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SMAGLIATURE GRAVIDANZA E POST GRAVIDANZA, UN RIMEDIO TOP A POCO PREZZO

Le smagliature in gravidanza si possono prevenire e attenuare con prodotti specifici. Tra i più famosi sicuramente c’è Somatoline Elasticizzante Smagliature, che peraltro ha un prezzo davvero interessante. Ma prima leggete bene il post.

Le smagliature in gravidanza sono un problema odioso e subdolo, poiché compaiono spesso da un giorno all’altro senza dare preavviso: pelle che tira, prurito diffuso nella zona interessata come fianchi, ventre, cosce o seno. Dapprima di un colore rosso per poi virare, man mano, al bianco.

Non solo, le smagliature tendono a comparire proprio nell’ultimo trimestre quando una ormai pensa di averla scampata. Invece no, è infatti quando il pancione diventa molto grande – e lo fa velocemente – che le probabilità di smagliature sul ventre diventano più elevate.

Quando accade, la tentazione è quella di correre subito ai ripari e cominciare ad applicare creme specifiche per le smagliature in gravidanza che male sicuramente non fanno. Anzi! Anche se nella maggior parte dei casi, purtroppo, è ormai troppo tardi per intervenire.

Le smagliature, una volta comparse, possono andare via?

Le smagliature, una volta comparse, si possono solo attenuare, certamente non cancellare.

La regola dice che prima si interviene, più probabilità ci sono per far regredire le smagliature. Fermo restando che, visivamente, si possono eliminare solo con il laser. Se sono molto profonde e hanno già creato il solco, nemmeno quello, ahinoi è sufficiente. Per questo è bene giocare d’anticipo.

smagliature pancione

Quando cominciare a usare un prodotto specifico per le smagliature quando si è incinta?

La pelle andrebbe preparata appena si decide di cercare una gravidanza, consapevoli del fatto che nessuna crema contro le smagliature è in grado di fare miracoli una volta che le striature fanno capolino sul nostro corpo. Se sono ancora rosse, c’è qualche speranza che possano scomparire. Ma solo se sarete brave e costanti.

Se la gravidanza non era attesa, bisognerebbe cominciare a massaggiare la pancia non appena si viene a conoscenza della cicogna, così da rendere la pelle più elastica fin da subito. Si tratta di un’operazione che andrebbe fatta a giorni alterni con un leggero massaggio della durata di almeno 5 minuti fintantoché la crema non si sarà completamente assorbita.

Personalmente, nonostante abbia avuto due gravidanze, non ho avuto nemmeno una smagliatura sulla pancia. Il fatto di avere avuto sempre un po’ di pancia, con pelle in eccesso da renderla grinzosa alla vista, mi ha sicuramente aiutato. Certo, non ho le smagliature ma la pancetta grinzosa sì? Quale il male minore? A voi la sentenza.

paura smagliature incinta

Il mio seno tuttavia è molto segnato pieno di smagliature poiché, quando mi sono sviluppata, a 13 anni è cresciuto in fretta raggiungendo la taglia quinta in breve periodo, avendo anche  messo su peso molto rapidamente. A determinare le smagliature è infatti proprio la velocità con cui il nostro corpo cambia forma, ragion per cui possono venire anche come conseguenza di un rapido accumulo di peso. Chi invece tenderà a mettere peso in maniera graduale non è detto che incorra nelle smagliature.

Occhio quindi anche al periodo dell’allattamento, quando il nostro seno subisce continue trasformazioni, gonfiandosi e sgonfiandosi di continuo.

Dunque, abbiamo capito come il fattore tempo sia fondamentale ma ce n’è un altro ancora, molto più determinante e soprattutto soggettivo che non può essere disciplinato in alcun modo; mi riferisco alla genetica, un dono della natura.

Chi ha più probabilità di avere le smagliature?

Ho notato che spesso le smagliature in gravidanza interessano:

  •  le ragazze magre, forse perché non hanno quel poco di pelle in eccesso da “giocarsi” (come è stato  nel mio caso per esempio)
  • o chi mette su molto peso durante i nove mesi di gestazione.

Sappiamo che idealmente bisognerebbe ingrassare tra i 9 e i 12 chili, ma non c’è una regola ferrea: io ne ho messi 25 ogni volta e nemmeno una striscia bianca sul corpo. Inizialmente, infatti, le smagliature si presentano come striature roseo violacee e fino ad assumere poi il classico colore bianco. Per chi ha la carnagione chiara si tratta sicuramente di un vantaggio ma per chi ha la carnagione olivastra o scura, il contrasto è netto e la loro visibilità molto più marcata. Senza contare il solco che la smagliatura lascia sulla pelle. Una volta che si crea l’avvallamento, la situazione è davvero critica.

Come evitare di arrivare a questo stadio allora?

Provando a usare prodotti specifici per le smagliature. Ci sono rimedi naturali o creme più o meno costose in commercio specifiche per questo problema così antiestetico. Che poi mamme, se una ha le smagliature non è la fine del mondo, ma se si possono prevenire, perché no?

Somatoline Smagliature per la gravidanza

Tra tutti i prodotti in commercio, vi voglio segnalare Somatoline Cosmetic Elasticizzante Smagliature che, peraltro, ha un prezzo davvero interessante  (14,90 euro) ovvero poco più di quanto paghereste un buon olio di mandorle, quest’ultimo considerato tra i cosiddetti rimedi naturali per le smagliature.

Guardando sul web ho notato che i prezzi dell’olio di mandorle sono lievitati tantissimo negli ultimi anni  (parlo di quelli  di qualità perché è sempre bene puntare su prodotti di un certo livello quando si è in dolce attesa) . Per un qualche euro in più credo sia più furbo orientarsi su prodotti più completi e specifici per le smagliature come è il caso di Somatoline Elasticizzante Smagliature.

Anche perché con un tubo io ho fatto un’intersa gravidanza e anche oltre.

Per visualizzare nel dettaglio le caratteristiche del prodotto e gli ingredienti di Somatoline Smagliature, vi invito a visitare il seguente link del sito Somatoline Cosmetic. Basta cliccare qui.

Sono numerosi i prodotti della linea Somatoline Cosmetic e sicuramente vi sarà capitato di sentirne parlare. Prima di scrivere questo post ho letto un po’ in giro le recensioni sui prodotti Somatoline Cosmetic e devo dire che sono tutti mediamente buoni. Tutti dedicati alla cura del corpo, alcuni hanno una funzione snellente, altri rimodellante, altri ancora drenanti e poi ci sono quelli elasticizzanti, rassodanti ed esfolianti, nonché una linea dedicata anche agli uomini.

