebbe provare è quello della nanna, che da sempre sento essere vincente, fatto di questi tre semplici passi:
Il bagnetto caldo. E’ risaputo come un bel bagnetto caldo prima di andare a nanna, concili il sonno dei bebè. Con Babyrisparmio non ho potuto farlo tutti i giorni poichè soffriva di pelle secca e dermatite. Mi era stato sconsigliato da diversi pediatri proprio per i problemi di pelle di mia figlia (contrariamente, non ci sono controindicazioni).
Se i vostri bambini temono il momento del bagnetto, l’altro giorno in occasione di un evento dedicato alla nanna “Stanotte si dorme” promosso da Johnson & Johnson cui hanno preso parte un’ostetrica e una musicoterapista, ho scoperto che è utile avvolgere il bebè in un asciugamano caldo e immergerlo nell’acqua, così come la foto sopra; questa sensazione di calore e contenimento, nell’acqua calda, lo aiuta a ritrovare la tranquillità provata all’interno dell’utero della mamma.
2. Per massaggiare il proprio bebè non serve per forza aver fatto mesi di corsi ecc. E’ sufficiente accarezzare il proprio piccolo sulle braccia, le gambine, tronco e piedini con un goccio di prodotto oleoso (o per esempio la Crema liquida della linea Dolci Notti di Johnson’s Baby) che favorisca il passaggio del calore da pelle a pelle e crei il meno attrito possibile. In questo senso l’ostetrica ci ha dato consigli utilissimi: movimenti leggeri e delicati, magari con una luce soffusa e un carillon in sottofondo. Una cosa importante è chiedere al nostro bambino sempre prima il permesso. Dalle sue reazioni e i suoi movimenti capiremo se la cosa è gradita oppure no. Prima di massaggiarlo, ricordiamoci anche che la loro visione è molto limitata all’inizio. Quindi è opportuno stare a una distanza di 20-25 cm dal suo visino se vogliamo essere osservati dal nostro piccolo (non a caso è la distanza che intercorre tra il seno della mamma e il suo volto).
3. Il momento del relax. Il terzo punto consiste nello scegliere un’attività da fare assieme: cantargli una canzoncina dolce, leggergli una favola, fargli ascoltare il suono di uno strumento. A tal proposito la musicoterapista presente ci ha mostrato alcuni degli strumenti fai da te che possono essere utilizzati in casa per aiutare a conciliare il sonno del neonato.
Ecco alcune idee di suoni addormenta-bimbi: un contenitore dove inserire dei ceci o dei fagioli da far oscillare così da ricreare un suono ripetitivo e rilassante; una bottiglietta riempita per metà di acqua; il triangolo, il cui suono è molto rilassante.
Alcuni degli strumenti che possono essere usati per ricreare dei suoni ripetitivi per “ipnotizzare” i nostri cuccioli
A questo punto il nostro bambino sarà così stanco e rilassato che si addormenterà da solo. Più lo farete e più lui assocerà questa routine al momento della nanna.
Sappiate che già dai primi due mesi di vita, i bambini possono riconoscere e distinguere le diverse melodie, rendendo la musica un alleato fondamentale durante i momenti di relax. L’80% dei bambini esposti al rumore bianco (ovvero un rumore costante, senza salti di frequenza) si addormenta prima rispetto a quelli non esposti.
Sempre valido, secondo me, per rilassare il bebè èil suono del phon. Ne avevo fatto un video un po’ di tempo fa da usare la sera per addormentare mia figlia. Ve lo lascio qui sotto per comodità, così che possiate ritrovarlo a momento debito o utilizzarlo proprio adesso che siete finite su questo post (immagino perchè siete alle prese con un neonato che non dorme 🙂).
Come vedete questa tecnica è valida non solo con i neonati!
Eccola qui sotto stecchita sul divano mentre il papà le stava asciugando i capelli:
Vi voglio parlare anche di un recente studio condotto sempre dalla Johnson & Johnson che ha preso in esame i bambini di quasi 20 Paesi e ha scoperto che i bimbi del Regno Unito sembrano essere i più disciplinati in fatto di nanna.
Gli inglesi, insomma, sembrano aver capito l’importanza della routine della nanna ovvero un metodo dolce per insegnare ai bebè come addormentarsi più velocemente rispetto a quelli che non seguono nessuna routine.
