Tutti gli articoli di Ilaria Cuzzolin

CALDAIA NUOVA? APPROFITTA DELLA PROMOZIONE EDISON MY COMFORT CALDAIE

Non so se è una mia sensazione ma questo inverno ho sentito davvero tanti casi di intossicazione da esalazioni di monossido di carbonio di vecchie stufe, camini e caldaie.
Mi viene in mente la coppia di giovani fidanzatini che hanno trascorso la notte dell’ultimo dell’anno nella casa di montagna. Lui non ce l’ha fatta, lei fortunatamente è riuscita a salvarsi grazie al papà del ragazzo che il giorno dopo – preoccupato per non aver ricevuto alcuna chiamata da figlio – si è recato sul posto.
Casi come questi, si ripetono ogni anno. E non solo nelle seconde case. C’è ancora molta gente che si scalda con vecchie stufe di fortuna.

Noi abbiamo una caldaia abbastanza moderna che ha 10 anni. Pensate che però è già obsoleta perché oggi si acquistano le caldaie a condensazione, più performanti dal punto di vista energetico e forse anche più sicure.
Prima o poi, sicuramente faremo il passaggio anche noi. Intanto per cercare di contenere i consumi energetici abbiamo installato un termostato di ultima generazione che ci permette di controllare la caldaia anche da remoto. Naturalmente possiamo comandare la caldaia anche con la voce! E questo è un pallino di mio marito.

A me più di ogni altra cosa, ancor più del risparmio dei consumi, interessa soprattutto la sicurezza. Per questo sui controlli annuali, bollini e libretti vari che certificano che tutto vada bene, non sgarro mai.

caldaia edison promozione


La vostra caldaia, per esempio, è registrata?

Ci sono sempre tante promozioni per le caldaie. Soprattutto da quando i gestori di gas si sono lanciati in questo mondo.

Edison attualmente sta facendo una bella offerta per l’acquisto di una nuova caldaia a condensazione 100% made in Italy, con i dettagli e la precisione che solo i marchi italiani sanno garantire.

Ecco nel dettaglio la promo MyComfort di Edison:

se sostituirete la vostra caldaia entro il 28 febbraio, avrete fino a 150 euro di sconto sul nuovo impianto e in più 150 euro di sconto sulla bolletta del gas (se siete già clienti Edison o se, contestualmente all’acquisto della caldaia, sottoscriverete un contratto per il gas con Edison).

In pratica con Edison My Comfort caldaie andrete a risparmiare fino a ben 300 euro.
Per ulteriori info potete visitare questa pagina internet: Edison My Comfort Caldaie dedicata alla promo.

Naturalmente, data la spesa, potete pagare anche in comode rate. Vi ricordo che per l’acquisto di una nuova caldaia è prevista la detrazione fiscale del 65%. Al momento del bonifico ricordate di usare l’opzione per la detrazione fiscale e di conservare tutto per quando andrete a fare la dichiarazione dei redditi l’anno dopo. Come tutte le detrazioni, la somma viene recuperata e spalmata in 10 anni.

#MyComfort #caldo #madeinitaly #Edison #ad #calduccio #coccole #cosachiederedipiu

CON L’ABC DELLA MERENDA DI PARMAREGGIO SONO TRANQUILLA

Mia figlia Flor non è una gran mangiona. O meglio, mangia solo quello che vuole lei. Noi in famiglia siamo molto abitudinari e mangiamo più o meno sempre le stesse cose. Ok, lo ammetto non amo molto cucinare e non sono certo una mamma che passa il week-end a fare torte con la figlia (quanto mi piace mangiarle, però!).

Mia figlia spesso mi dice: “Mamma ma perché non cucini come la nonna?”. Vero, mia madre cucina benissimo, però usa anche molti condimenti. La mia sarà anche una cucina ripetitiva, ma sicuramente più sana e facile da digerire.C’è una cosa che fin da piccola Flor ha sempre apprezzato: il parmigiano reggiano.

Spesso c’erano dei giorni in cui decideva di fare il digiuno (sapete quando sono molto piccoli, no? Che vogliono mangiare ai loro orari, oppure se stanno poco bene, saltano il pasto…), a salvarmi c’era sempre un pezzettino di parmigiano.

La stessa cosa accade adesso con Tiara.