In passato ho utilizzato la crema snellente pancia e fianchi Express e i risultati sono stati a dir poco strabilianti. Me ne aveva parlato un’amica che era rimasta molto contenta per il trattamento della cellulite. Così, per la prima volta nella mia vita sono stata costante perché ero veramente motivata e dopo un mese di utilizzo quotidiano della crema ho riscontrato la pelle più tonica e rassodata. Il mio ventre appariva più asciutto. Ma come tutte le cose serve costanza, sicuramente non il mio punto forte.

Ho chiesto a chi mi segue su Instagram di raccontarmi un po’ la propria esperienza relativamente alle smagliature in gravidanza, come accadeva una volta nei forum. Molte, come me, hanno avuto la fortuna di non averne altre invece ne portano ancora i segni sulla pelle.

mde

Alcune esperienze sulle smagliature in gravidanza:

Sono magra di costituzione ma comunque verso la 37esima settimana di gravidanza  mi sono uscite le smagliature sulla pancia”

A causa delle smagliature non metto il bikini, mi vergogno tanto, ho anche pensato di fare una addominoplastica”

“Durante la gravidanza ho preso 40 kg, ho le smagliature e pelle in eccesso senza considerare la pancia cadente dovuta al cesareo. Provo un immenso disagio quando sono nuda davanti allo specchio o a letto con mio marito”

“Sono magra, peso 47 kg ma in gravidanza sono arrivata a 66 kg e pur ungendomi sempre con oli vari per gravidanza, attorno l’ombelico ho smagliature

“Ciao, in gravidanza nessuna smagliatura, ho sempre usato tutte le sere l’olio antismagliature. Nel dopo parto mi sono accorta allattando invece di averne due evidenti sul seno sinistro (tetta preferita della bimba) e una sulla coscia parte alta sinistra, nessuna invece sulla pancia. Non so se per fortuna o per la mia attenzione nell’applicare ogni sera l’olio”.

smagliature rosse pancia

“Ciao. Io sono una ragazza piuttosto grassottella:  90 kg x 170cm, prima gravidanza. Niente smagliature per i primi 7 mesi. Niente. Non ho messo creme perché pensavo che non mi sarebbero venute. Iniziando con l’ottavo mese, sentivo sulla pancia come se mi si crepasse la pelle. Mi prudeva e il giorno dopo ecco comparire la smagliatura! La seconda gravidanza, 2 anni più tardi, ho avuto la pancia un po’ meno grande, e non lo so se era perché era la seconda e la pelle era abituata, però non ho avuto più smagliature nuove”

“Presente! Sono venute fuori intorno alle ultime settimane, forse dalla 36esima in poi. Fra 39/40 peggiorate. Erano tutte intorno all’ombelico. Io sin dalla 12esima settimana ho sempre usato l’olio di mandorle ed ho continuato a metterlo anche dopo la comparsa delle smagliature. Alla fine, me ne sono rimaste pochissime e super chiare! Penso sia dovuto al fatto che sono uscite negli ultimi tempi e che ho continuato con l’olio”

“Ciao. Smagliature in gravidanza? Purtroppo sì! Nonostante io abbia usato fin da subito tutto l’olio possibile e immaginabile mi sono comparse, attorno all’ombelico, a partire dall’ottavo mese di gravidanza. Il mio bimbo ha 9 mesi e devo dire che insistendo con creme e massaggi (fatti da me) stanno migliorando vistosamente ma ancora non sono sparite e non so se mai andranno via del tutto. Ho ancora la “pancetta” (ho avuto un grosso problema di diastasi dei retti addominali che mi ha provocato non pochi complessi ma con un po’ di esercizio fisico sta pian piano ritornando in condizioni fisiologiche) ma ogni volta che guardo il mio bambino penso che ne è davvero valsa la pena!”

Vorrei finire questo post, proprio con quest’ultima frase di questa follower: “Ne è davvero valsa la pena”.

Le smagliature sono un problema estetico, vero, ma nessun segno sul vostro corpo dovrà mai imbarazzarvi tanto da non farvi sentire all’altezza di poter indossare un costume o stare nuda davanti a vostro marito. Perché io sono stra sicura che lui quelle strisce nemmeno le vede, ma scorge solo la donna di cui si è innamorato che è l’insieme di tutte le sfumature che fanno una persona, difetti compresi. Impariamo, noi in primis, ad amare i nostri difetti. Se poi riusciamo a migliorarci tanto meglio, ma certo non facciamocene un cruccio. Anzi, ce lo vogliamo dire tutte assieme un bel “chissene” se poi il risultato è questo?!

tiara e flor
Vorrei vederle sempre così: sorridenti e in salute.

TRAGHETTO SCONTATO PER LA GRECIA

La Grecia è una delle mete preferite da noi italiani. Per diverse ragioni.

E’ un luogo incantevole che unisce splendide spiagge alla possibilità di visitare siti storici che abbiamo imparato a conoscere già sui banchi di scuola.

Questo Paese piace tanto anche perché è vicino all’Italia tanto più che si può raggiungere comodamente anche via nave con comodi traghetti Grecia e poi, non ultimo, è molto economica poiché in Europa, assieme a Cipro, è fanalino di coda in termini di  potere d’acquisto pro capite  (noi siamo terzultimi, dunque, abbiamo ben poco da festeggiare!).

Un connubio che la rende vincente sotto ogni punto di vista, senza contare che ha anche una cucina gustosa e varia, dettaglio non trascurabile per noi italiani così amanti della buona tavola.

Quando devo prenotare una vacanza tengo in considerazione tutti questi elementi appena elencati. Non sono mai stata in Grecia ma sarà sicuramente una delle prossime mete. Me ne hanno parlato sempre tutti bene. Raccoglie i gusti di giovani e meno giovani, perché c’è l’isola più family friendly, quella più incentrata ai divertimenti per i giovanissimi che ospita numerosi bar e discoteche, quella gay-friendly…insomma difficile non trovare ciò che si va cercando in Grecia!

Il Paese si può raggiungere in aereo oppure via nave. Quest’ultima opzione viene presa meno in considerazione perché in molti non sanno che numerosi porti italiani servono anche questa rotta.