Se i vostri figli hanno problemi di sonno, consolatevi sapendo che non siete soli poichè le statistiche dicono che almeno il 25% di tutti i bambini ha provato qualche tipo di problema ad addormentarsi.
Tra i motivi della difficoltà ad addormentarsi si possono annoverare:
nonchè tutti i restanti fattori che determinano il luogo in cui si dorme.
I prodotti della linea Dolci Notti della Johnson dedicati alla nanna contengono Natural Calm, una combinazione di essenze rilassanti e calmanti (alcuni studi dimostrano che i bambini che fanno il bagnetto con un prodotto profumato piangono il 25% in meno prima di addormentarsi rispetto a quelli che fanno il bagnetto non profumato). Questo nella foto, per esempio, è il bagno schiuma Dolci Notti Baby Bagno; anche qui ne basta una goccia quando sono molto piccoli e poco più quando crescono e passano alla vasca grande. Naturalmente si tratta tutti di prodotti “no lacrime“, esattamente come quelli che usavamo tanti, tanti anni fa noi mamme quando le piccole eravamo noi (ricordate lo shampoo giallo, no lacrime e il suo profumo? Io quando lo sento faccio un salto pazzesco indietro nel tempo, provare per credere!).
Se volete altri consigli, andate qui sul sito MomentiMagici.com e potete leggere le parole degli esperti: dai giochi da fare durante il bagnetto a seconda dell’età, video con esempi di massaggini al bebè, Molto interessante tutto lo speciale sul sonno dei neonati, che vi illuminerà su tantissimi aspetti “oscuri” per noi adulti. I nostri piccoli, invece, sono tutti speciali e hanno bisogno di imparare tutto, anche a dormire. E noi genitori siamo qui per accompagnarli e insegnarglielo. Almeno ci proviamo!
COME FAR ADDORMENTARE UN NEONATO CHE NON DORME: LA ROUTINE DELLA NANNA was last modified: Ottobre 3rd, 2016 by Mammarisparmio
Se state cercando dei nomi originali da femmina vi dico subito di scartare Giulia, Sofia, Viola ed Emma, perchè sono nomi belli sì ma ormai molto diffusi. Avete provato ad andare al parchetto e a chiamare una bambina che si chiama Viola? Vedrete quante bimbe si girano.
La scelta del nome segue anche le mode. E così nomi come Mia, Alyssa, Asia, che un tempo potevano essere considerati nomi originali adesso non lo sono più. Restano nomi bellissimi ma certamente non così originali vista la loro diffusione.
Come sapete sono in attesa della mia seconda bimba che chiameremo Tiara (la prima si chiama Flor, come la nonna colombiana) . A noi, evidentemente, piacciono i nomi un po’ particolari.
Io credo che:
il nome debba piacere a entrambi i genitori,
non essere ridicolo per evitare di mettere in imbarazzo la bimba durante le scuole
e stare bene col cognome.
Tenuto conto di queste cose, largo alla fantasia.
Ecco un elenco di nomi da bambina sicuramente originali, italiani e anche stranieri ma dal suono italiano, così da evitare difficoltà nella pronuncia.
Se conoscete altri nomi che non sono stati menzionati, ditemeli nei commenti sotto per favore.
