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QUANTO PAGARE UNA BABYSITTER ALL’ORA E COME TROVARE QUELLA IDEALE

Trovare una babysitter è uno dei compiti più ardui che ci sia. Il mondo pullula di babysitter eppure trovare quella giusta richiede diverso tempo.

Personalmente non ho ancora mai affidato le mie bambine a una babysitter. Non prendetemi in giro ma io non mi fido. Il problema è mio, lo so.

Persino a mia madre faccio sempre mille raccomandazioni…mi passerà prima o poi!

Chi però non ha la fortuna di avere i nonni vicini o disponibili (perché sì, ci sono anche quelli che dei nipoti vogliono sentire parlare il minimo indispensabili) o fare un lavoro autonomo come il mio, non ha alternative.

Il passaparola è sicuramente il metodo più sicuro per trovare una babysitter. Amici che, per esempio, già conoscano il suo operato e che possano farci da garante sulla sua professionalità.

L’altro giorno, per dire, parlavo con il papà di una compagna di mia figlia che mi raccontava che la loro baby-sitter non solo guarda amorevolmente la figlia ma che, senza che nessuno glielo abbia chiesto, svolge qualche piccola faccenda domestica quando la bambina sta riposando. Questa sì che è una bella fortuna.

Ovviamente queste babysitter vanno a ruba e sono sempre già occupate. E magari anche le più care.

Ma se una babysitter è valida, io dico che è meglio spendere qualche euro. Meglio non andare al risparmio su queste cose. Però nemmeno spendere una fortuna, sia chiaro.

baby sitter economica

Quanto costa una babysitter all’ora?

 

Una babysitter viene pagata mediamente 7,72 euro l’ora.

Come faccio a saperlo? Mi è arrivato un comunicato stampa di una ricerca condotta dal sito Sitter-Italia.it effettuata sulle 150mila iscritte al proprio portale.

Quanto costa una babysitter a Milano e a Roma?

Naturalmente sono queste le due città con la media di paga più alta di tutta la penisola con rispettivamente una richiesta di 8,2 e 8,4 euro per ora.

Il resto d’Italia invece è così suddiviso. Parliamo di dati medi.

tariffa oraria baby sitter

Considerando invece il dato singolo, indicato dalle aspiranti tate che si candidano su questo sito c’è chi arriva a chiedere anche 12 euro l’ora (a Pozzomaggiore, in Sardegna) o persino 3 euro l’ora (così come a Fontanafredda in provincia di Padova come in provincia di Lecce).

Per chiedere 12 euro all’ora, mi aspetto che come minimo la signora abbia fatto accurati studi di pedagogia, sia bilingue e insegni anche l’inglese a mio figlio! A una babysitter che chiede appena tre euro l’ora, invece, preferisco dire di no. Perché, ovviamente, non mi fido.

E’ giusto che la persona stessa, in primis, riconosca l’importanza del proprio lavoro, dandogli il giusto valore. E prendersi cura di un bambino non tuo è un lavoro molto delicato.

Infatti, alla domanda fatta ai genitori: “Quanto siete disposti a pagare per una babysitter?”, la maggioranza ha risposto tra i 7 e gli 8 euro all’ora. E credo anche io si tratti del prezzo giusto da dare a una babysitter.

Se mi seguite sapete che per chi rinuncia a parte della maternità facoltativa il governo ha messo a disposizione i famosi voucher asili nido e babysitter che danno diritto a un contributo sostanzioso (parliamo di un massimo di 600 euro per sei mesi), aiutandovi a pagare o la retta dell’asilo o lo stipendio della babysitter.I voucher sono stati rinnovati anche per il biennio 2017-2018 con uno stanzimento di 40 milioni di euro, fino a esaurimento dello stesso.

Mi sembra un’ottima cosa dato che conosco persone che lavorano per pagare a fine mese la tata. Il loro stipendio, quasi tutto, finisce nel conto della babysitter. Si tratta di scelte. C’è chi al nido preferisce affidare il proprio bambino a una signora. E non gli si può certo dare tutti i torti dato quello che si legge sui giornali e si vede in tv in certi nidi e scuole materne.

baby sitter busta pagaDove cercare una babysitter nella propria zona?

