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QUAL E’ LA TARIFFA MIGLIORE PER TELEFONO, INTERNET, LUCE E GAS

Come sottoscrivere il contratto con migliore rapporto qualità prezzo per il cellulare, per le bollette dell’elettricità e del gas o per Sky e Fastweb? Utile è visitare i siti che confrontano le tariffe, per ricevere anche i regali legati all’attivazione delle offerte

 

Possiamo dirlo: dopo le prime comprensive preoccupazioni iniziali la liberalizzazione di mercato di luce, acqua, gas, telefonia, trasporti e chi più ne ha più ne metta, si è tramutata in un enorme vantaggio per noi consumatori. Non solo in termini di varietà dell’offerta ma soprattutto di risparmio.

Ci credete che Papàrisparmio paga meno quando chiama un cellulare in Colombia piuttosto che in Italia? Vi ricordate quanto costava una volta chiamare l’estero quando c’era solo la Sip?

tariffe cellulare

Foto di Jordan McQueen

Semmai oggi il problema è opposto: barcamenarsi tra una varietà di offerte che rasenta l’eccesso. Insomma, scegliere un nuovo contratto telefonico, dell’Adsl oppure di luce e gas, non è una cosa che si può fare in 5 minuti. Bisogna documentarsi, capire qual è la più conveniente ma anche qual è la più adatta al nostro profilo, in base alle nostre necessità.

Abbiamo bisogno di chiamare l’estero di frequente come Papàrisparmio? Vogliamo solo Internet o anche un’offerta che comprenda anche la tv satellite come quella di Sky e Fastweb?

Per semplificarci la vita sono nati siti comparatori di tariffe di elettricità, pay tv, telefonia mobile: MyBest.it oppure  Segugio.it e 6Sicuro.it (quest’ultimi vi aiutano soprattutto a risparmiare sull’Rc Auto) o ancora Facile.it (utile anche per paragonare prestiti e i conti corrente)-

Esempio: volete passare a un altro gestore energetico perchè il vostro vicino, da quando ha cambiato, spende la metà di voi? Bene. Da dove cominciare però?

Beh potete cominciare da un sito come MyBest, per esempio, che in un colpo d’occhio vi confronta tutte le tariffe di Enel, Hera, Gdf Suez, Eni, Eon, A2a, Acea; Illumia…potrei continuare ma mi fermo qui.

Intanto cominciate a farvi un’idea e a scremare. Poi potete andare direttamente al sito delle aziende che vi ho appena elencato o avere ulteriori chiarimenti telefonici, facendovi richiamare gratuitamente, per essere sicuri di aver compreso tutti i dettagli dell’offerta.

Trovo davvero utile questo tipo di servizi perchè, oltre a farci risparmiare, ci facilitano davvero la vita.

Spesso inoltre hanno anche offerte ad hoc, che le aziende preparano a tempo determinato, solo per loro (un esempio classico è quello di Sky che regala la sound bar cinema di Philips se attivi il pacchetto tramite questi siti).

Quindi vale sempre la pena farci un saltino prima, che non si sa mai!

promozione sky fastweb

Foto William Iven

SE TRATTARSI BENE DIVENTA UNA CONQUISTA, MOLTO SCONTATA

Stare bene.

Stare bene dovrebbe essere un diritto, uno di quelli inalienabili del genere umano. Eppure non è così. Più vado avanti e più capisco che come stare bene sia una conquista. Un obiettivo che va coltivato, giorno per giorno, perchè lasciarsi andare, soprattutto quando si è neomamme, è un attimo! Entri in un tunnel di stanchezza, dove le priorità sono sempre altre e tu non sei mai in cima alla lista.

Tu, vieni sempre dopo.

sentirsi bene

Stare bene è anche un’uscita con le amiche…i primi tempi è difficile trovare persino il tempo di farsi una doccia, vero? Foto di Kevin Schmitz.

Non hai più voglia di farti bella, di truccarti, vestirti bene. Anzi, a volte nemmeno ti vesti e resti tutto il giorno in pigiama. Fuori fa sempre troppo freddo o troppo caldo. Le scuse per non uscire non mancano mai. Di solito, la prima a risentire di questa situazione è proprio  la coppia.