E’ possibile, infatti, raggiungere la Grecia dalle seguenti città italiane:

  • Venezia
  • Ancona
  • Brindisi
  • Otranto

Le città della Grecia su cui si approda dopo poche ore di navigazione sono:

  • Patrasso
  • Igoumenitsa
  • L’isola di Corfù
  • L’isola di Cefalonia
  • L’isola di Zante
  • L’isola di Paxos

Le compagnie marittime che servono la Grecia sono otto, i collegamenti però variano in base alla stagionalità, alcuni dei traghetti per la Grecia salpano  quotidianamente, altri invece partono a giorni alterni. Potete verificare le disponibilità su quei siti aggregatori di traghetti, dove in un colpo d’occhio, avete le disponibilità di tutte e otto le compagnie marittime senza visitare ogni singolo sito. Senza contare che potete verificare già orari e prezzi.

Come avere biglietti per il traghetto scontati?

Per pagare meno i biglietti per andare via nave in Grecia potete iscrivervi alla newsletter delle varie compagnie che operano sulla Grecia e usufruire delle promozioni che cadenzatamente dedicano alle promozioni con sconti che possono arrivare anche al 30 per cento. Altre formule possibili sono quelle dedicate alla famiglie (di solito se c’è un bambino sotto una determinata età oppure più di un figlio, laddove in questo caso uno dei due viaggia gratuitamente in formula 2×1).

Un’altra opzione vincente per risparmiare sui biglietti del traghetto Italia-Grecia è quella di comperare in anticipo il viaggio. La regola “chi prima prenota, meno spende”.

Quali sono le compagnie di navigazione che vanno in Grecia?

Le compagnie che operano tra la Grecia e l’Italia da tenere d’occhio sono le seguenti:

  • Anek Lines
  • Superfast Ferries
  • Minoan Lines
  • Grimaldi
  • Ventouris Ferries
  • Red Star Ferries
  • European Ferries
  • Liberty Lines (quella che offre il servizio rapido)

Quante ore di navigazione ci vogliono per andare in Grecia?

Ci vogliono dalle 8 alle 24 ore per collegare l’Italia alla Grecia via nave. Ovviamente molto dipende dalla distanza tra le città prescelte. La tratta più lunga è quella tra Venezia e Patrasso, quella più breve tra Brindisi e Igoumenitsa. Per i collegamenti più lunghi si parte la sera e si arriva la mattina e si dorme comodamente in nave, così come quando si fa la traversata dalla Liguria alla Sardegna per intenderci.

Io l’ho fatta diverse volte e vi assicuro che non mi sono nemmeno accorta del viaggio, anche perché per passare il tempo ci sono valide alternative per: sala giochi, negozi, ristoranti e così via.

Ma la maggior parte del tempo lo trascorrete dormendo su un letto vero e proprio, per cui quando riaprirete gli occhi sarete già arrivati a destinazione.

Tour della Grecia via nave con l’auto

Personalmente, una volta arrivata in Grecia, mi piacerebbe raggiungere anche le altre isole tramite nave e fare un vero e proprio tour delle principali isole greche.

Oppure i può arrivare su un’isola e da lì andare ad Atene in traghetto  e magari poi  tornare in Italia in aereo. Si può fare infatti un mix tra nave e aereo, magari affittando una macchina e girando anche l’entroterra. Se decidete di andare solo in nave dall’Italia, tenete a mente che c’è anche la possibilità di portare con voi la vostra auto e fare un giro indipendente di tutta la Grecia. Ci vogliono almeno un paio di settimane, se non tre per poter godere pienamente del viaggio. Perché oltre a guidare, bisogna pure riposare.

Questi sono i viaggi più belli secondo me. Per dormire si può optare per un appartamento con Airbnb, soprattutto se siete una famiglia è la soluzione migliore per risparmiare. Vi ricordo che non c’è solo questo famoso sito ma potete trovare casa anche su Expedia o Booking dove oltre agli hotel si possono  trovare soluzioni tipo residence, mini appartamenti con angolo cottura.

Quasi dimenticavo…se avete a disposizione un camper, sappiate che le due compagnie marittime che fanno rotta verso la Grecia su cui è possibile viaggiare con camper al seguito sono quelle di Minoan, Superfast ed Anek che hanno traghetti sui quali si può  addirittura fare camping. Chi l’avrebbe detto di poter campeggiare anche in mezzo al mare?

DI CARTONI, ALBUM PANINI E PRIMI AMORI

In questi giorni di allarme Coronavirus qui a Milano e chiusura forzata delle scuole, è capitato di imbattermi nei cartoni dei miei tempi assieme alle mie bimbe.Li fanno su Italia Uno, la mattina molto presto, proprio nell’orario in cui normalmente ci prepariamo per andare a scuola.Stamane, per esempio, abbiamo visto una puntata di Heidi, dove la piccola ha pianto per metà puntata perché le mancavano il nonno e la montagna e per i soprusi della signorina Rottermeier che chiedeva alla piccola Clara: “Come può voler bene a quell’essere? “. 

Ah prima di Heidi, abbiamo visto “Fiocchi di cotone per Jeanie” dove il piccolo Bill, figlio dei braccianti di colore impiegati nella tenuta, veniva frustato sulle mani perché aveva osato regalare una scultura di legno alla “signorina Jeanie” , poiché la vedeva triste. 

Una parte degli ablum Panini di quando ero piccola e che conservo ancora oggi

Io amo ancora guardare questi cartoni perché ovviamente le trame di oggi non possono reggere il paragone. I cartoni degli anni 80 erano delle vere e proprie soap opera per bambini  che se perdevi una puntata restavi indietro. C’erano diversi filoni:
quello depression, con una forte spinta motivazionale di rivalsa, dove la mamma era quasi sempre morta quand’anche il padre (Georgie, Lovely Sara, HEIDI, Mila e Shiro… anche se in questo caso la madre non era deceduta ma l’aveva “solo” abbandonata). Cartoni, quasi tutti, ambientati in un’epoca passata in cui si imparava anche un po’ di storia. 
quello magico, perché a 8 anni non si può vivere di sole tragedie! E qui rientrano Creamy, Pollon, Magica magica Emi, Jem…Che lo so che mentre state leggendo, state pensando anche voi: “Ma quanto erano belli!” .

Io sono stata innamorata di diversi personaggi da bambina. Sicuramente il mio grande amore è stato Abel, il fratellastro di Georgie: enigmatico, sfuggente e pure un po’ stronezetto. Diciamolo. E infatti col senno di poi, capisco che queste erano le prime avvisaglie di errori che avrei commesso dopo in fatto di uomini. Contemporaneamente mi piacevano anche Arthur e Lowell. E anche questo aspetto, sempre col senno di poi, la dice lunga sulla mia decisione con l’altro sesso. 