Oltre al passaparola, le bacheche di zona (lasciate dalle stesse babysitter vicino alle scuole, nelle biblioteche, negli ospedali di pediatria), esistono siti online completamente gratuiti che vi aiutano a ricercare la babysitter ideale. Li preferisco al semplice messaggio lasciato in una bacheca anonima, perché in questi siti si possono vedere anche le foto delle candidate (a volte da un volto, uno sguardo, si possono capire tante cose!), leggere per bene il loro curriculum vitae e – cosa importantissima – gli eventuali feedback lasciati da altri genitori…

Per esempio il servizio “cerco tata” del sito sitter-italia.it che ha effettuato la ricerca che vi ho illustrato è davvero comodissimo. Voi inserite tutti i filtri, un po’ come quando state cercando un hotel su booking, e l’algoritmo del sito vi screma quelle che potrebbero fare al caso vostro.

 

Come trovare la babysitter perfetta, magari bilingue?

Che so…la volete che parli spagnolo, con un età compresa tra i 30-40 anni, di Milano che però non costi più di 7 euro l’ora? Applicate questi parametri alla ricerca e avrete già le vostre candidate ideali.

Chissà se esistesse il filtro “Mary Poppins”, allora forse non avrei difficoltà nemmeno io ad affidare le mie bimbe a una babysitter.

  • E voi vi fidate oppure no?
  • Che esperienze avete avuto?
  • Secondo voi, meglio una ragazza giovane o una signora più in là con gli anni?
  • Cosa guardate quando cercate una babysitter?

BONUS MAMMA 2017 SENZA TETTO ISEE: COME, DOVE, FARE DOMANDA PER 800 EURO

Ho partorito ti ara il 21 dicembre del 2016 e per soli 10 giorni ho perso la possibilità di accedere alla domanda per Bonus Mamma. Proprio da oggi  4 maggio è possibile inoltrare la richiesta per avere accesso a questo nuovo aiuto economico.

Chi può chiedere il nuovo Bonus Mamma 2017?

Tutte le mamme che hanno partorito dal 1 gennaio 2017 e che arriveranno almeno al settimo mese di gravidanza nel 2017.

BONUS BEBE' PANCIONEQuesto vuol dire che  se al 1 gennaio avete raggiunto il settimo mese di gravidanza, potete avanzare la richiesta di Bonus Mamma.

Se avete qualche dubbio relativamente al conteggio dei mesi vi invito a cliccare su questo post dove spiegavo la differenza tra settimane e mesi di gravidanza , tenendo conto che 16 settimane non significa che siete al quarto mese di gravidanza.

Naturalmente hanno diritto a questo contributo economico anche le mamme che adottano un minore con sentenza definitiva e anche i genitori con affidamento preadottivo nazionale o internazionale.

Chi può avere accesso al bonus mamma?

Come sempre tutte le cittadine italiane, comunitarie ma anche quelle extracomunitarie residenti nel nostro paese  e in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo.

Che cosa spetta con il bonus mamma?

Si tratta di una tantum di 800  euro. Che cosa vuol dire una tantum? Vuol dire che avrete alla fine diritto 800 euro che sommati al bonus bebè di 80 euro mensili di cui vi avevo parlato in questo post  (almeno di questo sono riuscita a fare richiesta rientrando dentro i parametri temporali e il tetto Isee fissato a 25.000 euro. ..ricorda che l’Isee è diverso dal reddito e puoi fartelo calcolare gratuitamente nei patronati o caf).

 Come fare domanda per il bonus mamma?

 

  • via web, utilizzando i servizi del portale www.inps.it, accessibili direttamente tramite il Pin;
  • telefonando al Contact Center al numero 803164;
  • gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06164164 per le chiamate da cellulare con tariffazione a carico dell’utente;

Entro quando presentare domanda di Bonus Mamma?

