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TOSSE NEI BAMBINI AI TEMPI DEL COVID: PRIMO PASSO PER I TUOI DUBBI

Da settembre Flor ha già avuto la tosse e il raffreddore più volte (e l’influenza non è ancora arrivata, così dicono gli esperti). Quest’anno, per via del Covid, ho preferito tenerla a casa quando non è stata al massimo della forma, consultandomi sempre con la nostra pediatra.

La febbre non è mai comparsa ma la tosse è stata, come sempre, davvero insistente, con una durata anche di due settimane.

Lei, a differenza della sorella che ha 4 anni, ha sempre avuto episodi di tosse molto importanti che hanno richiesto l’assunzione di antibiotici.

Flor arriva a tossire ogni 3-4 secondi, tutto il giorno, tant’è che a volte arrivo a dirle esasperata: “Bastaaa!”. Non vi dico la notte quando io non riesco a chiudere occhio e lei dorme beata nonostante la tosse (ma come fa?). Mi chiedo anche come non faccia a dolerle la gola con tutto quel tossire.

Eppure lei non lamenta fastidi.

Quella volta al pronto soccorso, per via di una tosse strana

In passato sono arrivata a pensare che avesse la bronchite batterica protratta.

Una volta ricordo di averla portata al pronto soccorso, quando aveva circa 3 anni, perchè respirava come un cane: velocemente e col fiato corto. Ero davvera spaventata, faceva anche una specie di fischio col respiro. Le vennero fatte delle lastre e le fu diagnosticata la bronchite asmatica.

Sono convinta che i soggetti allergici abbiano una maggiore predisposizione per beccarsi tosse e raffreddore. Forse mi sbaglio, non so cosa ne pensiate…

Sta di fatto che Flor è allergica mentre la sorellina Tiara no.

Bronchite e non solo: un progetto informativo per i vostri dubbi

Se voleste approfondire questo aspetto, se siete mamme di bambini allergici e avete qualsiasi dubbio sui bronchi e polmoni dei vostri bambini, potete visitare il sito https://www.unrespirodisalute.it/, iniziativa di FederAsma e Allergie Onlus – Federzione Italiana Pazienti, un’associazione di volontariato che dal 1994 riunisce le principali Associazioni italiane di pazienti che sostengono la lotta alle malattie atopiche, orticaria e malattie respiratorie, insieme alle società scientifiche IAR, SIAIP e SIMRI. L’iniziativa ha come obiettivo quello di fare chiarezza su come, quando e perché utilizzare l’aerosolterapia per la prevenzione e cura delle malattie respiratorie e quali benefici può offrire a grandi e piccini.

L’aerosol non si usa in tutto il mondo

Personalmente penso che l’aerosol sia molto utile in caso di malattie respiratorie, perchè va dritto ai polomoni e soprattutto perchè ne ho constatato l’efficacia direttamente su mia figlia quando nessuno sciroppo mi dava speranze.

Pensare che mio marito e mia suocera, entrambi colombiani, non conoscevano l’aerosol e sono rimasti sbalorditi nel vederne uno quando l’ho usato la prima volta con Flor che ancora non aveva un anno. L’aerosol non è un metodo che loro usano per assumere i farmaci e lo stesso accade in molti altri Paesi.

Raffreddore da allergia ai tempi del Coronavirus

Quando mia figlia Flor aveva circa 4 anni ha iniziato a manifestare i primi sintomi legati all’allergia. La domenica andavamo sempre a pranzo dal nonno, fino a quando questa consuetudine è diventata un incubo perchè, varcata quella porta, la bambina cominciava a starnutire e a tossire; a darle fastidio erano soprattutto gli occhi che le si arrossavano e cominciavano a bruciargli.

Naturalmente ho subito associato la cosa alla presenza dei gatti.

Anche mio marito, infatti, è un soggetto allergico, perennemente raffreddato.  

Entrambi sono allergici anche alla polvere, sebbene il papà, con l’età adulta, sia molto migliorato. Spero che accada anche a Flor che appena va a nascondersi sotto il letto “riemerge” con la rinite allergica.