Adele
Aleida
Aila
Alena
Alina
Alma
Altea
Amal
Amili
Amina
Ancilla
Anisia
Annabella
Anyela
Arisa
Astrid
Atena
Ava
Ayra
Bella
Bice
Blanca
Bresilda
Calliope
Callista
Camelia
Carol
Cielo
Clelia
Dalia
Davina
Dea
Demetra
Diamante
Diamara
Diva
Edda
Egle
Edilia
Eliana
Elda
Elma
Erminia
Fenia
Fiamma
Fiona
Flor
Futura
Gea
Geo
Giacinto
Gelma
Gemma
Giglio
Glenda
Indira
Irma
Johanna
Kaila
Kaira
Karem
Keira
Kiana
Klizia
Kristal
Lana
Larissa
Leda
Lena
Leyla
Lorelay
Luce
Luna
Mabel
Madina
Maele
Maira
Mairù
Maite
Malika
Manila
Manola
Maral
Marella
Mariel
Megan
Mersa
Mieke
Mila
Mileidi
Mina
Mikol
Mira
Morgana
Muriel
Nada
Naiomi
Nami
Neda
Nela
Nelia
Neve
Nevia
Nidia
Nives
Nora
Nuvola
Odette
Ofelia
Ofra
Olga
Oriana
Paulina
Palma
Paloma
Palmira
Perla
Petra
Primula
Prisca
Raissa
Rania
Reina
Safira
Salma
Samira
Scarlett
Selvaggia
Sengia
Shana
Sibilla
Sidonia
Siria
Soraida
Tayssa
Talia
Talita
Tara
Taira
Tessa
Tiana
Tiara
Uliana
Venere
Vilma
Violetta
Zara
Zaira
Zela
Zoe
Non avete trovato quello che cercavate? Provate su Amazon dove potete trovare una serie di libri tutti dedicati alla ricerca del nome perfetto del vostro bambino: CLICCA QUI e vai su Amazon Libri dedicati ai nomi
NON I SOLITI NOMI DA FEMMINA: 150 IDEE ORIGINALI PER UNA FIGLIA FEMMINA was last modified: Settembre 28th, 2016 by Mammarisparmio
Cosa comperare per un neonato alla nascita? Come scegliere tutine e body? La scoperta dei body extender e le cose che ho imparato da mamma con gli errori che non rifarò
Ciao mamme!
Chi mi segue sa che a breve diventerò mamma bis ed è per questo che ultimamente torno a parlare con più frequenza di gravidanza e temi che riguardano il neonato. Lo ammetto: mi ero un po’ afflosciata, ma eccomi qui!
Ora vi dico una cosa alla quale non avevo fatto caso con la figlia precedente, Babyrisparmio, complice la mia inesperienza di neomamma. E’ un po’ un discorso simile a quello che vi feci quella volta che parlai dei giochi destinati ai bimbi piccoli (LEGGI QUI il post: Giochi da regalare a un bimbo di 1, 2, 3 anni) e del perchè tra questi due puzzle sotto, apparentemente uguali, ce ne sia uno migliore dell’altro.
La stessa cosa accade per questi due body sotto: uno va bene per un neonato appena nato l’altro no.
Così come accade per i giochi, non tutti i body sono uguali! E non mi riferiscono semplicemente al tessuto (inutile dirvi che è sempre meglio preferire il cotone al 100%, se organico ancora meglio!) .
La cosa più importante da osservare in un body per neonato – secondo me – è l’allacciatura dei botttoni. Come sappiamo un neonato passa quasi tutto il tempo sdraiato, con la pancia rivolta verso l’alto (a tal proposito LEGGI QUI le linee guida per abbassare il rischio di SIDS, la morte in culla); se l’allacciatura dei bottoni è sotto la schiena, in un corpicino piccolo come quello di un neonato, la cosa dà veramente molto fastidio.
Per quanto siano appiattiti alcuni bottoni, la loro presenza si sente lo stesso.
Avete mai provato a dormire con un indumento che avesse anche un semplice fiocchettino o bottoncino sporgente sul pigiama?
Ricorderete bene il fastidio. Infatti non è un caso che il 99% dei pigiami siano piatti, senza alcun tipo di decorazione, bottone, ricamo particolare.
E allora perchè non pensarci anche per body e tutine?
Non solo. Altro dettaglio fondamentale per un neonato di pochi mesi (diciamo almeno i primi tre mesi) è l’apertura.
Un body che si apre a libro, come quello sopra a sinistra, vi permette di evitare di alzare, “manovrare” la testolina del neonato, che ancora non si sorregge da sola. Vi basta prendere il body, aprirlo sul fasciatoio e appoggiarvi sopra il bambino…dopo di che vi basta chiuderlo e il gioco è fatto!
Gli altri body che hanno il bottoncino a lato del collo o che hanno lo slargo, è vero che non danno fastidio alla schiena ma implicano comunque il “disturbo”di far passare l’indumento attraverso la testolina. Secondo me sono da preferire dunque in un secondo momento.
I modelli con i bottoni dietro la schiena sono da prendere in considerazione quando il bambino è ormai più grande, quando si gira da solo nel lettino e, in caso di bisogno, è anche in grado di cambiare posizione se dovesse sentire fastidio.