Avete tempo ben un anno per avanzare la richiesta all’Inps. Non aspettate però all’ultimo minuto. Perché questa questo sussidio NON  presenta limiti Isee pertanto può essere richiesto da chiunque. Anche da chi non ne avrebbe proprio bisogno (del resto i soldi si fanno proprio così, no? Risparmiando e non spendendo).  Se poi vi riducete all’ultimo minuto e scoprite di non avere il Pin dell‘Inps necessario per avanzare la richiesta telematica, poi non date colpa agli altri perché la colpa sarà solo bozzolo vostra.
Non essendoci limiti Isee questo sussidio potrebbe funzionare anche come i voucher asili nido e baby sitter  che viene erogato fino al termine dei fondi disponibili. Della serie: chi prima arriva meglio alloggia. 
voucher asili nido baby sitter

Ecco i voucher della prima edizione che una mamma ottenne grazie alla nostra segnalazione su Facebook! 🙂

Per cui, nel dubbio, – voi che potete! – a sette mesi e un giorno della gravidanza, fossi in voi, farei subito domanda. In ogni caso ricordatevi che potete andare anche nei patronati e farvi aiutare.
Per tutte quelle mamme che hanno partorito prima del 4 maggio, vi ricordo che l’anno si comincia a contare da questa data.
Per cui avrete tempo fino al 4 maggio del 2018 per fare la vostra richiesta domanda di bonus mamma.
Leggete anche questi post relativi ad altri bonus neomamma sempre validi:

HO SCOPERTO IL NEGOZIO ONLINE DI MAYORAL, UNO STILE INCONFONDIBILE

Il marchio Mayoral al è in assoluto il marchio di abbigliamento per bambini che più mi piace. Non per questo è quello dove compero la maggioranza dei vestitini delle bambine perchè direi una bugia.

Certo se le mie finanze fossero diverse non mi farei problemi e comprerei tutta la collezione perchè è a dir poco stupenda.

Guardate per esempio qui che abiti per bambine deliziosi!

negozi mayoral

abitino cerimonia bimba

Se state cercando vestitini eleganti, simili a quelli di boutique, ma con prezzi ancora accettabili, vi consiglio Mayoral, catena spagnola (ma quanto ci sanno fare gli spagnoli in queste cose…non a caso Zara, Mango, Massimo Dutti vengono tutti da là) .

Purtroppo non ci sono tantissimi negozi in giro monomarca di Mayoral; piuttosto trovate negozi di abbigliamento generici per bambini che però rivendono questo marchio.

primavera estate mayoral

C’è una bella notizia però. Da poco esiste anche lo shop on-line che permette anche a chi non ha un negozio fisico vicino di poter comperare Mayoral. La merce viene inviata direttamente dalla Spagna e le spese di spedizione sono molto contenute (poco più di quattro euro).

Io ho preso due paia di pantaloncini alla mia bambina e anche un pagliaccetto a dir poco stupendo. Io sono un po’ tamarra come stile ma, chissà perchè, con le mi figlie amo uno stile sobrio, neoromantico, senza troppi disegni, essenziale.

abiti da cerimonia mayoral

La semplicità, in effetti, è sempre la scelta migliore anche se – a quanto pare – sono in controtendenza, dato che secondo il Pitti Bimbo quest’estate i nostri figli dovrebbero andare in giro così!

Vi dico già che i prezzi sono più alti della media cui siamo abituate noi mammerisparmio perché la qualità dei vestitini è sicuramente superiore rispetto a quella che può avere un’H&M o Kiabi, dove compero il grosso del guardaroba (sempre per questioni di budget).

Date un occhio ai completini neonato e poi ditemi come si fa a non amare questo marchio.

nuova collezione mayoral

È bellissima anche la linea per i maschietti. Di solito la moda bimbo non è molto accattivante per l’occhio ma se vedete il loro nuovo catalogo, questi bambini, oltre a essere bellissimi, sembrano appena usciti da una campagna di Tommy Hilfiger (altro marchio che amo molto ma di cui non possiedo proprio nulla dato che costa 10 volte tanto!).

moda bimbo mayoral

Ma arriverà quel giorno prima o poi in cui mi toglierò lo sfizio di comperare qualcosa senza dover fare troppi conti. Si spera…

3 TECNICHE PER FARE VERO DECLUTTERING E GUADAGNARCI IN TUTTI I SENSI!

Come decidere cosa tenere dei nostri figli e cosa dare via? E come riuscire a fare veramente ordine nelle nostre case tenendo solo ciò che ci serve davvero? Io uso tre tecniche molto efficaci che mi hanno aiutato anche a guadagnare qualche soldo

 

L’altro giorno ho messo a posto l’armadio di Flor in vista della bella stagione e mi sono resa conto che molte delle magliette che contavo di metterle anche quest’estate non le vanno più. Per non parlare di Tiara che a soli 4 mesi ha già fatto tre cambi d’armadio dato che cresce a vista d’occhio.