Poi ho amato anche immensamente Benjo di Daitan III, quello coi capelli verdi. Sfido io a non immorarsi di uno così: pettorali sempre in bella vista e due gnoccolone che gli sbavavano letteralmente dietro. Ho amato in ordine sparso anche:

  • Toshio e l’agente di Creamy che le andava dietro anche se era fidanzato con Due Note
  • il ladro gentiluomo di Fiorellino Giramondo (si chiamava Felice, per caso? ) 
  • Apollo, il padre sciupafemmine di Pollon


Al contrario di molte, non ho sviluppato grandi passioni per Terence e André di Lady Oscar


Ecco questi sono stati i miei grandi amori, la maggior parte dei quali sono stati tutti custoditi anche grazie agli album Panini che hanno accompagnato queste saghe. Quando finiva la serie in  TV, c’era sempre l’album da sfogliare. Mica c’era Youtube come adesso o Netflix.  Non ho conservato  un solo gioco di quando ero piccola, se non gli album Panini che tengo in un posto segreto affinché non finiscano tra le grinfie della mia figlia più piccola che finirebbe col rovinarli.

vecchi album panini

L’album di Cenerentola è così vecchio e ingiallito, cade a pezzi. È che l’ho sfogliato così tante volte che non ha retto. In quest’epoca gli album Panini avevano ancora un formato molto grande, poi sono diventati più quadrati; oggi sono ancora più compatti e pratici, con copertine cartonate lucide che sicuramenge durano di più.Chissà se anche le mie figlie vorranno conservare l’album Panini di Ladybug come io ho conservato i miei. 

figurine ladybug

I cartoni delle mie bimbe, di 3 e 7 anni, sono molto diversi. E per fortuna, dico. Perché non c’è la necessità di mostrare loro così presto lati così crudi della vita come la morte, l’abbandono, la sofferenza. 
Ci sarà tempo per questo. 
Intanto anche la mia Flor è alle prese con i primi amori. Anche se dice di non esserne più innamorata (“perché adesso amo Tiara, mamma!” ovvero la sua sorellina), Flor ha avuto una vera passione per Adriano, il compagno di scuola di Marinette che a momento debito si trasforma in Chat Noir. Me ne sono accorta perché quando ne parlavo si imbarazzava, diventando rossa. 

Mi sono ricordata di quando avevo la sua età e di quando anche io, mi perdevo tra le pagine dell’album di Georgie e sognavo di essere lei…

album panini ieri e oggi

E per voi? quali sono stati i grandi amori dei cartoni? Quali i vostri preferiti? Anche voi conservate qualche gioco di quando eravate piccole, senza che i vostri figli possano toccarli?

L’ARTE DEL RISPARMIO DOMESTICO IN 7 PUNTI

Volete risparmiare in casa? Siete in buona compagnia, perché quella del risparmio è una necessità comune a molte famiglie, nonché una precisa responsabilità di molte donne, soprattutto per quelle che gestiscono le finanze domestiche. Spesso non ci rendiamo nemmeno conto di come alcuni piccoli accorgimenti possano tagliare molte spese, permettendo di accumulare un gruzzoletto che può tornare utile in molte occasioni, magari per una cena romantica o un piccolo viaggetto. Con questi presupposti, vediamo insieme come dare un taglio alle spese di casa in 7 punti, con l’arte del risparmio.

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Risparmiare in casa: utenze domestiche

Molti sostengono di non lasciare mai la via vecchia per quella nuova. Questo inno alla prudenza, che in alcune situazioni può sicuramente rivelarsi veritiero, in altre può diventare un costo vivo per le spese di casa. Stiamo parlando delle utenze, come quelle di luce, gas e telefono. Spesso si rimane ancorati ad alcuni operatori per molti anni, dimenticando che il mercato è stato creato per permettere una libera concorrenza degli operatori del settore.

Questa “malsana” abitudine non consente di confrontare la propria tariffa con le altre offerte, rischiando di farvi spendere più del dovuto. Un buon consiglio per orientarsi e districarsi in mezzo alle mille tariffe? Il web offre la soluzione al problema con i comparatori, ovvero dei portali in grado di visualizzare la miglior offerta di un determinato servizio, secondo alcuni basilari parametri da voi inseriti. In pochi istanti il sistema vi potrà far rendere conto se avete già la miglior tariffa, oppure state solamente sprecando denaro prezioso.

Ovviamente fare un confronto tra le varie tariffe energetiche, è solamente il primo e il più semplice degli accorgimenti per risparmiare in bolletta, ma non certamente l’unico. Esistono altri rimedi molto efficaci, seppur siano più complessi da mettere in atto, perché riguardano alcuni interventi da effettuare in casa. Il costo per effettuare tali interventi, verrà ammortizzato negli anni. Tra i principali, troviamo:

Coibentazione delle pareti. Questo accorgimento, solitamente realizzato con polistirolo, cartongesso o pannelli di sughero, permette di contenere meglio sia il calore prodotto dal riscaldamento, che il fresco dell’impianto di condizionamento.

Utilizzare dei paraspifferi per porte e finestre. Il motivo? Lo stesso del punto precedente, ovvero evitare che calore e fresco vengano dispersi.

Utilizzare un termostato per la regolazione della temperatura, evitando temperature superiori ai 22/23 °C d’inverno e 27/28 °C d’estate.

Spegnere i radiatori nelle stanze dove dove non sarete presenti.

• Evitare di utilizzare stufe elettriche per il riscaldamento, perché consumano moltissimo. Ci sono soluzioni che permettono un risparmio notevole in tal senso, come i caminetti portatili a bioetanolo.

Elettrodomestici e illuminazione

Quando si procede all’acquisto di nuovi elettrodomestici, non prestare attenzione ad alcuni dettagli, alla lunga può costarvi davvero molto caro. Che si tratti di un forno elettrico, un frigorifero o una lavatrice, ad ognuno di questi è assegnata una classe energetica, che deve essere obbligatoriamente esposta con una targhetta. Con questi presupposti, fate sempre ricadere la vostra scelta su modelli in classe A o meglio ancora A+.

risparmiare bollette gas e luce

Gli elettrodomestici di classi inferiori infatti, seppur possano farvi risparmiare qualche euro in fase di acquisto, incideranno negativamente per anni sulla bolletta energetica. Una volta pareggiato il risparmio iniziale, diventeranno un costo vivo. In secondo luogo, gli operatori di energia elettrica, permettono di sottoscrivere tariffe a fascia bioraria, dove quella serale/notturna ha un costo decisamente inferiore rispetto a quella giornaliera. Il consiglio è quello di concentrare il funzionamento di lavatrice, lavastoviglie o altri, proprio nella fascia serale. Il risultato sarà lo stesso, ma il costo finale ovviamente no.