Io ci sono passata. Non è depressione post partum, no! E’ più uno stato di apatia, che forse è persino peggio, perchè il fondo non lo tocchi mai; sei così brava da riuscire a trovare una sorta di equilibrio in quello status. Così i giorni passano, tu ti imbruttisci dentro e fuori, i mesi trascorrono via via lisci, uno dopo l’altro, fino a quando poi ti guardi allo specchio e ti vedi un cesso. Sì, un cesso, senza troppi giri di parole.

Ma adesso che la bella stagione è alle porte e Babyrisparmio sta finalmente crescendo e diventando più autonoma sento che è cambianto qualcosa in me! Comincio a sentire di nuovo quella voglia di prepararmi, farmi bella, per me in primis e poi anche per Papàrisparmio.

benessere neomamma

Durante la gravidanza ho continuato a prendermi cura di me stessa: qui per esempio ero alle terme.   Con la nascita della bimba ho smesso. E’ ora di ricominciare

Non ricordo nemmeno più l’ultima volta che sono andata da estetista e parrucchiere. E devo dire che oggi non ci sono più davvero scuse. Una volta si poteva dire: “Eh ma costa un sacco”. Tante volte vi ho parlato di Groupon sul sito, perchè fra tutti i siti di gruppi d’acquisto è sicuramente quello che più di ogni altro offre tutele al consumatore (per esempio il rimborso del coupon qualora non lo si potesse più usare, con un semplie clic o tramite riaddebito sulla carta o come conto groupon).

Ebbene ho deciso che a breve comprerò qualche coupon per farmi trovare pronta dalla bella stagione. Ho voglia di mostrare delle mani curate, mettermi una gonna e avere i capelli in ordine, soprattutto ora che cominciano a comparire i primi capelli bianchi. Qui a Milano si trovano offerte davvero vantaggiose che con qualche decina di euro, per esempio, ti permettono di fare manicure, pedicure, ceretta. No, non serve più lasciargli giù cento euro. E forse qualcosa di buono – se così vogliamo dire- questa crisi l’ha pure portato con sè.

Ha reso lo “stare bene”, nel senso di “sentirsi belle”, a portata di tutte le tasche.

Ma non è tutto.

stare-bene

Per ogni offerta appartenente al settore salute, benessere e medicina estetica, fino al 5 aprile, Groupon devolverà 2 euro alla Casa Pediatrica del Fatebenfratelli, un reparto tecnologico ed innovativo di primissimo livello, progettato e realizzato a misura di bambino. Ogni offerta che aderisce al progetto, è segnalata con il logo della struttura.

Se stare bene fa anche fare del bene, allora più cerette per tutte (per la gioia dei nostri mariti ;-))!

Qui sotto, qualche esempio delle promozioni che partecipano all’iniziativa. Grazie!

groupon offerte

VENDERE E COMPERARE ONLINE VESTITINI USATI, PASSEGGINI E ABITI PREMAMAN

Acquistare su internet abiti per neonati, bambini a poco prezzo, usati ma che sembrano nuovi? Oltre a indumenti premamn e accessori di tutte le dimensioni? Adesso si può sul sito di Hipmums. Ah, e potete vendere anche il vostro usato!

logo hipmumsIl sito che mancava adesso c’è.

Si chiama Hipmums ed è stato fortemente voluto da Amata e Claudia, due mamme, stufe di dover mettere via i capi dei figli praticamente nuovi. E’ così che è nato l’e-commerce di capi usati per bambini, dove far incontrare domanda e l’offerta.

Mercatini dell’usato ce ne sono tanti ormai in giro. Ma quanti su internet?

E allora la soluzione sono proprio questi luoghi, dove “barattare” quello che non serve più. E cosa c’è di più comodo di poterlo fare dal computer di casa vostra? Non solo vestitini ma anche l’omogeneizzatore della BabyMoov, il mangiapannolini Tommee Tippee od oggetti di grandi dimesioni di puericultura, come una carrozzina Inglesina o un passeggino gemellare Chicco (in questi casi la spedizione verrà effettuata direttamente dal venditore per evitare inutili spese e tenere più bassi i prezzi).

E’ vero che esistono anche molti gruppi e forum dove si possono vendere e scambiare abiti e accessori per bambini. Però che fatica!