Il parmigiano reggiano è perfetto: saporito, ricco di proteine e calcio, una fonte energetica per le loro tante attività ed è facilmente digeribile. Così nella borsa del nuoto come nello zaino di scuola, le metto L’ABC della merenda di Parmareggio: un piccolo kit perfettamente bilanciato, al cui interno si trovano dei grissini, del frullato 100% di frutta e un pezzo di Parmareggio (Parmareggio Snack, Formaggini Parmareggio o Parmareggio Snack Bio).

In pratica è un fuori pasto perfetto, costituito da carboidrati al 50%, 15% di proteine e 35% di grassi.Inutile nascondervi che alle bimbe questa merenda piace perché c’è sempre una piccola sorpresina dentro; adesso trovate le figurine Panini con le discipline sportive praticate dai simpatici Topolini testimonial (è la nuova promozione TopAstri infatti… A Flor è piaciuta tanto quella delle gommine per cancellare che tutti in classe collezionavano).Sicuramente già conoscerete questo prodotto in tutte le sue varianti, comprese quelle dolci con il plumcake e la crostatina al cioccolato. I grissini sono croccantissimi, li avete provati? Io li rubo sempre alle mie figlie.

Vi ricordo comunque che L’ABC della merenda Parmareggio si mantiene integro fino a quattro ore fuori dal frigo. Scoprite di più sul sito:
http://l12.eu/parmareggio1-2447-au/EO6PCYU5JRNYH2W7KPTV

#Parmareggio #abcellamerenda #ad

ABC-MERENDA-SNACK-PERA-+FRUTTA-3D

ASSICURAZIONE PER IL CANE: PAGA MENO COL GRUPPO D’ACQUISTO GIDASS

Come si fa con la spesa, perchè non optare per un GAS anche per la polizza del cane che ti permette di avere rimborsate le spese veterinarie? Non solo pagherai meno, ma aiuterai anche i cani meno fortunati

Non ho cani ma se ne avessi, non avrei dubbi: per pochi euro l’anno mi tutelerei con un assicurazione pensata proprio per gli animali. Forse un tempo non avrei mai pensato ad assicurare il mio cane (ne ho sempre avuti!) ma, invecchiando, si diventa più saggi e previdenti.

Non si può mai sapere. Anche col cane più buono del mondo. Penso a una distrazione, a una cagnetta in calore che passa poco lontano e il nostro cane che ci sfugge e fa cadere un signore in bicicletta che si fa veramente male. 

Non solo! Un’assicurazione davvero utile per il nostro amico a 4 zampe copre anche le spese del veterinario.

Oggi ci son tantissime assicurazioni per cani in circolazione ma oggi vi voglio parlare di GIDASS che è un’associazione senza scopo di lucro che, attraverso la forza dei suoi membri e all’esperienza di un consulente esterno, è riuscita ad ottenere una polizza per cani.

polizza cane a poco prezzo

Essendo GIDASS un’associazione senza scopo di lucro, il suo obiettivo non è creare profitto ma è quello di rendere semplice il mondo delle assicurazioni e fornire alle persone le migliori polizze al giusto prezzo.

A questo scopo è nata la tabella GiDATA per capire facilmente che tipo di assicurazione si sta acquistando (tenendo conto delle recensioni lasciate dagli utenti che l’hanno provata) e se il premio pagato è da considerarsi giusto oppure troppo alto.

Grazie alla condivisione delle esperienze della community è possibile conoscere i soldi che sono stati rimborsati all’assicurato in base al premio pagato, franchigie, tempi per ottenere i pagamenti.

Spese veterinarie rimborsabili dall’assicurazione

Essendo di fatto un grande gruppo d’acquisto, GIDASS è riuscita a ottenere l’assicurazione veterinaria per cani. È una polizza che risarcisce tutte le spese veterinarie:

  • da quella per le analisi preliminari
  • a quelle di degenza,
  • sostenute in caso di infortunio o malattia del nostro cane che abbia comportato un intervento chirurgico.