Un altro consistente taglio in bolletta potrete darlo sostituendo le vecchie e obsolete lampadine a incandescenza con le più moderne a LED. Per comprendere meglio di come potrete risparmiare in questo modo, vi basti pensare che a parità di resa luminosa, le lampade LED consumano circa 1/8. In altre parole una vecchia lampada da 100 watt ha un’equivalenza con le attuali di circa 15/18 watt. Con il consumo di una sola lampadina vecchia lampadina, illuminerete tranquillamente due o tre stanze con quelle a LED. Fino a qualche anno fa, il costo di acquisto era sicuramente impegnativo e per ammortizzarlo occorreva molto tempo. Oggi, fortunatamente, la situazione è ben differente e i prezzi sono scesi moltissimo.

Come risparmiare sulle pulizie di casa

Per risparmiare in casa, non è certamente sufficiente fare attenzione alle spese energetiche o alle utenze in genere. Quella del risparmio, ai nostri tempi, è diventata una sorta di scienza da applicare in ogni fase della nostra quotidianità, e le pulizie di casa ne fanno ovviamente parte. I detersivi rappresentano un costo vivo nel bilancio famigliare, e spesso delle campagne di marketing diaboliche, sono in grado di farci credere che per ogni ambiente e per ogni angolo della casa, serva un prodotto differente. In questo modo ci ritroveremo ad acquistare un flacone per i piatti, uno per i pavimenti, uno per la lavastoviglie, e mille altri ancora. Ma servono davvero tutti questi detersivi?

La risposta al quesito la possiamo trovare nel Sapone di Marsiglia, probabilmente uno dei migliori prodotti in circolazione per la maggior parte delle pulizie. Un panetto di questo sapone ha un ottimo prezzo, e può essere impiegato per:

Pulire bagno e cucina. È sufficiente facciate sciogliere un po’ di sapone a bagnomaria e riporlo in un flacone con spruzzatore.

Lavare i capi colorati. In questo caso, potrete grattare un po’ di sapone direttamente nel cassettino del detersivo in polvere della lavatrice.

Lavare i capi bianchi. Per un risultato ottimale, potrete aggiungere un po’ di bicarbonato che come risaputo è un ottimo sbiancante (economico).

Lavare mani e corpo.

Il Sapone ovviamente, non è l’unico rimedio economico ed efficace per le pulizie di casa. C’è un’altra fantastica accoppiata che vi permetterà di pulire efficacemente le superfici più sporche, ovvero quella dell’aceto e del bicarbonato. È un composto davvero economico, ideale per:

• Pulire la lavatrice attraverso un lavaggio anticalcare.

• Togliere il calcare dalla vasca dai sanitari.

• Pulire il forno.

Per quanto riguarda i vetri, le porte, gli infissi ed altre superfici, potrete usare invece l’alcool. Per limitarne il classico odore pungente, potrete diluirlo con un po’ d’acqua, ma il risultato sarà garantito, anche perché l’alcool è un ottimo antibatterico.

Un’ultima alternativa ai prodotti tradizionali che acquistate al supermercato, se proprio non vorrete fare a meno dei detersivi, è quella di optare per l’acquisto di prodotti professionali altamente concentrati. Il costo iniziale sarà leggermente più alto, ma la loro durata infinitamente superiore, permettendo un bel risparmio sul lungo termine. Senza dimenticare che meno flaconi acquistati, significa anche meno plastica introdotta nell’ambiente, tema di grande attualità.

Economia domestica: occhio alla spesa

buoni spesa

Quella della spesa di casa, è una delle voci che incide maggiormente sul bilancio famigliare, motivo per cui è quella che richiede una maggiore attenzione. Anche in questo caso però, con una serie di accorgimenti pratici, potrete ottenere un risparmio notevole. Probabilmente prendendo le ultime ricevute ed analizzandole nel dettaglio, vi renderete conto che forse avete speso più del voluto, o comunque più di quanto necessario. Il primo accorgimento utile in tal senso, è quello di preparare una lista della spesa.

Provate a pensare alla vostra famiglia come ad un’azienda, con entrate, uscite e un bilancio da rispettare. Conoscete aziende che comprano “a caso” secondo i gusti del momento? La risposta è piuttosto ovvia. Preparando una lista della spesa, dove all’interno inserirete solamente quanto effettivamente vi occorre, vi farà risparmiare parecchio denaro, ovviamente solo se la rispetterete.

Un altro accorgimento utile, è quello di definire un budget settimanale da dedicare alla spesa di casa, cercando in tutti i modi di rientrarci. Per raggiungere questo traguardo, evitate di buttare nella spazzatura i volantini dei supermercati ancora prima di averli consultati. Molto spesso, lo stesso prodotto o analogo, viene proposto a prezzi inferiori da alcune catene perché sono in corso delle promozioni. Perché spendere di più per il medesimo articolo?

Se vi sentite particolarmente brave nella pianificazione, un’altra idea utile è quella di stabilire un menù settimanale, facendo una lista di quello che vi occorre per la preparazione di quanto avete stabilito. La spesa andrà fatta ovviamente in funzione di tale menù. Di seguito qualche altro piccolo consiglio utile:

Acquistate solamente frutta e verdura di stagione, e possibilmente italiana. Molto spesso dai fruttivendoli di zona, i prezzi sono inferiori e farete anche del bene all’economia locale.

Evitate di acquistare in maniera compulsiva, facendovi trasportare dall’impulso del momento. Esistono molti studi che testimoniano come la disposizione dei prodotti nei supermercati, sia studiata strategicamente per farvi spendere di più. A tal proposito, quando possibile, evitate anche di fare la spesa in orari prossimi a pranzo e cena. La fame è cattiva consigliera per gli acquisti, e correrete il rischio di comprare cibo spazzatura, come snack, dolcetti ed altro, che oltre a far male al vostro portafoglio, ne faranno anche alla vostra linea.