Si tratta  per lo più di gruppi ormai con migliaia di membri, dove tutti si mostrano interessati e poi al momento di chiudere, scompaiono o pretendono sconti esagerati. Insomma, diventa quasi un secondo lavoro.  Senza contare che la fregatura è dietro l’angolo. Io stessa ho comperato quasi tutto usato quando è nata la mia piccolina e devo dire che qualche capo, visto da vicino, non corripondeva affatto alla descrizione.

Insomma, tra l’usato e il logoro c’è una bella differenza!

vestitini usati bimbi

Hipmums si occupa proprio di questo. Di fare da intermediario tra voi e il venditore: per voi controlla che i capi siano di qualità, stima il prezzo corretto in base all’usura, verifica che non si tratti di abiti contraffati, li igenizza e poi ve li spedisce.

Qui potete accaparrarvi a metà prezzo vestitini di marchi come Amelia, Aspesi, Babe & Tess, Ballantyne, Bonpoint, Bonton, Canadian, Le Nouveau-Né, Loropiana, Moncler, Polo by Ralph Lauren. Solo per citarne alcuni. Ma anche marchi low cost come H&M e Zara eh!

Come funziona la compravendita di abitini usati per bambini e premaman?

Molto semplice. Se vuoi vendere, scatta delle fotografie ai capi che vorresti dare via (lo so ti piange il cuore, ma prima o poi sarebbe arrivato questo momento!) e contatta Claudia o Amata tramite il form sul sito Hipmums; potranno così fare una prima valutazione per capire cosa è vendibile e cosa no.

Ma se sei di Milano, puoi partecipare direttamente alle giornate di raccolta dell’usato che organizzano con una certa frequenza; altrimenti se vivi in altre città, una volta ricevuto l’ok, puoi procedere alla spedizione.

Quanto si guadagna dalla vendita degli abitini o degli accessori?

Tutti i capi e accessori vengono presi in conto vendita e messi online indicativamente (dipende dal reale stato del prodotto) al 50% del prezzo originale in negozio. A questo punto per ogni capo venduto, alla venditrice spetterà il 50% del ricavato al netto dell’IVA sulla commissione di vendita (cioè il 45%).

Insomma, si fa a metà, come accade in tutti i negozi dell’usato.

E se nessuno compera qull’abitino usato?

Se ciò che hai messo in vendita dovesse rimanere invenduto nell’arco dei 12 mesi, a quel punto potrai scegliere di riappropriartene oppure di darlo in beneficenza. Sono diverse le associazioni che si occupano dei bambini più bisognosi e di aiutare le famiglie in difficoltà, con cui Hipmums coopera.

accessori usati

Mettersi in proprio dopo essere diventate mamme, è davvero così difficile?

 

L’ho chiesto proprio ad Amata, dato che il sogno di tante neomamme. Ecco cosa mi ha risposto:

“Quando diventi mamma la tua grande aspirazione è lavorare da casa per seguire i tuoi figli. Sì certo, è bellissimo ma è doppiamente faticoso perché non sempre si ha lo spazio e la possibilità di concentrarsi.

Comunque poter gestire il proprio tempo è fondamentale e l’essere mamma è una spinta che ci rende “imprenditrici”. Una nostra amica (Federica di Kikolle Lab) ci ha detto “la maternità rende creative”. E ha davvero ragione!

Dopo essere diventate mamme io e Claudia abbiamo sentito la necessità di fare altro, di staccarci dal nostro vecchio lavoro (moda io, legge lei).

Ciò che ci vuole è: una buona idea! Su quello poi si costruisce tutto e se ci si crede davvero, si può arrivare ovunque.

Poi ci vuole una buona dose di intelligenza e di stoltezza: certi ostacoli si possono aggirare! Si trova sempre la via più “economica” tramite amicizie, conoscenze, aiuti vari.

In noi hanno creduto molte persone, che hanno messo a nostra disposizione il loro knowhow senza voler nulla in cambio.

Bisogna fare un bel business plan, calcolando anche le più piccole  e stupidissime spese.

Decidere a quali professionisti affidarsi e cosa invece fare da sole (noi facciamo quasi tutto da sole! Ci appoggiamo ad un’ottima agenzia di relazioni con i media e ad un programmatore e una grafica che ci aiutano nello sviluppo del sito). Fotografie, ricerca capi, abbinamenti, organizzazione eventi, customer care….tutto noi. Anche le consegne!

