In passato mi è capitato di dover scrivere per altri siti sulle modalità per smettere di allattare. Sappiamo bene però che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e
che quando poi tocca a te, tutte le lezioni imparate svaniscono all’improvviso. Già allora però questa storia delle pillole mi era piaciuta poco. E’ vero che quello che si legge in Rete va sempre preso con le pinze, ma se una cosa ti fa andare via il latte così, dall’oggi al domani, proprio bene non deve fare, no? Ne ho sempre sentito parlare come una bomba di ormoni (di estrogeni, in particolare). Non sono un medico, ripeto, ma quando sarebbe arrivato il momento, mi ero ripromessa di non usarle. La gravidanza e la maternità mi hanno insegnato a fidarmi del mio corpo, che la natura è pressochè perfetta.
E poi diamine: come ha fatto il genere umano ad andare avanti prima dell’avvento dei grandi gruppi farmaceutici?
Quindi quando si può evitare, evitiamo!
Ebbene quel momento è arrivato e, dopo un certo sconforto iniziale che quasi mi aveva convinto a fare ricorso alle pastiglie, ecco che dopo due settimane dallo stop, ce l’ho fatta! Il latte è andato via.
Eh sì! Il percorso “naturale” è più lungo e doloroso. Soprattutto se parliamo di una mamma che, come me, ha allattato per 25 mesi la sua bambina. Il latte va via gradualmente e la produzione resta immutata per i primi giorni. Anche se non allatti.
Tutto questo si traduce in continui, piccoli, ingorghi da sciogliere manualmente. Ecco il mio percorso personale, grazie al quale sono riuscita a interrompere una produzione abbondante e continua di 25 mesi di allattamento (durante i quali la piccola mi chiedeva il latte anche 15 volte al giorno).
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I primi due giorni ho lasciato il seno libero, senza fasciarlo e ho lasciato che il seno si abituasse a questo nuovo status. Mi spremevo il latte in eccesso solo quando sentivo il seno un po’ troppo teso e caldo. Il seno non è mai stato dolorante o con ghiandole e vene in rilievo. Se arrivate a questo stadio avete aspettato troppo a spremere. Per i primi giorni ho avuto bisogno di “allentare” il seno un paio di volte, avendo cura di sciogliere i nodulini di latte che si creavano.
Quando mi spremevo il seno lo facevo di solito sotto la doccia calda, per favorire lo sciglimento degli ingorghi. Inoltre massaggiavo anche con i pugni chiusi, dall’esterno verso il capezzolo…così da drenare il latte in eccesso e di “farlo scorrere” in maniera omogenea nei vari canali (così mi hanno insegnato al consultorio).
Quando spremete, cercate di drenare dalla base del seno, cercando di stimolare il meno possibile il capezzolo.
Vi sconsiglio di usare il tiralatte perchè va a stimolare proprio il capezzolo, “cervello della produzione”. Usate le manine che sono anche più comode e uniche per andare a tastare proprio laddove c’è l’ingorgo.
Arrivata al terzo giorno, vedendo che le cose non miglioravano (forse esgeravo con la spremitura) mi sono fasciata il seno con una sciarpa. Così per alcuni giorni, notte e giorno, anche se di notte spesso e volentieri si spostava. Dal quinto/sesto giorno in poi ho iniziato a spremermi solo una volta al giorno. Mai tanto ma solo quanto basta per sciogliere tensione e/o eventuali ingorghi.
I piccoli ingorghi man mano sono calati ma, superata la settimana, ho avuto un po’ di scorramento, non lo nego. Ho quasi pensato di fare ricorso a queste benedette pastiglie: il latte era lì, non se ne andava; i seni non erano tesi ma pieni, con qualche pallina tattile all’interno. La fascia, dopo quasi una settimana mi ero rotta di metterla. Così ho provato a non spremermi più e a lasciare il seno così.
Beh ho avuto il seno dolorante per un 3/4 giorni – un po’ come quando crescono le ghiandole mammarie, all’inizio della pubertà – poi però basta!
Oggi, a distanza di due settimane dallo stop, il seno risulta molle al tatto, ancora un po’ infastidito ovviamente, ma non credo ci sia più latte dentro ormai. La produzione si è arrestata.
Per smettere di allattare senza usare le pastiglie ti consiglio di:
- non esagerare con le spremiture, ma solo quanto basta per togliere la tensione e il rossore (devi darci dentro per togliere l’ingorgo eh! Non andare troppo per la leggera…)
- fare delle docce calde mentre ti spremi il seno
- evitare di smettere di allattare in prossimita del ciclo o dell’ovulazione: è un momento che favorisce la comparsa di ingorghi e tappi di latte
- evitare di smettere di allattare in estate: il seno va tenuto fasciato e fa caldo e meglio se coperto (così il bambino lo vede meno!).
Te lo dico per esperienza 🙂 Io ho smesso in estate e in prossimità del ciclo, che mi ha fatto comparire un tappo di latte, risolto poi in un consultorio dove fanno sostegno all’allattamento (ma aiutano anche le mamme che stanno smettendo). Se ne hai uno vicino, fatti aiutare: è gratis ed è un luogo dove conoscere e confrontarti con altre mamme.





Occhio non vede cuore non duole. Meglio non dormire eccessivamente scoperte: anzi copritevi proprio il seno.