Come dicevo già esistono diverse compagnie assicurative dedicate agli animali ma questa è particolarmente interessante perchè:
• è scritta da zero ascoltando le persone;
• prevede un meccanismo di miglioramento continuo;
il prezzo è oggettivo e non varia da persona a persona, da razza a razza.

assicurazione cane

A questo link trovate tutte le info per conoscere meglio questa assicurazione per cani frutto di un gruppo d’acquisto portato avanti da questa associazione senza scopo di lucro: https://www.sigmastudi.it/canegidass/

Non bisogna andare dai veterinari che dicono loro ma è possibile continuare ad andare dal proprio
• Si possono acquistare due versioni (BASE E PRO) dalle identiche caratteristiche dove a cambiare è solo il massimale assicurato.
• Possibilità di assicurare più cani dividendo tra loro il massimale e risparmiando notevolmente.

GIDASS è riuscita a coinvolgere in questa iniziativa più grosse compagnie assicurative italiane, ottenendo peraltro una polizza con meno esclusioni possibili.

L’unica assicurazione per cani che fa del bene ai cani

Infine vi segnalo anche che GIDASS, come associazione senza scopo di lucro, ha deciso di devolvere una parte del premio incassato per ogni singola polizza ad un ente benefico che verrà scelto dagli stessi aderenti del gruppo d’acquisto (ad es. canili, ospizi per cani o altro).

PIDOCCHI: LE VERITA’ DA SAPERE E QUELLO A CUI INVECE NON DEVI CREDERE

Torno a parlarvi di pidocchi, questa volta cercando di sfatare tutti i falsi miti che ruotano a questo argomento non proprio piacevole. Vi ricordo che i pidocchi si possono sconfiggere anche con metodi naturali, adatti anche per  chi ha la pelle molto delicata

Dato che l’ultimo post che ho pubblicato sui pidocchi ha destato diverse curiosità e dibattiti tra chi diceva che i pidocchi preferiscono i capelli sporchi, chi invece il contrario – ovvero quelli puliti – ho pensato di racchiudere in questo articolo tutte le curiosità relative ai pidocchi, cercando di fare chiarezza una volta per tutte sull’argomento.

pidocchi rimedi naturali

Ovviamente, come sempre, io mi limiterò a mettere nero su bianco quanto mi è stato raccontato da fonti autorevoli nel campo dei pediculosi. Ho chiesto infatti a Francesca Reale, responsabile di uno dei Centri per i Pidocchi d’Italia, in particolare quello di Milano (gli altri sono a Cernusco sul Naviglio, MI, e Roma), di aiutare noi mamme a capire come distinguere una volta per tutte una notizia vera sui pidocchi da una credenza sbagliata.

Pidocchi: eliminarli in modo naturale 

Avevo avuto modo di confrontarmi con Francesca quando vi avevo parlato di questa nuova tecnologia molto diffusa negli Stati Uniti – dove è stata brevettata – per uccidere i pidocchi in maniera naturale e indolore in una sola seduta. Cliccate qui di seguito se volete leggere il post su AirAllé®, ma solo dopo aver letto qui di seguito tutto quello che c’è da sapere sulla nascita, vita e morte dei pidocchi: https://mammarisparmio.it/problema-pidocchi-un-metodo-naturale-per-ucciderli-con-laria

Come avevo già fatto in un riuscitissimo post sulla febbre – scritto con la consulenza di un medico del Pronto Soccorso Pediatrico Bambin Gesù di Roma – stilerò anche qui una serie di domande e risposte sui pidocchi per mettere a tacere i falsi miti sui pidocchi tenuti vivi (è proprio il caso di dirlo!) dal passaparola.

Pidocchi: vero o falso

I pidocchi saltano da una testa all’altra, per questo è facile contagiarsi.

FALSO. I pidocchi non sanno saltare né volare ma solo camminare, cosa che fanno molto velocemente. Dunque il contagio può avvenire esclusivamente tramite contatto diretto tra due teste o anche nel caso in cui i capelli tocchino federe, materassi, asciugamani per la testa, superfici che non siano stati puliti a dovere e dove i pidocchi si sono depositati.

pidocchi nel bambino pelle delicata

Quando qualcuno prende i pidocchi è necessario disinfettare la casa e usare vapore ad almeno 90 gradi.

VERO E FALSO. Lenzuola,  divani,  tappeti,  sedili dell’automobile, tutti quei luoghi dove è passata la testa del  soggetto  “infestato” vanno sì puliti con cura. Non è necessario buttare via nulla e nemmeno utilizzare scope o strumenti a vapore con temperature tanto alte. Per uccidere i pidocchi è sufficiente lavare i tessuti in lavatrice a60° o, nel caso non sia possibile, chiudere gli indumenti per due settimane in una busta di plastica sigillata.