Controllate sempre la data di scadenza degli alimenti. Ogni anno vengono buttate quantità enormi di cibo, con uno spreco di denaro davvero inutile. Senza considerare che anche sotto l’aspetto morale, non è una buona abitudine sprecare in questo modo tale cibo.

Infine, un ultimo pratico accorgimento. Quando acquistate dei prodotti, se il punto vendita lo permette, preferite quelli sfusi ai confezionati, soprattutto se prevedono grandi quantità. Il motivo è molto semplice. Su quelli sfusi, non viene conteggiato il costo del package, ovvero della confezione, permettendovi di risparmiare sulla spesa. Inoltre, in un periodo di particolare sensibilità verso la tematica dell’ecologia, eviterete di buttare altri contenitori, rispettando maggiormente l’ambiente.

Capelli? Diamo un taglio ai costi

Perdonando il gioco di parole, è possibile dare un taglio ai costi per tagliare i capelli. Come? Semplicemente facendolo in casa. Ovviamente all’inizio potreste incontrare delle difficoltà. Spesso però non serve fare acconciature rivoluzionarie per apparire in ordine. In alcuni casi infatti, è sufficiente una spuntatina ad un ciuffo ribelle, oppure una sistematina alle doppie punte.

Lo strumento utilizzato chiaramente fa la differenza, e per ottenere un buon risultato, non è possibile utilizzare una comune forbice, ma servono delle specifiche forbici per parrucchiere, in grado di restituire un taglio pulito e preciso. Una volta ammortizzato il costo di acquisto, sarà tutto risparmio. Senza considerare che se siete una famiglia numerosa, questo risparmio può diventare anche piuttosto consistente.

  • Lo strumento fondamentale. Le forbici: come appena detto, se si vogliono tagliare i capelli in casa, una buona idea è quella di dotarsi di forbici professionali. Questo aspetto non va sottovalutato poichè non solo ci troveremo di fronte a uno strumento studiato per garantire efficienza, ma soprattutto tutto ciò si riverbera direttamente sulle nostre capacità di taglio. In primis, le forbici studiate per parrucchiere forniscono un miglior bilanciamento dei pesi, cosa che si rivela particolarmente efficace quando si dovranno effettuare dei tagli precisi. Su questo filone si innesta anche un’altra caratteristica rilevante che si può ritrovare su alcuni modelli di forbici, cioè l’anello girevole. Questo espediente è pensato per fornire fluidità di taglio, unita a un maggiore comfort, cose che si ripercuotono in modo diretto sulla qualità del taglio che andremo ad operare. Non solo: l’anello girevole è in grado di prevenire anche alcuni disturbi che potrebbero insorgere in conseguenza dell’uso frequente delle forbici (ad esempio il tanto temuto tunnel carpale).

Mezzi pubblici? Un gran risparmio

Ovviamente non sempre è possibile, ma quando lo è, utilizzare i mezzi pubblici permette di ottenere un risparmio sugli spostamenti quotidiani, magari quelli casa lavoro. Sicuramente in alcuni casi all’inizio, questo cambio di abitudini potrebbe risultare fastidioso, perché non sempre tali mezzi sono puntuali, e in molte occasioni risultano affollati. Per motivarvi però, provate a fare un conteggio di quanto spendete in un giorno con la macchina, e di quanto spendereste invece utilizzando un pullman o un treno. Moltiplicate per un mese la cifra, e poi per un anno. Il risultato sarà un piccolo tesoretto.

Infine, se ne avete la possibilità, soprattutto durante la bella stagione, provate a rinunciare alla macchina e muovervi a piedi oppure in bicicletta. Non solo risparmierete, ma farete del bene all’ambiente e alla vostra linea.

Attenzione al valore percepito

Uno delle missioni principali del marketing, è quella di far percepire alle persone una valore più alto di quello reale di un prodotto o di un servizio. Senza entrare eccessivamente nel significato di brand, basti sapere che in alcune occasione, senza nemmeno rendercene conto, siamo portati inconsciamente ad acquistare una marca nota piuttosto che una sconosciuta o quasi. Tutto questo con la convinzione che la prima sia necessariamente superiore. Nulla di male, sicuramente avremo acquistato un buon prodotto, solamente ad un prezzo più alto di quello che in realtà vale.

Questa situazione si verifica ad esempio con le scarpe, dove alcuni noti brand spopolano da decenni in tutto il globo, accaparrandosi una buona fetta di mercato. In alcuni casi vengono proposti magari dei semplici modelli da passeggio, a prezzi più alti di una scarpa tecnica, che magari deve avere specifiche precise di idrorepellenza, resistenza alle torsioni, alle abrasioni ed altro ancora. Questa è la tipica situazione dove alla scarpa da passeggio, è stato conferito un valore più alto di quello reale grazie al marketing.

Molto spesso quindi, si possono trovare scarpe di buona qualità a buon prezzo, magari sfruttando i periodi promozionali, o scegliendo un brand di qualche nota catena di supermercati, sicuramente più conveniente.

In conclusione: l’arte del risparmio

Quella del risparmio è una vera e propria arte, e come tale deve essere perfezionata e affinata quotidianamente. All’inizio molti degli accorgimenti descritti, potranno apparire come banali o noiosi da mettere in atto. Con un po’ di pratica però, verranno assimilati e diventeranno del tutto naturali. Se metterete da parte costantemente dei piccoli risparmi, nel contesto di un anno, potranno consentirvi di accantonare un bel gruzzoletto. Potrete impiegarlo a vostro piacimento: un regalo inaspettato, una cenetta romantica, un piccolo viaggio o comunque qualche sfizio supplementare.
Ora che sapete come risparmiare a casa, non perdete altro tempo e provate a scoprire quanto potrete “guadagnare” ogni mese facendo economia. D’altronde è risaputo: il risparmio, è la prima fonte di guadagno.

LE TENDENZE OROLOGI PER DONNA 2020

Anno dopo anno, gli orologi continuano ad essere un must-have all’interno dell’abbigliamento femminile. Pur essendo un accessorio tutto sommato “semplice”, scegliere un modello alla moda e che si adatti al nostro stile è fondamentale. Dai classici orologi Swatch con mille fantasie ai modelli più ricercati e preziosi, quali sono le tendenze principali per il 2020? Scopriamole insieme per far sì che anche quest’anno il vostro polso sia trendy!