Capite che non è facile il momento dato che la polvere c’è ovunque, anche in classe dove non basta a volte nemmeno la mascherina, indossata tutto il giorno dai bimbi.

Per avere conferma di quelle che per una mamma erano già certezze abbiamo fatto il famoso brick test, un test molto semplice e indolore per le allergie.

Come funziona il test per le allergie?

Provo a spiegarlo con parole semplici, senza entrare troppo nel dettaglio. Un’infermiera segna con un pennarello una linea sul braccio del paziente, disegnando una sorta di griglia. Poi, sopra ogni casella, viene posta sulla pelle una goccia di una sostanza presa da una boccetta laddove a ogni boccetta corrisponde un reagente come graminacee, crostacei, arachidi, fragole ecc.

Una volta terminata questa operazione, si aspetta che il corpo reagisca e dica se uno è un soggetto allergico oppure no. Se la persona è sensibile a uno di questi elementi, sulla “casella” corrispondente compare un “bozzo” rosso, simile a una puntura di zanzara.

L’esito del test è praticamente immediato. A Flor naturalmente, come vedete in foto, si sono formate due bolle rosse in corrispondenza della polvere e dei gatti (che poi forse non tutti sanno che i gatti non danno allergia per via del pelo ma di una proteina contenuta nella loro saliva). 

A parte il gonfiore nella parte interessata, Flor non ha avuto nessun altro sintomo.

Subito dopo il test abbiamo visto la dottoressa che ci ha dato dei consigli utili su quali accorgimenti adottare in casa per cercare di contenere i fastidi legati a queste allergie come:

  • evitare tende e tappeti,
  • impacchettare con del celofan il materasso per intrappolare gli acari della polvere,
  • prendere un cuscino antiacaro,
  • evitare pelusches nella stanza.

Sul sito Un Respiro di Salute scoprirete tante nozioni interessanti sui disturbi più comuni che interessano i nostri bimbi tra cui la bronchiolite, molto pericolosa nei bambini piccoli e che, per fortuna, noi abbiamo sempre scampato.

Visitate poi la sezione speciale che vi linko qui di seguito dedicata al Coronavirus.

TRAGHETTI SARDEGNA 2021, PRENOTA ORA E RISPARMIA ANCHE GRAZIE AL CASHBACK

L’altro giorno guardavo un documentario sulla Sardegna e sapete che mi sono detta? Che siamo un po’ degli idioti a spararci dieci ore di volo per andare dall’altro lato del mondo, quando in Italia abbiamo un mare cosi!

Io per prima.

In passato sono state alle Maldive, a Santo Domingo, insomma in posti sì incantevoli che però nulla avevano da invidiare ai nostri mari.

E allora perchè andare così lontano quando la perfezione è già qui? Mare stupendo, cucina superba, vicinanza. Che altro volere di più?

La scorsa estate siamo andati in Toscana e abbiamo dovuto un po’ accontentarci perchè abbiamo fatto tutto last second, complice l’esordio della pandemia che ci ha bloccati psicologicamente.

Avevo guardato la Sardegna, in particolar modo mi ero innamorata di un glamping vista mare completamente immerso nella natura ma che, purtroppo, era già sold out. E poi i collegamenti erano troppo cari, se li avessi acquistati

così all’ultimo.

Guardate che incanto questo bungalow vista mare del villaggio Isola dei Gabbiani dove volevo andare e ditemi se non ne valeva la pena?

Questa volta non ci casco però. Lo scorso anno mi ero ripromessa che entro la primavera avrei già prenotato tutto in vista dell’estate per essere sicura di avere il meglio al prezzo minore. Come è ormai risaputo, chi prima arriva meglio alloggia, che nel campo del risparmio significa che chi prima prenota, meno spende.

La prima cosa dare da fare è quella di prenotare i traghetti per la Sardegna .

Da Milano mi basta andare fino a Genova e da lì imbarcarmi per la Sardegna, passare una notte in nave e risvegliarmi su quest’isola meravigliosa.

L’aereo? Più veloce ma meno conveniente se avete l’intenzione di visitare un po’ l’isola in lungo e in largo (basta fare due conti e sommare all’aereo il costo del noleggio di un veicolo con rispettivi seggiolini per i bambini se ne avete come me…).