Se mio figlio ha i pidocchi li può passare anche al mio cane o al gatto

FALSO. I pidocchi non possono essere trasmessi agli animali domestici.

si possono passare i pidocchi al cane

Tramite i pidocchi si possono prendere anche altre malattie

FALSO. I pidocchi sono dei parassiti della cute e del capello e non trasmettono altre malattie così come non possono aggredire altre parti del corpo (genitali compresi).

I pidocchi riescono a sopravvivere solo se restano a contatto con la testa

VERO. I pidocchi sopravvivono al massimo 48 ore al di fuori del cuoio capelluto, ragione per cui – come si diceva prima – non è necessario buttare via nulla in casa ma è basta pulire con cura le superfici a rischio contaminazione.

I pidocchi preferiscono i capelli sporchi.

FALSO. Come è falso che i vivano solo in ambienti dove l’igiene scarseggia.Non esiste nessuna prova scientifica testata in grado di dare vita a una casistica tipica: i parassiti della cute non guardano alla pulizia, agli ambienti in cui viviamo, a come viviamo. Si potrebbe dire che siano  assolutamente democratici! L’unico fattore di rischio che aumenta le possibilità di contagio è quello di frequentare luoghi con molte persone come cinema, palestre, mezzi pubblici ma per un fatto puramente di probabilità: con più persone veniamo in contatto, più aumentano le chances di incrociare sul nostro cammino i pidocchi.

usare la piastra per uccidere i pidocchi

La piastra per i capelli aiuta ad ammazzare i pidocchi

FALSO. Credenza questa che trova ampio spazio sul web ma che non ha nessun riscontro reale. I pidocchi e le lendini (le uova dei pidocchi), infatti, non vivono lungo il capello ma vicini alla cute dove la piastra per i capelli – a patto di ustionarsi – non può arrivare.

Gli impacchi di aceto servono a eliminare i pidocchi

VERO E FALSO. Vero è chel’aceto aiuti ad ammorbidire le lendini, ma non è altrettanto vero che uccida i parassiti.

Metodi fai da te per i pidocchi come il collutorio alla menta, la maionese sulla testa, la tinta per i capelli possono essere efficaci contri i pidocchi

FALSO. Nessuno di questi metodi fai da te è in grado di debellare definitivamente i pidocchi dalla testa.

Insomma mamme, come avete visto, le credenze sui pidocchi sono dure a morire, proprio come i pidocchi se pensate di affidarvi a metodi fai da te. A limite fate un salto in farmacia e acquistate dei prodotti tradizionali, ricordandovi di usare il pettinino a denti stretti durante e dopo il trattamento per diversi giorni. In alternativa, se non volete utilizzare niente di chimico sulla testa dei vostri bambini perché magari hanno la pelle molto delicata, sappiate che il metodo utilizzato da AirAlle è solo a base d’aria e dunque delicato e adatto a tutti.

metodo naturale contro i pidocchi
Il metodo AirAlle utilizza questo strumento speciale per eliminare i pidocchi

RISPARMIARE ONLINE: tutte le offerte che ci regala internet

Profumi e cartine geografiche, vocabolari Treccani e prodotti per neonati, bracciali e cibo per cani, e poi creme, shampoo, pannolini, deodoranti, e ancora taccuini da viaggio, kit per neo mamme, dischi, rasoi elettrici, olio d’oliva, deodoranti e persino cateteri.

Non c’è praticamente nulla che oggi non si possa trovare gratis su internet: i campioni omaggio, ormai, fioriscono in ogni angolo della rete.

Sono lontani i tempi in cui si poteva godere di qualche assaggino ogni tanto alla fiera o al mercato, e anche quelli dei buoni da ritagliare nei cataloghi o nelle riviste. Oggi di fatto navigando su web è possibile addirittura fare la spesa gratis: basta trovare i siti giusti che si occupano di raccogliere campioni omaggio, e si possono scegliere i prodotti e portarseli a casa senza spendere un centesimo.

buoni spesa

Gli omaggi, generalmente, possono essere ritirati in negozio scaricando e stampando un coupon (o più semplicemente, esibendolo direttamente dallo smartphone) oppure fornendo i propri dati e facendoseli spedire gratuitamente a casa, di solito senza dover pagare nemmeno le spese di spedizione. Tra coupon, codici sconto e form da compilare c’è chi riesce a fare del campione omaggio addirittura una strategia di economia familiare.