Ciò nonostante faccio sempre fatica a distaccarmi dalle loro cose. Scommetto che non sono la sola.

Il problema è che a furia di di dire “questo lo tengo perché mi ricorda quel momento“,  prima o poi non riuscirò più a entrare in casa. Aggiungiamoci pure che non sono una persona ordinata e il caos è servito!

consigli per fare decluttering

Come decidere cosa eliminare

  • La tecnica del “batticuore”

Una volta avevo letto da qualche parte che andrebbe conservato solo ciò che ci fa battere il cuore. Saggia verità.

Il problema è che quando sono cose appartenute nostri figli, almeno la metà di queste ci fanno battere il cuore e ci regalano emozioni.

Ma è una modalità che possiamo utilizzare su tutte le altre cose della casa.

  • La tecnica del “quante volte”

Quando fate decluttering e siete indecise se buttare o dare via qualcosa, fatevi questa semplice domanda: “Quante volte avete utilizzato quell’oggetto nell’ultimo anno?”. Se la risposta è mai oppure non arriva a tre volte, forse è il caso di pensare di sbarazzarvi di quell’oggetto che in realtà non vi serve davvero.

  • La tecnica della prima volta

Questa è la tecnica che utilizzo con le mie figlie. Perchè, come dicevo, se dovessi usare quella del batticuore, terrei tutto.  Per esempio per Tiara ho conservato:

  • il primo body
  • la tutina con cui è uscita dall’ospedale
  • il primo vestitino che le ha regalato la nonna

Fare decluttering e guadagnare qualche soldo

Grazie a queste tecniche, alla fine,  sono riuscita a identificare esattamente le cose di cui non volevo proprio fare a meno. Di tutto il resto mi sono sbarazzata. Dato che le amiche intenzionate a fare figli ormai sono finite (cominciamo tutte ad avere una certa età), è arrivato il momento di lasciar andare il superfluo.
Quando troverò il tempo, andrò di nuovo da Baby Bazar il cui funzionamento vi avevo spiegato bene in questo post dove vi spiegavo come trovare abiti da cerimonia a poco prezzo. Consegnerò il mio pacco di vestitini e oggettistica varia di puericultura per poi dimenticarmene per sempre.
A vendere ci pensassero loro perchè, al secondo figlio, ormai mi sono stancata di stare dietro a tutti i pezzi e prezzi.
In questa catena, presente in tutta Italia (e qui potete selezionare la vostra regione per vedere il punto vendita a voi più vicino), si può anche acquistare. E qui viene il bello, perchè naturalmente comperare è molto più conveniente che vendere. Il risparmio è davvero evidente. Eccovi qualche esempio.
La palestrina Duo della Chicco, nuova, costa una cinquantina di euro. Ebbene da Baby Bazar (questo è il negozio di Busto Arsizio) la trovate a 18 euro.
giostrina chicco usata
Guardate il lettino a destra. Un lettino Pali super scontato a soli 85 euro, compreso di materasso.
Se riuscite evitate di andare il sabato perchè naturalmente il negozio è meno affollato in settimana. Sono tantissime le persone che comprano usato. Io l’ho sempre fatto con Flor e continuerò a farlo anche con Tiara. Soprattutto quando si parla di giocattoli che nuovi costano davvero tanto.
Trovate giochi di plastica, giochi in legno, libri per bambini, giochini per la primissima infanzia…tutto a prezzi davvero irrisori.
giocattoli usati scontati
Guardate ora tricicli e biciclette. Per esempio quella rosa sulla destra viene 25 euro.
Io stessa ho venduto una biciclettina che era di Flor (e prima ancora di mo fratello Diego) a quel prezzo. Eccola qui bici bambini usatasotto prima di portarla in negozio. Ho voluto farle una foto per mostrare un giorno a Flor la sua prima bicicletta.  Per fortuna che almeno sugli oggetti ingombranti come bici, il seggiolone, culla ecc. non uso la tecnica della prima volta, altrimenti sarebbero guai veri! 😀

15 ADESIVI PER DECORARE CASA A TEMA BAMBINO, FAMIGLIA, NASCITA DAVVERO STUPENDI

Come sapete sono grande amante degli sticker.