L’ho giò fatto diverse volte quando ero più giovane quando, per me, Sardegna faceva rima con Costa Smeralda. Oggi che ho un’altra età, quello che mi attrae della Sardegna non è la vita notturna e nemmeno il mare cristallino.

acqua trasparente della sardegna

Oggi amo il paesaggio incontaminato, l’entroterra, quella sensazione che il tempo si sia fermato. Arrivando da una grande città come Milano, quando arriva l’estate, sento proprio il bisogno di staccare la spina e tornare alle radici dell’umanità ovvero alla semplicità.

Mi piacerebbe trascorrere del tempo in una fattoria, a contatto con la natura, le capre, a fare il formaggio, cucinare su un fuoco vivo su una delle tante montagne che caratterizzano la Sardegna…è un  po’ quel documentario di cui vi parlavo all’inizio del post, ricordate?

Forse qualcuno, giustamente, si starà chiedendo: “Ma non sarà un rischio prenotare con troppo anticipo in tempi di Covid? E se poi chiudono e viene annullato tutto?”.

Direi che per l’estate possiamo stare tutti più tranquilli.

Fortunatamente questo brutto virus ha mostrato di essere meno aggressivo in estate quando passiamo più tempo all’aperto. In ogni caso, c’è una policy dedicata in caso di lockdown che gli albergatori e le compagnie dei traghetti mettono in atto qualora dovessero mai far chiudere durante l’estate (cosa davvero improbabile, come detto, tanto più ora che per fortuna è cominciata la campagna vaccinale).

Come risparmiare sul traghetto?

Una cosa fondamentale prima di chiudere il post, per risparmiare il più possibile quando andrete ad acquistare il biglietto per la traversata in mare con il traghetto. Prima di comperare vi consiglio di affidarvi a quei siti che comparano i prezzi delle varie compagnie che operano nei nostri mari.

In un solo colpo d’occhio avrete a disposizione la tariffa migliore. Tanto più che questi intermediari, spesso, hanno promozioni dedicate.

Vista dalla : la Tavolara, al tramonto, si tinge di rosa.

Vi faccio un esempio pratico, solo per farvi capire il meccanismo con cui operano questi siti di comparazione: per spedire un pacco, di solito, io mi affido a una società intermediaria che compara i prezzi dei corrieri più famosi, tra cui SDA di Poste Italiane.

Ebbene, se compero la consegna con Poste da questo sito pago meno rispetto a quanto non pagherei se andassi a spedire il pacco direttamente all’ufficio postale. Non solo: passando da questo sito, è il postino che passa a casa mia e non viceversa.  

Una cosa importante per massimizzare il risparmio per il biglietto del traghetto

Prima di acquistare su questi siti non dimenticate di passare da il vostro sito di cashback – io uso Buyon, per esempio – così da avere una piccola percentuale di sconto sul vostro acquisto. Sul già citato Buyon trovate per esempio Traghettilines, uno dei siti più famosi per la comparizione di ticket per traghetti per la Sardegna e non solo.

ARRIVA L’INVERNO: LE MIGLIORI COPERTINE PER CULLA PER NEONATO

Ogni bambino ha bisogno della sua calda e soffice copertina, che sia estate, autunno o inverno. La copertina per un neonato è ciò che lo coccola nei suoi primi mesi di vita, in ogni momento: a casa nella sua culla, all’aperto nel suo passeggino o semplicemente in braccio al genitore mentre lo coccola al parco.

In commercio oggi ci sono moltissime copertine-neonato per carrozzina. È possibile scegliere tra copertine di lana, ma anche in cotone per periodi meno freddi, quelle realizzate all’uncinetto e moltissimi altri tipi.

L’importante nell’attuale periodo invernale è che ci sia tepore e protezione dagli agenti esterni. Dal freddo in particolare. Con la nuova stagione alle porte occorre una copertina nuova per il tuo bebè, che lo coccoli fin dai suoi primi mesi di vita. In casa oppure quando insieme ai genitori si trova in un luogo aperto, nel passeggino o nella carrozzina. Una coperta che lo tenga al calduccio per tutto il tempo è certamente necessaria per ripararlo e farlo sentire al sicuro. Non resta che l’imbarazzo della scelta.