Certo, non tutti possono permettersi di passare intere giornate a navigare in cerca di promozioni e offerte, ma c’è chi ha pensato di risparmiare la fatica ai “campioni dell’omaggio” mettendosi al posto loro a cercare i campioni omaggio.

Sono sempre di più, infatti, i portali come SuperCampione, che si occupano di scovare, selezionare e raccogliere tutte le promozioni presenti in rete e che riguardano spesso non solo i campioni omaggio, ma anche i buoni sconto, le offerte speciali e i concorsi a premi.

In questo modo chiunque – anche il navigatore più pigro o saltuario – può farsi una scorpacciata di regalini che, messi insieme, volendo diventano una scorta significativa. Il bello del mercato online, infatti, è che non conosce limiti: si possono raccogliere tutti gli omaggi che si desiderano e da un grandissimo numero di portali internet diversi.

Come dicevamo, i prodotti che si possono raccogliere in questo modo sono davvero di ogni sorta: da profumi e cosmetici a detersivi e prodotti per la casa, fino a lenti a contatto e collezioni di numismatica passando per shampoo, buoni carburante, calendari e cibo per cani e persino riproduzioni di opere di Caravaggio e di Giotto.

D’altra parte per le multinazionali, quella di distribuire gratuitamente una scorta limitata dei prodotti è ancora oggi una delle strategie di marketing più efficaci: per un verso rappresenta infatti una fidelizzazione del cliente che si sente “coccolato”, per l’altro è un modo per raggiungerne anche altri potenziali.

campioni omaggio per mamme
Le mamme sono uno dei target preferiti dalle aziende per testare nuovi prodotti

Non manca, certo, chi cerca di avvicinare i consumatori per propinargli il classico “pacco” o qualche truffa peggiore. Ma anche da questo punto di vista, i siti specializzati mettono al riparo da brutte sorprese, proprio perché fanno da filtro e pubblicano solo offerte sicure e testate.

Oltre ai campioni omaggio tradizionali, poi, ci sono i concorsi per diventare “tester”: le grandi aziende prima di immettere sul mercato un prodotto nuovo selezionano periodicamente delle figure incaricare di testarne il gradimento.
Se si viene selezionati si può ricevere così il prodotto gratuitamente a casa e tutto ciò che c’è da fare, in cambio, è spiegare a chi l’ha fatto se è buono o meno.

campioni_omaggio

CORSO DI DISOSTRUZIONE pER BAMBINI, pERCHe’ I VIDEO SU YOUTUBE NON BASTANO

In questo post provo a farvi cogliere quelle sfumature, quei dettagli – imprevisti compresi – che in un breve video su Youtube di disostruzione pediatrica non potrete mai trovare. Solo seguendo un corso di persona avrete la consapevolezza di quello che dovrete fare per avere la situazione sotto controllo. Io ne ho seguito un molto valido a Milano

Come blogger, partecipando a diversi eventi ogni anno, ho avuto modo di assistere a numerose dimostrazioni in cui venivano fatte vedere le manovre di disostruzione sui manichini.

Come futura mamma e neomamma, ho guardato tante volte i video su Youtube e letto opuscoli salva-vita. Eppure trascorso un po’ di tempo, le nozioni apprese finivano quasi tutte nel dimenticatoio.

Benedetti numeri che non mi entravano in testa: quante compressioni erano? 3, 5, 2? E per la respirazione naso-bocca e bocca-bocca, quante volte? Quante erano?

Il punto è che non basta guardare ma è necessario esercitarsi! Tuttavia se pensate di non poter trovare il tempo di frequentare un corso personalmente, qui ne trovate uno molto valido online: http://www.ilclubdellaformazione.cloud/courses/corso-di-primo-soccorso-pediatrico-on-line/ curato da Mamma&Lavoro. Intanto cominciate a guardare questo video qui sotto che certamente male non fa (realizzato per il portale Nostrofiglio proprio dal dottore di cui ho seguito l’interessantissimo corso di cui vi dirò da qui a breve).

Se non metti in pratica le cose, finisce che te le dimentichi. Questa è la verità. Ecco perchè ho deciso di seguire un corso di disostruzione pediatrica qui a Milano. E ne ho scelto uno che mi facesse capire per bene perchè quando qualcosa si ferma in gola, bisogna fare proprio quella manovra lì, in quel modo lì.