All’inizio è così! Tirarsi su le maniche e aspettare.

Aiuti dallo Stato, dalla Regione? Nessuno! Abbiamo cercato bandi, supporti all’imprenditoria femminile…..niente. Allora abbiamo cercato le soluzioni che ci facessero spendere meno denaro possibile. Ovviamente senza finanziamenti è più difficile ma noi piano piano sopravviviamo! E abbiamo anche tante gratificazioni da questo sito perché più è fatto in prima persona, più godi dei risultati, anche piccoli.

A Febbraio del 2014 avevamo le idee chiare. Seguendo le tempistiche familiari (perché prima di tutto siamo madri!) siamo riuscite a realizzare il sito esattamente come lo volevamo (poi noi abbiamo menti sempre in movimento – da brave mamme! – quindi ogni due per tre chiediamo cambiamenti!) e andando avanti nel tempo abbiamo mille idee che vorremmo realizzare.

HipMums insegna a non sprecare, a riciclare, ad amare i le cose e a saperle usare con intelligenza. E’ un sito costruito su queste idee: risparmiare è importante, quindi minimi investimenti alla ricerca della massima resa!

Ed eccole qui, Claudia ed Amata 🙂

 

Se voleste conoscerle di persona, l’occasione è l’11 aprile, all’asilo DOREMI a Milano, dove oltre a poter fare acquisti di abiti usati per i vostri bimbi, potrete portarli con voi e fargli passare un pomeriggio indimenticabile fatto di giochi, fiabe e una sana merenda.

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SCEGLI IL NUOVO LOGO DEI FORMAGGINI TIGRE

Oggi giochiamo a fare le esperte di marketing. In effetti chi più di una mamma “dirige” gli acquisti in una casa? L’ultima parola spetta sempre a noi al super, c’è poco da fare! Noi mammerisparmio guardiamo in primis il rapporto qualità/prezzo, le caratteristiche nutrizionali e perchè no…anche la storia di un determinato prodotto.

Io per esempio compero certi alimenti perchè mia mamma li comperava per me. Non è solo una questione di abitudini ma anche di ricordi. E’ incredibile come diventare madre ti faccia tornare alla mente ricordi che pensavi sommersi!

LEGGI: Come tuo figlio ti fa riscoprire tua mamma

Un oggetto, un modo di fare ma anche un sapore. Tutto aiuta a ricordare.

Il brand che siamo chiamate a valutare è quello dei formaggini Tigre, che mia mamma mi metteva da sciogliere nella minestrina o nel purè “perchè rispetto agli altri sono più di qualità”. Non a caso è anche quello che costa di più, tra i vari formaggini fusi.

tigre formaggini

Tigre è quello svizzero, nelle confezioni gialle, con la tigre sopra; un marchio che esiste da più di 90 anni.

Ma coi tempi che corrono, anche un’azienda storica sente il bisogno di ammodernare un po’ il proprio look. In questi giorni sta infatti portando avanti un sondaggio per modificare il logo e ha chiesto a noi mamme di aiutarla a scegliere fra questi due che vedete qui sotto: uno più fedele a quello originale con l’inconfondibile tigre, l’altro più minimal come va di moda adesso.

Io che sono un po’ nostalgica per natura ho votato per quello di sinistra, con la tigre sopra, anche se in effetti la domanda di cosa possa centrare questo felino con il formaggio me la sono fatta.

formaggini tigre

Poco importa! Se anche voi volete dire la vostra, cliccate sull’immagine sopra e votate mamme! Grazie ai nostri voti, il primo aprile verrà ufficialmente sancita la nuova immagine dei formaggini Tigre, che oltre all’offerta classica, troviamo anche nelle versioni:

  • Tigre Creamy: il gusto Tigre pensato per i più piccoli, con una ricetta più delicata.
  • Tigre Selection: una selezione di tre diversi formaggi: Emmentaler, dal tradizionale gusto dolce, Gruyère, dall’aroma fragrante e piccante e il Creamy, formaggio cremoso.
  • Fondue Tigre: la Fondue Tigre, con il suo gusto delicato e la sua consistenza cremosa, è il prodotto ideale da condividere in compagnia.

Tigre Contro Tigre

CENERENTOLA E QUELLA SCARPETTA CHE TI FREGA PER SEMPRE!