La copertina giusta per ciascuna delle stagioni: Autunno/Inverno

Partiamo dai mesi invernali. In questo periodo, è sempre necessario dotarsi di copertine in lana, non solo da inserire per la culletta ma anche per corredare la carrozzina durante le uscite. Le migliori, nei periodi autunno-inverno, sono dunque quelle di lana, che hanno una serie di caratteristiche: sono sicure, di qualità e soprattutto morbidissime al tatto. Il tuo bambino amerà avvolgersi dentro e riposarci.

Viceversa, se non si scelgono le copertine in lana si potrebbe optare, in alternativa, per una copertina in pile per carrozzina, scelta già da tante mamme che hanno sostituito quelle classiche in lana.

Un’altra fetta di madri preferisce scegliere al corredino e alla lana, la copertina in cotone, e una copertina per neonato di ogni tipo, in modo da non rimanere mai senza, anche se una di esse il neonato dovesse sporcarla. A tal proposito, sui colori delle varie copertine c’è l’imbarazzo della scelta: è il bianco la variante preferita, a cui si affiancano un corredino rosa per le bambine oppure baby blu per gli “ometti”, il tutto per stare in tono con lo stile della culla o il lettino dei propri bambini.

Per l’autunno il consiglio è sovrapporre la copertina per neonati in cotone ad una di lana, se si preferisce che la pelle del piccolo abbia un contatto diretto solo col cotone. Le copertine in cotone per neonati sono senz’altro anallergiche e traspiranti e anche in presenza di problemi alla pelle, tipici nei più piccoli, risultano del tutto sicure e affidabili. La copertina-neonato estiva terrà il bambino fresco e asciutto, permettendo alla pelle di traspirare liberamente.

Ugualmente le copertine-baby per passeggino sono particolarmente adorabili. La copertina passeggino è un accessorio tenerissimo che molte mamme decidono di conservare e tenere gelosamente per sé anche quando il loro bimbo è cresciuto. Non resta dunque che scegliere una coperta lana neonato ideale da portare pure all’esterno e sicuramente sarà un investimento di cui non ci si potrà pentire.

Non dimentichiamo anche il periodo Primavera/Estate

Pure in estate o in primavera c’è altrettanta richiesta di una copertina per neonati. Ovviamente con materiale più fresco e leggero, ma la funzione resta sempre quella di proteggerlo da qualsiasi agente e condizione atmosferica.

L’ultima moda vede sfoggiare delle copertine per carrozzine all’uncinetto, che proteggono il neonato dal venticello, o al contrario dai raggi del sole troppo forti. La copertina da carrozzina è di rito in queste occasioni, ogni mamma lo sa, che non può uscire di casa senza provvedere ad avere con sé una copertina per bambini. Meglio se ricamata a mano con l’uncinetto, fresche e traspiranti, si tratta di copertine in tessuto anallergico e non contengono alcuna sostanza tossica. Le copertine cotone neonato sono del tutto sicure e possiedono marchi di qualità e di rilevanza.

L’importanza dei colori

Anche l’occhio vuole la sua parte. Se si ha una carrozzina rossa è possibile abbinare senza problemi una copertina neonato di lana, o una copertina di cotone per neonato, una copertina estiva neonato o più in generale una coperta per carrozzina dai colori tenui.

Se invece si possiede una carrozzina beige è possibile osare di più e scegliere una copertina in lana per neonato o copertina in cotone dai colori più decisi e con fantasie variopinte.

Per questo Natale, c’è uno splendido regalo per il tuo neonato

In definitiva, la coperta per neonato è un regalo graditissimo. Scegliere tra le copertine in lana, una copertina per culla invernale o una delle copertine per carrozzine è ciò che di più bello e utile tu possa fare.

Le copertine per culla riescono nella semplice impresa di dare uno stile unico alla culla stessa. Grazie ad un ottimo tessuto, privo di ogni imperfezione estetica, farà sentire tuo figlio al sicuro proprio come se fosse tra le tue braccia.