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L’orologio: un gioiello da braccio adatto a tutte

Chi ha detto che solo collane e orecchini siano nel cuore delle donne? Gli orologi, anzi, stanno diventando altrettanto popolari come oggetto dei desideri (avvertiti i partner!). Chiaramente, prima di scegliere (o di regalare) un orologio bisogna individuare qualche caratteristica generale:

  • quanto dovrebbe costare?
  • Quale modello si avvicina di più allo stile della persona in questione?
  • Quali colori, fantasie, cinturini, quadranti potrebbero piacere di più?

Il nostro consiglio è di lasciarvi guidare non solo dai gusti personali, ma anche da qualche considerazione di carattere pratico. Se state cercando un modello da abbinare ad un look casual, per sembrare trendy senza voler sembrare eccessivamente formali, gli orologi Swatch sono, come detto, un alleato formidabile: disponibili in decine di formati diversi, con cinturini fantasiosi e carinissimi, possono adattarsi davvero ad ogni circostanza.

Viceversa, se cercate un orologio prezioso come un gioiello e ideale da sfoggiare in occasioni importanti, bisogna anche valutare che questo accessorio è un bene durevole: quindi anche se si spende qualcosa in più non si tratterà mai di soldi sprecati.

I colori per gli orologi donna 2020

Venendo alle caratteristiche che dovrebbero avere gli orologi di tendenza per questo anno, il mercato fornisce davvero più di quello che l’immaginazione potrebbe:

  • cinturini in pelle,
  • in metallo classico come oro, argento e oro rosa,
  • in plastica con le trame più articolate e molti altri ancora.

I grandi classici sono il metallo, con oro e argento che stanno bene a tutte. Si tratta, infatti, di colori che – oltre ad essere senza tempo – possono essere abbinati con un numero enorme di outfit, diventando praticamente il must per ogni guardaroba femminile che non si rispetti. 

Questo, naturalmente, a patto che il cinturino in metallo piaccia.

orologio di moda 2020

Non è raro, infatti, che si preferisca un materiale altrettanto elegante ed adattabile come la pelle. Per quest’anno, gli orologi donna – in luogo dei classici colori nero e marrone – vanno con tonalità tenui, in grado di far risaltare particolarmente l’incarnato delle mani: dunque, largo alla pelle color bianco, azzurro, rosa pallido e grigio chiaro.

Altro materiale che va sempre di moda per i cinturini è il Mesh, come quella utilizzata dagli orologi Swatch. Questo tipo di materiale riesce non soltanto ad assicurare condizioni di protezione ed impermeabilità per il bracciale (a differenza di metallo e pelle che, inevitabilmente, tendono ad usurarsi con facilità), ma anche infinite combinazioni di colori: si va dai monocolore e bicolore a strisce (rossa e blu, bianco e rosa), ai tricolori a rete, in righe oppure con le fantasie più bizzarre per avere un look originale ed assolutamente personalizzato.

Orologi donna 2020: tutti i trend più recenti

Oltre alle caratteristiche estetiche, ad essere sempre più valorizzati nelle valutazioni di acquisto rispetto a fattori come materiali e colori dell’orologio ci sono anche altri aspetti. Le donne pretendono orologi accessibili e comodi da indossare, ma anche durevoli: no ad accessori ingombranti, sebbene probabilmente più resistenti, ma no anche a quegli orologi troppo delicati, inadatti alla vita frenetica e in continuo movimento che caratterizza i continui impegni della donna moderna.

modello donna orologio 2020

Questo piccolo accessorio da polso, peraltro, ha il pregio di riuscire a mantenersi entro prezzi ragionevoli. Fatta eccezione per alcuni modelli che si caratterizzano per la presenza di inserti pregiati e per i marchi blasonati, infatti, oggi è possibile trovare a buon mercato orologi di lunga durata e di ottima fascia, sia per il meccanismo di funzionamento che, soprattutto, per l’estetica.
Il tutto, naturalmente, si inserisce all’interno di una mutata sensibilità negli acquisti, che vede anche i trend setter più orientati a consigliare accessori e capi di abbigliamento sostenibili e compatibili con uno stile di vita più semplice, ma altrettanto affascinante.

RINOFILLER, prezzi A MILANO E UN’OFFERTA 2X1

Avete il naso storto e vi state chiedendo quanto costi fare il rinoffiler a Milano? In più per voi una promozione super: ciò che avanzerà nella fiala, vi verrà iniettato in altre zone senza pagare differenze (rughe, labbra…)

Man mano che passano gli anni sono sempre più favorevole agli interventi di chirurgia estetica. Sarà perchè comincio anch’io a invecchiare? 😉

Oggi è possibile intervenire in maniera sempre meno invasiva su eventuali difetti estetici. E poi, per fortuna, non c’è più nemmeno quella diffidenza né quella stigmatizzazione verso chi si sottopone a qualche ritocchino.

Di recente ho portato un’amica interessata al rinofiller -ovvero la possibilità di raddrizzare il naso con semplici iniezioni di acido ialuronico – dal dottor Riccardo Lucchesi, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica che avevo conosciuto in occasione del post sul botox e relativi prezzi a Milano. Del resto non sarei Mammarisparmio se non parlassi anche di soldi e a tal proposito a breve vi parlerò di un’offerta 2×1 relativa al rinofiller.

Intanto vi mostro qualche lavoro eseguito dal dottor Lucchesi, che oltre a Milano riceve anche a Cremona per farvi capire la incredibili potenzialità di questa tecnica che permette di correggere il naso senza intervento chirurgico.

ESEMPI DI RINOFILLER PRIMA E DOPO

 rinofiller esempi prima e dopo

I nasi con la gobba oppure i nasi un po’ aquilini come quello di mio marito che metto nella foto qui di seguito (lui è di etnia sudamericana) si prestano meravigliosamente a questo tipo di intervento non invasivo.

Mio marito Johnny presenta un angolo naso frontale ben accentuato (è quello che vi ho segnalato con la freccetta rossa), ovvero ha un’avvallamento tra la fronte e l’inizio del naso abbastanza pronunciato.

In taluni casi è opportuno intervenire anche sulla punta, per tirarla leggermente su

Come vedete si tratta davvero di iniettare pochissimo prodotto. Un chirurgo estetico deve essere bravo proprio in questo: a non riempire eccessivamente questo spazio poiché il rischio è quello di avere poi il classico profilo alla greca, che per i nostri canoni occidentali non è considerato bello. Il naso greco è quello che ricorda un po’ quelle statue con il naso e la fronte che sono un tutt’uno, come se sopra ci fosse un righello dritto senza curve. Si veda l’immagine qui di seguito.