Oltre essere proprio belli sono utili per dare un tocco di originalità a una camera spoglia, decorare in maniera facile ed economica la cameretta dei bambini, coprire le macchie sulle pareti quando non si hanno tempo e soldi per dipingere casa e perché no, come avevo dimostrato in questo post, tappare i buchi lasciati sul muro dai quadri.

Quando ho realizzato la stanza delle principesse di Flor – ormai quasi sei anni fa – non c’erano ancora dei bei siti di sticker online qui in Italia. I disegni degli adesivi murali erano bruttarelli e, come se non bastasse, erano pure costosi. Così avevo optato per negozio online statunitense, pagando spese di spedizioni molto care. Ma devo dire che ne è valsa la pena. Come vedete gli adesivi sono giganti!
cameretta principesse disney

Fate le proporzioni con la mia bimba e capite la maestosità di questi adesivi

Un po’ di tempo fa mi sono imbattuta in un sito italiano che vende adesivi per la casa, carta da parati e greche per decorare le stanze, finalmente di un certo livello. Il sito si chiama Wall-Art.it e potreste trascorrere anche un’ora a sfogliarlo senza accorgervene.
Di solito trovate degli sticker anche nei negozi come Leroy Merlin e Obi, ma non così belli. Cioè proprio non c’è paragone.
Ho trovato bellissimi questi sticker a tema famiglia, nascita, bambino e dato che sono argomenti a noi cari, ho pensato potessero interessarvi.
Ecco i più carini e originali che ho trovato sperando vi piacciano.
Comincio subito da quello che ho scelto per me, dal taglio romantico. Che ne dite? Quattro quadretti con le nostre foto e la scritta “Solo perchè due persone si sono innamorate…” . Abbiamo scattato delle foto apposite, dove il papà indica Flor e io indico con l’indice Tiara e cliccando sopra noterete anche le magliette delle bimbe con scritto: Big Sister e Little Sister.
adesivi bambini dei bambini i
Più di cosi non potevo fare, ma più avanti voglio provare anche la versioni a colori. Peccato che l’immagine qui sotto non renda bene la bellezza della composizione.
wall sitcker per la casa
Gli adesivi sono disponibili in inglese come l’italiano, cinese, arabo, francese ecc. Siete poi voi a decidere il colore e alcuni di questi sono personalizzabili anche con il nome del bambino. Tipo questi qui sotto!
sticker murales bambino
Si tratta di una bellissima idea, anche per fare un regalo a una coppia di amici diventati genitori. Le  dimensioni sono personalizzabili. I più cari costano una cinquantina di euro altrimenti se vi accontentate con 19 € e 90, mediamente, potete portarvi a casa il vostro sticker con spedizioni molto economiche (3,90 appena mentre di solito questo tipo di siti ti bastonano con le spese di spedizione).
sticker neonato
Qui sopra la versione per femminucce con tanto di quadretti con le foto più belle del suo primo anno. Oppure in sitle cartoon, come sotto.
carta da parati cameretta
Guardate invece che belli queste composizioni dedicate a tutta la famiglia.
sticker nascita figlio
sticker per muro famiglia
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adesivo murale a poco prezzo
Questi invece sono pensati più per la casa.
Questo sotto è personalizzabile con il proprio cognome.
Guardate quanto sono teneri gli uccellini sopra.
adesivo murale bambini
Questo sotto  invece è da mettere in cucina, per ribadire il concetto che come cucina la mamma, nessuno mai! Ecco questo proprio non farebbe per me, dato che ai fornelli sono una schiappa!
adesivo cucina economico
Sempre per elogiare la mamma, si può pensare a questo cuore che dice: “La migliore mamma del mondo”
adesivi mamma
Del resto “Casa è dove c’è la mamma” recita questo adesivo…
adesivi cameretta arredo
Questo invece è una bellissima idea per ricostruire l’albero genealogico e metterci anche i nonni magari. Potete scegliere di aggiungere quanti quadretti volete. E naturalmente anche il colore dello sticker e dimensioni.
adesivo murale albero famiglia
adesivo murale albero
Siete una famiglia che ama viaggiare? Allora non potete non amare questa soluzione con le foto dei vostri viaggi più belli.
Questo stiker con le regole della casa andrebbe incollato in tutte le case. Se avessi più spazio, credo che avrei uno sticker per stanza.