LAVORO E SICUREZZA: PORTAPRANZO CHE SCALDA IL CIBO ANCHE IN AUTO

È incredibile come la pandemia abbia cambiato il nostro modo di vivere. Personalmente, già prima di questa tragedia, facevo vita ritirata: fuori al ristorante un paio di volte l’anno, al cinema forse una, lo shopping quasi sempre on-line. Le uniche uscite, oggi, restano quelle strettamente necessarie; andiamo a fare la spesa e portiamo le nostre bambine a scuola.

Mio marito è in smart working da marzo, ancor prima del primo lockdown. La sua azienda li aveva messi in quarantena fiduciara perchè un loro collega aveva perso il padre di Covid.

Poi a settembre gli è stato chiesto di tornare al lavoro per 2 giorni la settimana.

Poi i numeri, come sappiamo, sono tornati a peggiorare e così sono stati lasciati nuovamente a casa. Per fortuna! Quando ho saputo che sarebbe dovuto tornare a lavorare in sede ho pensato a tutte le soluzioni possibili per evitare che andasse a mangiare al ristorante.

E’ infatti stato dimostrato ormai da diverse ricerche (i numeri stessi ce lo confermano, ogni volta che chiudiamo bar e ristoranti) che questi luoghi di aggregazione dove per ovvie ragioni si è costretti ad abbassare la mascherina sono quelli  dove è più facile contagiarsi.

Ricordiamoci che il virus poi passa anche attraverso gli occhi e che nei luoghi chusi si forma il pericolosissimo aerosol.

Dato che loro, in ufficio, non hanno il forno micoronde ma solo la macchinetta per il caffè, ho inziato a fare delle ricerche su internet e mi sono imbattuta in un oggetto di cui ignoravo l’esistenza: Scaldavivande elettrico spice 

Si tratta in pratica di schiscette intelligenti, con un filo elettrico che attaccato alla presa scalda e tiene in caldo il cibo. In pratica una schiscetta che scalda!

Il portapranzo termico in accaio inox assicura cibi salutari e caldi da consumare alla giusta temperatura ed è disponibile anche in kit com posate e borraccia termica. E’ anche un’idea regalo davvero originale e utile a un prezzo più che onesto.

A proposito voi come la chiamate nel vostro dialetto la schiscetta? Noi a Milano diciamo così!

Di questi tempi è uno strumento importantissimo, un portacibo utile per chi deve andare in ufficio e non vuole frequentare bar e ristoranti. Ci sono modelli che possono essere collegati anche alla presa accendisigari dell’auto e che quindi sono perfetti per chi fa un lavoro di rappresentante e magari è spesso in giro con l’auto.

Diciamo che mio marito non è contentissimo quando sono io a preparargli il pranzo da casa, perché lui lavorando in centro ha tanta scelta con la possibilità di mangiare in ottimi ristoranti che per l’ora di pranzo mantengono prezzi umani.

“Quando lavoravo in ufficio, almeno una volta al giorno mangiavo bene”, mi dice oggi, prendendomi in giro, intendendo che adesso è costretto per ben due volte al giorno a mangiare (male) nella mia cucina!

muro sporco O crepato? guarda le gallery e rimetti a nuovo la stanza

La casa dove vivo è molto bella e grande. Sono fortunata, perché nonostante si trovi a Milano vanta anche un bellissimo giardino. Sebbene abbia innumerevoli pregi, qualche difetto naturalmente non manca. L’appartamento si trova infatti a piano terra ed è molto vecchio poichè risale ai primi del 900, caratteristiche che generano spesso problemi di umidità.
Com’è risaputo l’umidità può essere la causa di diverse problematiche come la muffa o antiestetiche imperfezioni sulle pareti come bolle o piccole crepe.
Diversa cosa sono le crepe di assestamento, molto diffuse non solo tra le case vecchie. Tutti problemi che vanno a intaccare le pareti di casa con muri che appaiono storti, vecchi e trasandati.
Ho provato personalmente a stuccare più e più volte una crepa nella camera delle bambine, ma senza successo perchè questa torna fuori puntualmente. Fortuna che il tecnico che ha fatto il sopralluogo almeno mi ha detto che non è pericolosa.

crepa muro


Purtroppo per quante agevolazioni fiscali ci siano, ristrutturare è molto costoso e non sempre si ha la possibilità di anticipare quei soldi.
Vorrei tanto, per esempio, ristrutturare la cucina e togliere le piastrelle oggi così poco attuali. Le mie sono degli anni 90 e hanno ormai le fughe tutte scurite e intrise di grasso, che per quanto uno pulisca resta sempre un po’.