Naturalmente, col dottore ho voluto parlare anche di costi e come al solito – ringraziando la mia faccia tosta – sono riuscita a strappare una promozione per chi mi legge.

Quanto costa fare il rinofiller a Milano?

Il prezzo medio per le punture al naso nella città di Milano si aggira tra i 250 e i 400 euro. Questa forchetta di prezzo così ampia fondamentalmente deriva da due fattori:

  • la notorietà del chirurgo estetico che vi farà le punturine
  • la zona in cui si trova lo studio (normalmente, com’è logico, un studio medico in zona Montenapoleone ha costi di gestione più alti)

Vi dico subito che dicendo di aver letto il post su Mammarisparmio avrete la prima visita gratuita e pagherete solo 250 euro le iniezioni al naso.

Ma non è tutto! Solo per chi andrà a mio nome, ci sarà la possibilità di usufruire immediatamente di quanto resta nella fialetta di acido ialuronico che di solito viene butatta via. Pensate che una fiala contiene appena 1 ml di acido ialuronico, immaginate quindi quanto debba essere chirurgica e delicata la mano del medico durante le inieizioni!

fiale acido ialuronico marchi più famosi

Dovete sapere infatti che nel naso non viene mai iniettata un’intera fiala ma ne basta metà (il dottor Lucchesi usa Surgiderm e Juvèderm che sono tra i marchi più famosi sul mercato).

Attenzione, ecco l’offerta a noi riservata!

Ciò che avanza – eccezionalmente e dopo mia richiesta specifica – se volete potrete farvelo iniettare senza costi aggiuntivi per:

  • aumentare leggermente il volume del labbro superiore o inferiore
  • attenuare le rughe in mezzo agli occhi, appena sopra il naso
  • attenuare le rughe naso labiali ovvero quelle che partono dal naso e scendono verso la bocca

Per info visitate il sito www.riccardolucchesi.it

Si può vedere prima come sarà il risultato?

Una cosa che non sapevo è che prima di iniettare il filler è possibile fare delle prove per vedere prima quale sarà il risultato finale. Il dottor Lucchesi procede così qualora la persona non sia sicura al 100%: inetta prima della soluzione fisiologica che riempie la zona interessata. Trattandosi di una soluzione salina è sufficiente massaggiare delicatamente perchè questa sparisca immediatamente.

Come funziona il rinofiller?

Il chirurgo estetico può intervenire su più punti del naso a seconda dei difetti del naso. Tuttavia è bene tenere a mente che il rinofiller non può sostituire l’operazione chirurgica al naso. Per cui davanti a casi di nasi molto storti, con gobbe molto grandi e accentuate, setti nasali deviati l’unica soluzione possibile resta l’intervento chirurgico che ha costi molto diversi (oltre a essere un po’ doloroso).

E se non mi piace il nuovo naso?

Avete fatto le inieizioni con l’acido ialuronico, avete ora un naso dritto eppure il risultato non vi piace? Possibile. Ci sono persone estremamente affascinanti che pure hanno nasi imperfetti. Vogliamo parlare di Richard Gere, tanto per citarne uno?

Se il nuovo naso non dovesse soddisfarvi, nessun problema perché l’effetto del filler scompare in circa 3-6 mesi, poiché viene poi assorbito dall’organismo.

Quanto tempo dura il rinofiller?

Dicevamo che scompare dopo 3-6 mesi. Non di colpo, ovviamente, ma in maniera graduale. E’ impossibile tuttavia stabilire un tempo preciso poiché molto dipende dal metabolismo di ognuno di noi. Proprio come funziona in campo dietetico, dove lo stesso alimento viene assimilato in maniera differente (anche voi avete un’amica che si strafoga di dolci e non mette su un etto?).

Fa male farsi le punturine al naso?

Assolutamente indolore. Meno di una puntura al braccio, quindi si sente un leggero pizzichio solo quando entra l’ago che è davvero sottilissimo. Per chi fosse particolarmente impressionabile è possibile mettere un poco di crema anestetica sulla parte da trattare.

Qual è il modello di naso perfetto?

Difficile dirlo, il naso bello è quello che piace, quello che sta bene su quella persona. Però se dovessimo optare per un naso armonioso mi verrebbe da segnalare quello di Romy Schneider per le donne e Alain Delon per gli uomini. Però ripeto sono generalizzazioni. Quante donne e uomini conoscete che hanno nasi belli e che pure non considerate attraenti? Beh su loro due, invece c’è poco da dire: bellissimi, ancora di più insieme in questa foto che metto comunque, anche se non perfettamente a fuoco.

alain delon romy schneider profilo

Una regola estetica tuttavia c’è:

  • l’angolo sotto la base dovrebbe essere attorno ai 120 gradi. Se si stabilizza tra i 90 e i 100 gradi le narici finiscono per essere nascoste (è la famosa punta del naso piegata verso il basso); se l’angolo invece supera i 120 gradi l’effetto è quello del naso a maialino con le narici che si vedono troppo (un po’ alla Giorgio Armani per intenderci).

“Ho paura che il filler una volta iniettato si sposti dal naso e finisca vicino agli occhi!”

Impossibile. La cosiddetta “migrazione” come viene chiamata in gergo può avvenire solo col silicione, ormai fuorilegge in tutto il mondo (avrete letto sui giornali di pezzi di sedere che scendono poi verso le cosce…). Se a distanza di qualche giorno notate del leggero gonfiore vicino alla zona trattata – è raro ma può capitare – è perchè si è formato un piccolo ematoma che non dipende da un eccesso di filler bensì dal fatto di aver preso con l’ago un capillare dal quale può essere fuoriuscito un pochino di sangue e che nel giro di un paio di giorni verrà riassorbito come succede con qualsiasi edema.

Come capire se un chirurgo estetico è valido oppure no?

  • Verificate che non si tratti di un “semplice” laureato in medicina ma che abbia anche la specializzazione in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, che aggiunge ai 6 anni di medicina altri 5 anni;
  • meglio ancora che il professionista con cui vi relazionate sia iscritto alle associazioni di riferimento nel campo della chirurgia plastica ricostruttiva come il Sicpre o l’Aicpe;
  • un professionista serio interviene solo laddove necessario. Donne gatto non si nasce ma si diventa (per mano di qualcuno)…quindi se il vostro chirurgo assomiglia più a un gatto che a un umano, allora scappate via e di corsa!