Quando ho letto che al cinema sarebbe uscito un film su Cenerentola, la mia prima reazione è stata: “Ancora? Ma non ne avevano fatto uno pochi anni fa con Drew Barrymore?”.

Poi ci ho pensato un po’ su e ho capito. Ho capito che certe storie, per quanto “vecchie”, sono intramontabili; ho capito che se non continuassero a fare film su Cenerentola, alle bambine di oggi verrebbe negato il diritto di sognare come abbiamo potuto fare noi.

Conservo ancora il mio album di Cenerentola come una reliquia, quando le paginazioni erano grandi grandi e il suo costo era di ben 300 lire! E’ stato il mio primo album in assoluto e ancora lo guardo con emozione quando mi capita tra le mani.

Perchè lì dentro c’è tutto!

C’è l’immaginazione di una bambina che sogna un giorno di diventare una principessa e di incontrare un principe azzurro; c’è una bambina che crede che alla fine il bene vince sempre, che i cattivi poi diventano buoni e che quando sei in difficoltà, una fatina magica correrà in tuo aiuto!

Oggi, purtroppo, quella bambina ha capito che la realtà è un po’ diversa dalla fantasia. Eppure Cenerentola è rimasta sempre nel mio cuore. Così quando ho scoperto di essere in attesa di una femmina, ho gioito perchè sapevo che un giorno avremo giocato alle principesse e non alle macchinine Hot Wheels.

cameretta principesse disney

Quando ero incinta e abbiamo preparato la cameretta per la nostra bambina – anche se ancora dorme vicino al nostro letto, amando noi il cosleeping – non ho avuto dubbi: in mezzo a tutte le principesse, la regina incotrastata sarebbe stata Lei, Cenerentola.

cenerentola chicco

A sinistra il mio album dell’82, a destro la versione moderna di Chicco: Cenerentola non invecchia mai!

 

Di recente Chicco ha anche dedicato una linea di giochi a Cenerentola. A noi hanno regalato la trottola, come quella che vedete nella foto sopra. Anche se alla mia bimba piacerebbe tantissimo, la regalerò a un’altra principessina, figlia di un mio amico che a breve compierà 6 mesi. E’ un gioco ideale per stimolare i sensi del bebè: schiacciando la testa, le biglie racchiuse all’interno della gonna cominciano a roteare, in un vortice di colori.

Cenerentola invecchia e noi con lei, solo che lei resta sempre bellissima…ciò nonostante non riusciamo proprio a odiarla! Anzi.

CALCO IN GESSO DEL PANCIONE, COME SI FA? IDEE PER DECORARLO

Come si fa a casa il calco del pancione? Ecco il tutorial da seguire per ottenere la sagoma della futura mamma e non dimenticarsi mai di quanto grande fosse la sua pancia.

 

Comincio subito col dire che il calco in gesso  della pancia quando si è incinta va fatto tra l’ottavo e il nono mese. Meglio non essere troppo vicine alla scadenza, perchè la mamma deve restare ferma circa un’ora.

La mia amica, per comodità, ha preferito comperare il Kit per il Calco del Pancione della Futura Mamma su Amazon. In effetti si tratta di una spesa abborabile dato che si fa una volta nella vita e vi trovate il grosso del lavoro già fatto. Nulla vi vieta tuttavia di comperare delle bende di gesso in farmacia, che vi verranno a costare meno.

calco in gesso pancione

Se optate per questa scelta, vi raccomando anche di acquistare della vasellina, che andrà applicata abbondantemente su tutta la zona che andrete a coprire con le bende, per evitare che queste si attacchino al corpo. Se così fosse – una volta seccate le bende –  staccare il calco risulterebbe molto più complicato e rischiereste di rovinare la bella forma del pancione. La bella forma, infatti, deve risultare sia nella parte esterna che interna.

Come si fa il calco del pancione in casa?

Prima di tutto è necessario essere in due, se si desidera un risultato soddisfacente altrimenti la futura mamma, da sola, non sarà in grado di vedere i punti che vanno rinforzati con altre bende oppure non riuscirà a coprire la parte sotto l’ombelico, appena sopra il pube.