Quali modi per nascondere le imperfezioni sul muro di casa senza spendere troppi soldi e ricorrere a una ristrutturazione?

Il metodo più immediato e con un rapporto qualità prezzo accattivante per mettere a posto una parete brutta è sicuramente quello di coprire il difetto con un mobile: una credenza, un comodino, una madia.
Se però il difetto della parete si trova più in alto, una buona idea è quello di coprirlo con un quadro. Se la crepa è molto estesa si può pensare a una composizione, una galleria di stampe. Occhio alla scelta però perchè quando i poster sono più di due bisogna avere proprio buon gusto per non fare una cozzaglia di colori e forme. Sul sito https://posterstore.it trovate diversi esempi per accostare tra loro più quadri di diversa grandezza.

poster camera da letto

Qui di seguito alcuni consigli per fare delle scelte oculate che strizzino l’occhio al gusto, mai scotanto quando si parla di decorazione d’interni.


– Il quadro o poster, prima di tutto, deve integrarsi bene con lo stile della casa, per cui se abbiamo un arredamento antico difficilmente andremo a scegliere dei quadri astratti, di stampo moderno.

– Se abbiamo una casa in stile shabby opteremo invece per quadri romantici, con rappresentazioni floreali dove primeggiano i cuori e i colori pastello.


L’arredamento che ultimamente va per la maggiore è quello in stile nordico tipico dei Paesi scandinavi, con uno stile essenziale che verte sulla scelta di pochi colori (massimo tre o quattro) dove il legno, soprattutto il rovere dai toni più chiari, la fa da padrone.
L’arredamento dei Paesi del nord presenta linee nette e di solito tra tutti i colori spiccano:
– il bianco
– il nero
– e il color legno.
Per dare un tocco di personalità e dare un po’ di carattere a case altrimenti tutte uguali, si deve giocare con gli accessori che di solito spaziano dal rosa antico alla verde salvia, ultimamente molto in voga.
Anche i poster e relative cornici dunque devono andare d’accordo con i colori predominanti della stanza; per cui se avete scelto per esempio un rosa antico, i quadri al loro interno devono richiamare questo colore.

Indipendentemente dallo stile della vosta casa, una buona idea in generale è quella di scegliere dei poster e stampe, meglio ancora delle foto, e non dei quadri veri e propri, molto più difficili da abbinare.
Meglio ancora puntare su poster di natura che rappresentino delle piante, proprio perchè queste stanno bene in tutte le case. Non a caso le ho scelte anche io per la mia casa.

Vi segnalo un codice sconto esclusivo che vi dà la possibilità di ottenere uno sconto addirittura del 35% sull’acquisto di poster e stampe (escluse la selection poster e cornici): MAMMARISPARMIO35

I poster con delle piante donano freschezza e allo stesso tempo eleganza alla casa, rendendola più luminosa e accogliente. Io li ho scelti proprio per coprire una brutta parete che per ora non abbiamo intenzione di ristrutturare perchè i soldini sono pochi.

Il muro in questione si trova fuori nel patio, dove abbiamo una tettoia che faceva scorrere l’acqua sulla parete e che per questo vedete così danneggiata.

Adesso, dopo aver messo una canalina, finalmente, la parete non si bagna più, anche se è rimasta gonfia e crepata. In primavera, quando viviamo più fuori, ridipingerò la parete e dove l’intonaco è caduto giù metterò questi quadri per coprire la parete in attesa di tempi migliori, quando finalmente potremo riparare la parete, dipingerla e chiudere il patio con delle vetrate scorrevoli. Speriamo di non dover aspettare troppo.