Altri consigli che mi sento di darvi quando acquistate una tutina o un body:
Optate per i colori chiari, così se dovrete sbiancarli, candeggiarli per via delle malefiche uscite di popo’ liquida, sarà più facili trattarli
fate caso ai piedini, alcuni hanno dei piedini davvero mignon rispetto alla lunghezza del corpo (eventualmente, quando diventeranno piccoli, potete tagliare la parte finale e usare dei calzini).
comperate sempre la stessa marca e modello di body, così da poterli sfruttare fino all’ultimo con i body extender (soprattutto nell’ultimo periodo, verso i due anni e mezzo, gli allunga body sono un ottimo investimento dato che poi passerete alle cannottiere. Qui sotto due modelli in vendita su Amazon che a limite vi permette di restituirli non andassero bene per i modelli di body che avete).
4. acquistate tutine che abbiano i bottoni nell’interno delle gambine così da poter agevolmente cambiare il bambino senza doverlo spogliare. Dettaglio sempre comodo, ancora più in inverno.
Se hai trovato utile questo post, lasciami un like nei bottoni social qui sotto…non ti costa nulla e mi fai un grosso piacere. Grazie!
COME SCEGLIERE PRIMI BODY E TUTINE PER UN NEONATO was last modified: Settembre 26th, 2016 by Mammarisparmio
Il nuovo Robot Dyson 360 Eye è l’offerta più tecnologica che si possa chiedere in fatto di aspirapolveri. Superlativo anche nel costo In passato ho provato Folletto e Samsung e sono arrivata a questa conclusione: meglio spendere qualcosa in più prima che pentirsi dopo.
Lo aspettavano in tanti ed è finalmente presente anche sul mercato italiano il nuovo aspirapolvere robot della Dyson!
Che cos’è è un robot aspirapolvere?
Un aspirapolvere robot è un’aspirapolvere intelligente che lavora da sola, senza l’intervento dell’uomo. Attenzione perchè questi elettrodomestici non sono tutti uguali. Se un modello costa 200 euro e un altro 800 euro, una ragione come sempre c’è! Il nuovo modello della Dyson Eye 360 è sicuramente il più smart di tutti quelli in commercio (e in effetti è anche il più costoso!). Perchè? Perchè è in grado di vedere esattamente come l’occhio umano. Al suo interno, infatti, trovate una telecamera che scannerizza l’intera casa, registrando nel suo computer di bordo la planimetria dell’abitazione (pareti comprese).
In passato ho già avuto un aspirapolvere robot per la pulizia di casa, modello Samnsung (per cui ottima marca anche questa) ma l’ho dato via per disperazione. Sapete perchè? Perchè ogni due per tre si inceppava ogni qual volta incontrava uno dei tanti piccoli ostacoli dissiminati in giro dalla mia piccola come pezzi di lego, palline ecc.
Ho provato il nuovo Dyson Eye 360 e sono rimasta sorpresa da come pulisca e soprattutto riconosca gli ostacoli senza incepparsi. Prima era così fastidioso arrivare a casa, pensare di trovarla pulita e, al contrario, dover fare stretching sotto il letto alla ricerca dell’aspirapolvere perduto. Questo modello invece possiede dei piedini cingolati come quelli dei carrarmati e si sopraeleva quando incontra un ostacolo. Temevo per le lunghe frange del mio tappeto persiano – “Sicuro che si incastra ora…” – e invece no!
Se non ci credete guardate il video sotto con una dimostrazione pratica di quello che dico.
Con i vecchi aspirapolveri-robot non trovavo mai veramente pulito.
Poi è arrivato il Dyson a traino, l’Animal Turbine, quindi ilDyson Fluffy e ho visto che la scopa elettrica senza fili rispondeva a tutte le mie necessità. A proposito, vi dico pure che ora è uscita la nuova versione, il Dyson V8 ancora migliorata che ha una batteria che dura il doppio e si può usare anche sui tappeti.
Ma torniamo al robot Dyson Eye 360, che rispetto all’aspirapolvere ha un enorme vantaggio: fa tutto da sola e può essere anche attivata da remoto. Ciò significa che mentre siete in ufficio, dal cellulare, potete “parlare” con il vostro robot e dirgli di pulirvi casa. Figata vero?
Ora però la nota dolente. Perchè c’è sempre una nota dolente…il prezzo! Costa 1000 euro, più o meno come il suo antagonista di sempre, il Folletto, che pure ho provato in passato e vi dico che non c’è proprio paragone.