Apro anche una piccola parentesi sulle greche decorative per le stanze dei bambini, se non volete optare per gli adesivi (come avete visto all’inizio del post, io optato per entrambi). Sono un po’ più complesse da applicare ma di grande effetto. A questo link potete trovare tante soluzioni. Se volete per esempio preparare una stanza a tema Elsa di Frozen, questa greca sotto direi che è a dir poco perfetta!

greca cameretta elsa frozen

TEST FERTILITA’ FAI DA TE SUL LIQUIDO SEMINALE: SWIMCOUNT

In quasi la metà dei casi le ragioni per cui non si riesce a rimanere incinte sono da ricercarsi nell’uomo. Per non perdere tempo è utile un test da eseguire in casa sul liquido seminale così da indirizzarsi subito verso l’esperto giusto.

 

problemi durante il partoLa mia bambina è nata il 21 dicembre del 2016. Siamo stati dimessi dall’ospedale il 24 dicembre. Esattamente un anno prima, nel giorno di Natale, mi recavo nello stesso ospedale per ricevere la sentenza di aborto. Leggete questo post se volete approfondire di come mi sia resa conto che stavo perdendo il bambino.

Fortunatamente, appena tre mesi dopo da quel triste evento, ero di nuovo incinta. Sono passate solo poche settimane tra le due notizie eppure mi sembravano anni, tanta era la mia voglia di avere un bambino.

In quel lasso di tempo mi sono immedesimata in quelle coppie che cercano i figli per mesi e mesi se non addirittura anni.

Si tratta di un vero e proprio calvario. Quando vedi la carta igienica che comincia a colorarsi di rosa, fino ad diventare rosso sangue, capisci che anche quel mese è andato e l’appuntamento con il tuo bambino si allontana…

Una sensazione che ho provato anch’io, anche se per poco. Perché nonostante mi fossi messa d’impegno con mio marito – ed ero convinta di aver “centrato il bersaglio” – mi è capitato per un po’ di mesi di trovare l’amara sorpresa, con il ciclo mestruale presente e regolare.

Ci ho messo tre mesi circa a rimanere incinta, sia con quella poi sfociata in aborto, sia con quella arrivata dopo che poi mi ha portato la piccola Tiara. Dunque sono una donna fortunata.

Eppure, inevitabilmente, in quel lasso di tempo, ti fai delle domande:

  • Non l’abbiamo fatto abbastanza?
  • Lo abbiamo fatto male, nel modo sbagliato?
  • È colpa mia?
  • È colpa sua?

Insomma, le pensi davvero tutte, anche le cose più stupide. Partiamo dal presupposto che una colpa non c’è. L’organismo non è un orologio a ingranaggi; subisce delle influenze, dettate da tantissimi fattori esterni. È ormai risaputo che una mente libera e rilassata aiuta restare incinta più facilmente. Facile a dirsi, quando non ci sei dentro… quando vuoi a tutti costi il tuo bambino!

Strana la mente umana, davvero!

Vi siete mai chiesti come mai alcune coppie non “funzionano”, dove sia lei e lui non hanno apparenti anomalie eppure non riescono ad avere figli? Succede che poi i due si lasciano e uno dei due poi riesce ad avere subito un bambino…

Come descritto anche nell’enciclopedia “Le Garzantine”, nel volume di Medicina, “esiste una barriera psicologica o chimica al concepimento. In altre parole la sterilità della coppia può essere causata da una bassa fertilità di entrambi i partner. Riaccoppiandosi si possono cambiare le situazioni oggettive per cui queste barriere non esistono più e il risultato è il concepimento”.

Quando cerchi un bambino che non arriva, l’unica cosa cui pensi è fare l’amore con tuo marito. Purtroppo diventa quasi un lavoro, non più un piacere, ma un’attività da svolgere con quel fine. E questo è forse il primo errore. È un po’ come un cane che si morde la coda…

secondo parto

La mia gioia più grande assieme a sua sorella

Quando abbiamo cercato Tiara – questo il nome della mia bambina – abbiamo utilizzato dei test fai da te di ovulazione, il cui funzionamento ho spiegato bene in questo post. Anche il test di gravidanza era di quelli low cost, fatto da una semplice strisciolina su cui fare la pipì.