Al tempo stesso, volevo un corso mi facesse fare tanto esercizio. Così adesso, a distanza di due mesi dal corso, saprei ancora rispondere con certezza a queste domande che prima, invece, mi mettevano in crisi (figuriamoci in una situazione di panico!).

  • Quante pacche devo dare sulla schiena?
  • Quando si comincia a fare la manovra di Heimlich? E quante compressioni?
  • Quanto forte deve essere il colpo?
  • Quante volte devo soffiare nella bocca mentre pratico la respirazione bocca a bocca?
  • Quante volte devo massaggiare il petto e a che ritmo per far pompare il sangue dal cuore al cervello?

Oggi rispondo senza pensarci un attimo, come so quante sono le dita della mia mano. Lo so e basta, insomma.

Mi sono presa un sabato pomeriggio tutto per me e ho seguito il corso di disostruzione di Mamma&Lavoro perchè conosco bene chi li organizza: un gruppo di lavoro molto serio che da anni si dedica a formare genitori, donne incinte, nonni, baby sitter, maestri d’asilo per tutta Milano. Il prezzo è davvero irrisorio: 70 euro per quattro ore di corso (peraltro ai lettori di Mammarisparmio, è riservato uno
sconto del 10% scrivendo una mail e citando la promo prima del pagamento). A fine corso vi rilasceranno un dvd e un attestato di frequentazione. Qui trovate tutte le info: http://www.mammaelavoro.it/corsi-di-primo-soccorso-pediatrico-e-le-manovre-di-disostruzione-pediatrica/

Attestato corso distruzione
E quanto è importante questo pezzo di carta!

Gli altri corsi in circolazione non durano tanto ma vi assicuro però che queste ore vi voleranno e uscirete con le idee chiare (l’ultima ora è solo di PRATICA, parola che ritorna come vedete, perchè è proprio quella che vi fa entrare in testa le cose una volta per tutte!). Saranno i soldi meglio spesi della vostra vita. Piuttosto rinunciate a un paio di scarpe, che in fondo non vi servono veramente, dai…

Nel corso capirete perchè se dovesse andare di traverso qualcosa a vostro figlio:

  • non dovete mettere le dita in bocca e cercare di estrarre da soli il pezzetto incastrato in gola
  • non dare le famose pacche sulla schiena
  • mettere a testa in giù il bambino per far uscire il pezzetto incastrato
Corso manovre disostruzione milano

Il corso di cui vi parlo è tenuto dal Dottor Francesco Luzzana, chirurgo toracico di lunga esperienza che ha lavorato tanti anni presso i pronto soccorso di Milano (Humanitas, Multimedica e Città Studi) – immaginate lo stress, vero? – e che oggi fa il medico di famiglia oltre a fare formazione sull’Urgenza a personale medico.
Dopo molti anni passati a gestire Urgenze ed Emergenze in Ospedale ha pensato di avvicinarsi al mondo delle mamme, dei papà e del personale che cura i nostri bambini (tate, baby sitter ed educatrici) per passare loro le informazioni e “regole” per gestire situazioni critiche nei primissimi minuti, prima che arrivino i soccorsi e personale qualificato a prestare le cure necessarie. I primi 10 minuti sono di fondamentale importanza e la capacità di gestire la situazione al meglio può fare una grande differenza!

Il corso inizia subito con una domanda che ti spiazza e che rivolgo a voi (sappiate che alla fine del corso, saprete fare la cosa giusta!):

davanti alla clinica Mangiagalli – il famoso ospedale dove nasce la stragrande maggioranza dei bambini di Milano – il passeggino con un bimbo sopra di pochi mesi si ribalta, il bambino cade giù sul marciapiede, la baby-sitter sviene.

Il piccolo ha battuto la testa presumibilmente ed è privo di sensi. Voi cosa fate?