Per carità non voglio dire che il Folletto sia da buttare, eh…ma mi sto davvero trovando troppo bene con il Dyson e con piacere noto su facebook che ci sono sempre più perone entusiaste di questo marchio. Del resto quando le cose funzionano bene, la gente rimane soddisfatta e si convince così di aver speso bene i propri soldi. Piuttosto rinuncio al parrucchiere o scegliere di andare con i coupon, ma preferisco faticare meno rispetto alle pulizie di casa (che odio!).
Quali sono le caratteristiche tecniche del Dyson Eye 360?
Un Sistema di visione a 360 gradi. Che siginifca interpretare continuamente i dati sull’ambiente circostante per sapere sempre dove si trova, dove è stato e dove non ha ancora pulito (il mio Samsung spesso andava a pulire sempre nello stesso punto. Non so se ho sbagliato io o cosa, ma mi pareva un gran spreco di risorse, anche perchè ci metteva parecchio tempo per fare una stanza!).
L’ App Dyson Link: consente di controllare, programmare e risolvere eventuali problemi del robot, nonché di visualizzare mappe e stato di avanzamento delle sessioni di pulizia.
Aspira senza sacco: come tutti gli aspirapolveri Dyson anche questo non prevede l’utilizzo di sacchi ma un pratico contenitore che si può svuotare con un semplice click.
Potenza ciclonica: la spazzola, la potenza della tecnologia ciclonica, i cingoli. La potenza di aspirazione di Dyson in grado di aspirare anche le particelle più piccole anche sul tappeto non ha eguali e rimane invariata negli anni.
E ora se ne avete ancora voglia guardate anche questo video dove vi mostrano la differenza di performance tra uno classico aspirapolvere in commercio (quello nel video sembra proprio quello che avevo io) e il nuovo Dyson 360Eye.
E ora passiamo ai lati negativi, perchè ogni prodotto ne ha e la mia recensione non sarebbe onesta fino in fondo se non vi segnalassi eventuali “punti deboli”:
il rumore. Il Robot al massimo della potenza il Dyson Eye 360 è un po’ rumoroso ma nemmeno troppo (nel mio video recensione potete ascoltarne il rumore)
la durata di pulizia dei pavimenti. Sezionando tutta la casa, per pulirla a fondo, il Dyson Eye360 va avanti e indietro innumerevoli volte finchè non ha coperto l’intera superficie. Dunque a differenza della scopa che usi 5-10 minuti al massimo, il Dyson Eye 360 può impiegare parecchio tempo prima di pulire tutta la casa (ma voi potete dirgli anche “Pulisci solo la cucina!”). Il mio consiglio è di farlo andarare da remoto quando siete fuori casa.
il costo. Il prezzo è notevole (tuttavia tenete sempre monitorate le offerte dei vari store di elettronica o Amazon, dove ci sono spesso offerte a tempo) ma c’è chi preferisce spenderli in scarpe e borsette e chi invece in strumenti che facilitino la vita. E voi a che categoria appartenete?
ROBOT ASPIRAPOLVERE DYSON 360 EYE, L’OFFERTA MIGLIORE SUL MERCATO was last modified: Gennaio 4th, 2017 by Mammarisparmio
Meglio un trasloco fai da te o affidarsi a una ditta di traslochi casa per organizzare il tutto? La risposta è dipende dal trasloco! Se optate per la seconda ipotesi e volete risparmiare sul costo del trasloco, ecco un trucco per conoscere la società della vostra città che vi costerà meno!
Fare un trasloco è una fatica assurda! Io ne ho fatti sei nella mia vita e ho provato sia a fare da sola che ad affidarmi a una ditta di traslochi. Neanche a dirlo, a meno che non viviate in un appartamento molto piccolo e non abbiate grossi mobili da trasportare, per organizzare un trasloco è molto più conveniente affidarsi ad aziende che si occupano di traslochi.
Certo spenderete di più ma non crediate che un trasloco fai da te vi venga a costo zero, tenendo conto che anche la vostra fatica e il vostro tempo – soprattutto se lavorate e avete una famiglia – hanno un valore!