Io mi sono trovata molto bene con questi test, sarà perché hanno funzionato e la mia bambina è arrivata quasi subito. Ma nel caso in cui dopo un po’ di mesi non succeda niente allora forse vale la pena andare più a fondo nella questione, rivolgendosi a un esperto per capire che cosa non va.

Prima ancora però – per capire di chi sia l’eventuale problema e indirizzarsi subito dal medico giusto – potrebbe essere utile che anche lui faccia un test casalingo di auto diagnosi, giusto per togliersi ogni dubbio.

Proprio come noi donne valutiamo i nostri giorni fertili con degli stick, anche gli uomini hanno il loro test di fertilità, ma basato su tutt’altri parametri.

Qualsiasi tentativo di combattere un’unione sterile non ha nessun valore se non vi è la più completa collaborazione anche da parte dell’uomo e la certezza che non sia lui la causa dell’infertilità. Pensate che nel 40-50% di tutte le unioni sterili l’insufficienza è dell’uomo e non della donna.

esame fertilità maschile

Il test per verificare la fertilità dell’uomo si chiama SwimCount e ne ho sentito parlare proprio grazie al lavoro che faccio, anche se esiste ormai da diversi anni. È prodotto in Danimarca e misura la motilità degli spermatozoi. È sicuramente un’idea geniale perché permette di guadagnare del tempo, un fattore molto importante quando si cerca un bambino.

Inoltre i maschi tendono sempre a posticipare l’appuntamento con gli esami diagnostici. Per diverse ragioni:

  • un po’ perché è il loro modo di fare, quello di sottovalutare i problemi;
  • un po’ forse perché non hanno problemi di tempo dato che la natura non gli pone limiti temporali legati alla fertilità come a noi donne;
  • e poi, non ultimo, si vergognano. Gli uomini si imbarazzano ad ammettere i loro problemi di fertilità e per questo tendono a eludere il problema fino ad arrivare a dire – nei casi più estremi – di non desiderare più figli.

Eppure oggi la scienza permette di intervenire in molti modi e di ovviare eventuali problemi della coppia in fatto di fertilità.

Questo test è molto utile se si pensa che negli ultimi anni i casi di infertilità maschile sono cresciuti notevolmente, complice uno stile di vita sempre meno sano (stress, fumo, cibo in eccesso, etc.).

Sono sempre le donne, per prime, a sottoporsi agli eventuali esami diagnostici per capire se ci sono problemi di fertilità. Solo quando arriva la sentenza che è tutto ok – solo allora – anche l’uomo si sottopone a uno spermiogramma, un esame che sicuramente può mettere un po’ in imbarazzo. Non importa che i medici siano abituati, che facciano questo tutti giorni e che per loro è assolutamente normale. Loro si imbarazzano ugualmente.

Come funziona il test fai da te di fertilità per uomini SwimCount?

 

Questo test si effettua in soli 30 minuti e a differenza degli altri esami fai da te oggi disponibili, misura esclusivamente il numero di spermatozoi aventi motilità progressiva per ogni millilitro di liquido seminale, con l’intento di fornire un risultato qualitativo della capacità fecondante dello sperma.
La scelta di SwimCount di misurare la concentrazione degli spermatozoi motili è basata sulle evidenze scientifiche dimostrate da studi scientifici internazionali, citati anche nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che hanno provato che il grado di spermatozoi con motilità progressiva è direttamente collegato alla percentuale di successo di gravidanza a conferma del fatto che essi sono i principali responsabili del successo del concepimento.
Infatti nel liquido seminale sono presenti diversi tipi di spermatozoi tra cui quelli immobili o morti, quelli morfologicamente anormali che hanno un basso o nullo potere fecondante. Poi ci sono quelli con motilità progressiva che invece hanno un alto potere fecondante.
Per questi motivi diventa fondamentale conoscere la concentrazione di spermatozoi motili presenti nel liquido seminale perché è attraverso questa quantità che SwimCount riesce a fornire un risultato sulla qualità fecondante del liquido seminale.
Viene da sé che è pure inutile misurare la concentrazione totale degli spermatozoi nel liquido seminale, come fanno altri test in commercio, sapendo che solo una specifica tipologia di essi è capace di portare al successo il concepimento. Soprattutto se si pensa che nello sperma possono trovarsi anche cellule diverse da quelle spermatiche e che gli altri test contano erroneamente come spermatozoi.