  • Chiamate il 118?
  • Prendete il bambino in braccio e lo portate al pronto soccorso lì di fronte?
  • Entrate in ospedale e chiedete a qualcuno di uscire e venire a vedere il bambino

Non vi darò io la risposta giusta. Le motivazioni vanno argomentate ma soprattutto capite. E potrete capire bene solo seguendo il corso.

pacche sulla schiena disostruzione

In un corso di disostruzione non si impara solo a liberare
la gola del neonato o bambino dal corpo estraneo. Si impara anche a tenere in vita una persona, a farla respirare artificialmente e a farle pompare il sangue dal cuore al cervello tramite il massaggio cardiaco. Nel caso le manovre di disostruzione non dovessero avere successo è vitale intervenire immediatamente e proteggere il cervello. E’ infatti questa la parte più delicata del nostro corpo.

Tenete conto che il cervello di un bambino va a 400 all’ora e consuma molto più ossigeno di un adulto, per questo è ancora più importante intervenire celermente.

Il cervello può rimanere senza ossigeno al massimo due minuti. Poi ogni minuto in più che trascorre senza ossigeno, lascia dei danni permanenti. Dopo 10 minuti senza ossigeno il cervello è andato per sempre.

Se il bambino perde i sensi perchè non riusciamo a togliergli il pezzo che lo sta soffocando, che fare?

La prima cosa è praticare la respirazione bocca a bocca o naso-bocca e poi il massaggio cardiaco, che non pretendo di spiegarvi certamente in questo post.

Sappiate solo che:

  • La persona che ha perso i sensi VA tenuta sdraiata, in posizione di sicurezza. Se però preferiamo non muovere quella persona perchè non conosciamo la situazione, ci limitiamo ad estendere la testa all’indietro e dobbiamo tenerla ferma tutto il tempo all’indietro affinchè la lingua non vada a ostruire le vie aeree impedendo il passaggio dell’aria. 
    Nel lattante che ha il testone grosso, la testa si tira indietro appena appena, nel bambino sopra l’anno e nell’adulto invece – come abbiamo detto – si iperestende. Vi ricordo che nei bambini sotto l’anno, la posizione di sicurezza consta semplicemente nel metterli sul fianco con cuscino dietro.
posizione per non soffocare nel bambino
  • Tenente conto che il massaggio cardiaco non fa ripartire il cuore. L’unica cosa in grado di far ripartire il cuore è la scarica elettrica di defibrillatore. Per cui fino a quando non arriverà qualcuno con un defibrillatore, la persona va massaggiata e fatta respirare con la respirazione bocca a bocca. Senza MAI fermarsi. Ci si ferma solo per sfinimento.

Come capire se una persona respira?

La procedura da seguire si chiama GAS ovvero si cerca di capire se respira. Perchè se non respira dobbiamo intervenire subito con la respirazione e il massaggio cardiaco.

Guardo, Ascolto, Sento: GAS appunto! Almeno un segno, in 15 secondi, lo devo trovare. Il petto si alza? Ascolto il rumore del fiato? Percepisco l’aria calda che fuoriesce dalle narici?

Quando facciamo il massaggio cardiaco:

  • in un neonato, si usano due dita
  • fino a 14 anni, una mano
  • dopo i 14 anni, due mani

Dobbiamo abbassare energicamente il petto e fare due pressioni al secondo. Il ritmo dunque è decisamente veloce! Si fanno 5 ventilazioni, 30 compressioni, poi due ventilazioni e 30 compressioni e ancora due e così via, fino all’arrivo dei soccorsi ovvero defibrillatori.

Le cose da sapere come vedete non sono poche. Per questo dico che un corso dal vivo può fare solo bene…capite che queste sfumature in un semplice video di 3 minuti su Youtbe sono difficile da cogliere.

  • Quando fate il massaggio, non piegate le braccia ma usate il peso delle spalle, altrimenti vi stancherete subito. E’ davvero faticoso, me ne sono resa conto durante l’ultima ora in cui ho provato. Anche guardare le altre provare sui manichini mi è stato molto utile come ripasso.
  • Quando buttiamo aria nei polmoni del bambino, dobbiamo vedere il torace che si gonfia.
  • Giriamo la testa quando prendiamo noi aria, per prenderne di nuova ricca di ossigeno.

E qui mi fermo. Per un semplice fatto: non pretendo di insegnarvi le manovre rianimatorie e di disostruzione in questo post, a parole. Vanno viste e ancora di più provate. Però spero di avervi fatto notare alcuni aspetti come quelli qui sopra descritti che magari ignoravate.

Inutile dirvi che dopo questo corso io mi senta molto più sicura e sono davvero felice di averlo fatto.

corso Primo Soccorso Pediatrico