Consigli per un trasloco fai da te:
Il camion per il trasloco. Dovrete comunque affittare un furgone abbastanza capiente almeno per due giorni. In tal caso vi segnalo nomi come Ikea che si appoggia a Hertz – il modello più grande, che non è grandissimo, costa 104,99 al giorno quindi più di 200 euro se ne andranno solo di furgone; altrimenti c’è il solito Amico Blu, tenendo conto però che alla tariffa normalmente pubblicizzata dovrete poi aggiungervi assicurazione e maggiorazione week-end nel caso vi serva proprio per il fine settimana.
Gli scatoloni per il trasloco. Certamente potete chiederne alcuni al vostro supermercato di fiducia ma sappiate che molti di questi saranno o mezzi rotti oppure senza chiusura sopra dato che per aprirli i magazzinieri, ovviamente, non stanno certo attenti a non rovinare il pacco. Un po’ di nuovi per imballare cose delicate come bicchieri e piatti dovrete comprarne per forza…
Attrezzi per smontare e montare i mobili. Siete sicuri di avere tutto il necessario? Non penserete mica di fare un trasloco con un cacciavite, senza un trapano professionale? Oltre a metterci il triplo del tempo vi spaccherete le mani. Inoltre per smontare certi mobili come armadi particolarmente alti non è detto che basti una scala normale, ma è probabile che dobbiate noleggiare una scala per traslochi.
Trasloco fai da te in bici? Un’alternativa per chi ha veramente poche cose
Insomma fate i vostri conti signori! Ovvio che se avete tanti amici che vi possono aiutare gratuitamente, se conoscete qualcuno che possa prestarvi il furgone e voi avete già gli attrezzi giusti per un trasloco a casa vostra, allora il discorso cambia di molto.
Ma se così non fosse, allora forse vale la pena pensare di affidarsi a una ditta per traslochi.
Io, per esempio, del mio penultimo trasloco fai da te – nonostante siano passati degli anni – ricordo ancora lo stress della ricerca del parcheggio per il camion affittato.
Inoltre c’è da dire che negli ultimi anni questo tipo di aziende hanno abbassato tantissimo i prezzi. Il costo di un trasloco è calato grazie a una concorrenza sempre maggiore e anche ai siti di coupon, che offrono anche altri servizi come quelli di imbiancatura, ristrutturazione, idraulica ecc.
A Milano fino a qualche anno fa sembrava esserci solo la Grillo Traslochi invece girando sul web ho visto che ce ne sono tantissime altre. Ora senza dirvi quale sia la migliore o la più economica perché semplicemente non lo so, se volete conoscere le imprese per traslocare casa più vicine a voi potete consultare il sito Traslochi365 (una sorta di Trivago dei traslochi), con un solo click potrete chiedere un preventivo a tutte le ditte che fanno traslochi. Per Milano dovrete selezionare la provincia di Milano e vi compariranno poi tutte le aziende ed i relativi servizi che offrono, traslochi internazionali, uffici, internazionali etc.
Quanto costa traslocare casa?
Dipende, da tante cose. Io mi affiderei a quelle ditte che fanno un prezzo completo forfaittario, che dunque non fanno caso se c’è un armadio o un letto in più. Ovvio che se cercate di risparmiare sul trasloco a tutti i costi, un buon compromesso potrebbe essere anche quello di mettervi d’accordo solo su alcuni mobili da trasportare (per esempio il trasporto della cucina vi può costare intorno ai 200 euro, compreso smontaggio e rimontaggio, e la camera da letto comprensiva di tutto sui 100 euro) per poi pensare voi stessi agli scatoloni.
Tenete conto che un trasloco serio contempla la partecipazione di almeno tre persone, se non di più. Certi mobili sono così pesanti che non possono essere trasportati solo da due individui altrimenti il rischio è che qualcuno o qualcosa finisca per terra. E ciò, per quanto ci siano poi le coperture assicurative, non è mai bello!
Il costo di un trasloco a Milano varia da cifre che vanno da un 200 euro (solo scatoloni) fino a 1000 euro, a seconda della grandezza della casa, dal quantitativo di mobili. Un po’ meno cari come al solito Roma, Torino e Napoli. Questi sono prezzi indicativi, per avere delle cifre più precise e cercare di risparmiare è chiedere un preventivo a più ditte di traslochi. Ora che ci sono anche siti che fanno questo lavoro per voi, direi che la fatica di cambiare casa è sempre minore.