Fino a quanti giorni può essere fecondato un ovulo?

Un ovulo rimane disponibile per la fecondazione da quattro o cinque giorni – anche una settimana nelle giovanissime – a qualche ora, questo a seconda del grado di fertilità della donna e della sua età.

Ecco perché una ragazza di vent’anni ha molte più probabilità di rimanere incinta rispetto a una donna di quaranta.

Se state cercando una gravidanza da diverso tempo, non affidatevi nuovo clearblue test ovulazione per rimanere incinta cerco un figlioal caso… soprattutto se questa ricerca vi crea un po’ d’ansia. Comperate gli stick per l’ovulazione che ho usato io o l’ottimo Clearblue e il test per lo sperma per lui.

Evitate di perdere tempo.

Dove si acquista questo test?

Lo potete acquistare sul sito di SwimCount.it al prezzo di 59,99 euro (spedizione inclusa e garantita in 24 ore); si tratta di un dispositivo monouso che viene consegnato in un pacchetto neutro.

In pratica il test differenzia gli spermatozoi in grado di nuotare da quelli che invece non riescono a farlo e tiene conto solo di questi speramtozoi “motili”, nell’indice di fertilità.

Sulla scatola trovate la dicitura CE a conferma del fatto che rispetta le normative europee. È già venduto in Danimarca, nel Regno Unito, in Svezia, in Germania, in Nuova Zelanda, in Spagna e altri paesi. Adesso anche in Italia.

La cosa importante, ripeto, è che, a differenza degli altri test maschili per la fertilità, non fornisce dati solo sulla quantità degli spermatozoi presenti nel liquido seminale, ma anche sulla qualità degli stessi (che è il miglior modo di stimare la capacità di fecondare l’ovulo).

SwimCount quindi è un test che misura esclusivamente la concentrazione degli spermatozoi mobili – quelli che vengono definiti “con motilità progressiva” – ovvero quegli spermatozoi che più degli altri sono responsabili delle gravidanze.

Adesso vi riporto qualche passaggio tratto sempre dal volume di Medicina de Le Garzantine, sperando di farvi cosa gradita.perdite da impianto

In che cosa consiste la sterilità maschile?

Un uomo sterile è un uomo che non produce spermatozoi (azoospermia) oppure produce un numero di spermatozoi attivi e normali insufficiente al concepimento (oligozoospermia).

 

Qual è la differenza tra sterilità e incapacità di fecondare?

La sterilità implica l’impossibilità assoluta di concepire: nell’uomo ciò significa che l’emissione di spermatozoi è assente. L’incapacità di fecondare lascia invece pensare che la fecondazione sarebbe possibile ma non probabile, a causa di un basso numero di spermatozoi.

 

Che cosa si intende per conteggio degli spermatozoi?

Il liquido eiaculato, che di solito equivale a circa un cucchiaio, contiene in genere da 50 a 120 milioni di spermatozoi per centimetro cubo. Si può eseguire questo conteggio esaminando al microscopio l’eiaculato.

 

Vi sono altre caratteristiche del liquido seminale degne di essere esaminate?

Sì. È importante osservare la motilità degli spermatozoi, la loro struttura e le loro caratteristiche anatomiche.

C’è un rapporto tra potenza e sterilità?

Sì, in quanto è naturale che una erezione insufficiente (scarsa potenza), che non consente un’adeguata penetrazione vaginale, ostacoli il concepimento. Questo perché lo sperma non viene depositato in maniera giusta. Ciò può verificarsi anche se il numero degli spermatozoi è perfettamente normale. Al tempo stesso, però, un uomo può essere potente ma sterile, ovvero avere nel liquido seminale degli spermatozoi non vivi.

In conclusione, se avete problemi a concepire un figlio, val sempre la pena di togliersi ogni dubbio sulle condizioni di fertilità dell’uomo, facendo un test casalingo come per esempio SwimCount.

test fertilità casalingo