Ecco perchè è necessario chiedere aiuto al proprio compagno o a un’amica. La mia amica Ale ha scelto proprio questa seconda opzione. E così un giorno  sono andata da lei e abbiamo passato una mattinata a fare le stupide come non succedeva da troppo tempo! 🙂

Lei nuda, solo in mutande, seduta sul wc del bagno ed io, sudata più che mai, con la schiena spezzata che le posavo benda dopo benda sul corpo, esortandola a non ridere per non far muovere tutte le bende sul seno.

Il seno, infatti, è la zona più difficile da coprire perchè è necessario usare due bende, che si incrocino proprio nel mezzo, nell’avvallamento, e diventino poi un tutt’uno senza “salti”.

Ma vediamo assieme cosa troverete all’interno del kit per il calco del pancione.

 

kit per fare calco

Le bende sono di diverse dimensioni: alcune più corte e altre più lunghe. La comodità del kit sta proprio in questo: sono studiate per il pancione e tagliate di conseguenza.

Bene, noi abbiamo lavorato in bagno, perchè era il luogo più facile da pulire poi (sporcherete un bel po’ in giro, la futura mamma e chi farà manualmene il pancione idem!). Il bagno è anche il luogo ideale perchè le bende vanno bagnate prima di essere poggiate sulla pelle.

bende gesso per calcoPreparate una bacinella con dell’acqua calda, prendete una benda per volta, immergetela circa 1 secondo pieno nell’acqua. Deve essere bagnata, morbida non grondare acqua. A questo punto posizionatela sul corpo della futura mamma. Dovete cominciare dall’alto, ovvero dal seno. Cercate di contornare bene il seno, anche ai lati, affinchè poi il caclo assuma una bella forma tondeggiante.

Ripete l’operazione per due tre volte, sullo stesso punto, per dare spessore. Mano a mano cominciate a scendere. Soffermatevi bene anche sulla zona sotto l’ombelico, coprite bene il pancione fino a sotto. Sta a voi scgliere fin dove arrivare. Qui sotto vedete tre esempi di calco, modellato con diverse forme.

Noi abbiamo scelto la forma classica, che è anche la più semplice.

tutorial calco

Una volta coperto tutto il pancione con 3 strati di bende, ve ne avanzeranno un po’. Usatele per rinforzare quei punti che vedete più fragili e trasparenti, meno compatti insomma.

Ah nel frattempo la futura mamma vi avrà detto almeno una decina di volte che ha mal di schiena, che deve far pipì, che è stanca!

Ignoratela o supportatela con finti “dai che abbiamo finito!”.

Col cavolooooo! 🙂

Dopo che avete finito la posa, infatti, la neomamma dovrà stare ferma e in posizione (ovvero nel nostro caso seduta sul wc) per un buon 20 minuti, meglio 30…

Il gesso deve seccarsi quel tanto basta per poter asportare il calco del pancione senza brutte sorprese, come crepe o fratture.

Quindi il mio consiglio è quello di fare pipì prima di cominciare ed evitare di bere qualsiasi liquido.

Mi raccomando di lasciare asciugare il calco per un 24 ore, almeno. Meglio 48 prima di metterci le mani. Non mettetelo al sole che ingiallisce, ma se è una bella giornata di vento, approfittatene!

Bene ora siete pronte per la decorazione, perchè solo bianco è proprio bruttino. Almeno, secondo me.

A molte non piace il calco in gesso ma vi assicuro che invece è un bel ricordo. Sapete perchè? Perchè poi ci si dimentica del pancione o meglio si perde la percezione di quanto grande possa essere stata un tempo la nostra pancia. Quando vado dall’Ale e lo vedo (lei lo ha messo in un angolo della libreria, assieme ad altri ricordi) io stessa resto incredubla ed esclamo sempre: “Che panza che avevi!”, senza rendermi conto che la mia era ancora più grossa, dato che sono il doppio di lei!.

io e alessandra

L’Ale ha scelto di decorare il suo pancione con la tecnica del decoupage (se non sai come si fa guarda il video alla fine del post!), davvero semplice alla portata di tutte. Io avevo a casa una carta vintage molto bella dedicata al tema Alice nel Paese delle Meraviglie, perfetta dato che la figlia si sarebbe poi chiamata Alice.

pomeriggio tra amiche

Ed ecco il risultato finale!

calco del pancione decorato

Insomma ci siamo proprio divertite e l’esperimentoè sicuramente riuscito, come quella volta che abbiamo fatto il fiocco nascita fai da te.