L’IMPORTANZA DEL SALVADANAIO PER INSEGNARE IL RISPARMIO AI BAMBINI

L’altro giorno mi sono imbattuta in un video che mi ha commosso fino alle lacrime.

Un bambino sudamericano che festeggia il compleanno e scarta i regali con una tale gioia che non può passare inosservata.

I doni ricevuti sono molto semplici come una Coca Cola, delle patatine, dei colori, degli adesivi di Toy Story, tutti oggetti banali per noi e i nostri figli “occidentali” e che tuttavia hanno riempito di gioia Dieguito, questo il nome del piccolo.

I nostri figli sono abituati ad avere tutto e sarei curiosa di vedere le facce delle mie bimbe se al loro compleanno facessi trovare loro una bottiglietta di Coca…

Del resto la colpa non è nemmeno loro; non siamo noi a scegliere il luogo in cui nasciamo. C’è chi nasce in Africa, chi invece Montecarlo.

Abbiamo un’enorme responsabilità verso i nostri figli e anche se hanno la fortuna di essere nati in una società che può contare su certi privilegi, è doveroso insegnare loro l’importanza del denaro e un approccio antispreco verso le cose.

Bisogna cominciare fin da piccoli perchè poi, una volta ragazzi, sarà troppo tardi. Purtroppo essere adolescenti ai tempi dei social non è facile! Viene mostrata una realtà alterata, dove l’ostentazione la fa da padrona e conta molto più mostrare ciò che hai, piuttosto chi sei.

Come far capire il valore dei soldi ai bambini?  Per i più piccoli si può giocare a un grande classico come “il ristorante”: il bambino cucina e con l’ausilio di una cassa giocattolo si effettua lo scambio cibo/denaro. Deve essere chiaro che il cibo ha un costo e per questo non si gioca col cibo.

Il salvadanaio, il primo vero approccio col denaro di un bambino

Uno strumento fondamentale perchè i bambini prendano confidenza col denaro è il salvadanaio. Chi non ne ha avuto uno da bambino? Cambiano i tempi e le abitudini ma il vecchio salvadanaio è duro a morire e sebbene oggi si trovino in commercio modelli moderni io resto affezionata al maialino, l’unico e vero salvadanaio per me

A me piace questo

Ma sono sicura che le mie figlie preferirebbero modelli come questi. La cosa importante per un salvadanaio e che non sia trasparente. Il suo fascino, infatti, sta proprio nel mistero, che suscita grande curiosità nel bambino.

salvadanaio-cartoni

Le foto sono tratte dal sito  https://salvadanaio-italiano.it/

L’uso del salvadanaio non è solo divertente ma serve anche a motivare e responsabilizzare il bambino, facendogli capire quanto tempo ci voglia a conquistare il denaro necessario per comperare ciò che più gli piace.

Scegliete assieme un obiettivo, fissate una data in cui aprire il salvadanaio e fatelo partecipare a una piccola spesa con i propri soldi. Vedrete che ll bambino sarà felicissimo perchè si sentira grande.

Come spiegare a un bambino che il denaro costa fatica?

  1. Quando le bimbe mi chiedono dove sia il loro papà (questo accadeva prima della pandemia, quando non era in smart working), ho sempre risposto: “al lavoro, a guadagnare i soldini che servono per fare la spesa”. Loro sono abituate a trascorrere molto tempo con lui e quindi quando non c’è ne sentono subito la mancanza.
  2. Quando le bimbe mi chiedono dove sia il loro papà (questo accadeva prima della pandemia, quando non era in smart working), ho sempre risposto: “al lavoro, a guadagnare i soldini che servono per fare la spesa”. Loro sono abituate a trascorrere molto tempo con lui e quindi quando non c’è ne sentono subito la mancanza.

La paghetta, da che età cominciare e come gestirla?

Da quest’anno ho cominciato a dare piccole ricompense a Flor, 8 anni terza elementare. Non sono date a caso e con cadenza fissa come una vera paghetta ma a fronte di un servizio straordinario. Non è corretto dare ai bambini dei soldi per qualcosa che devono fare normalmente come per esempio riordinare la camera o aiutare a preparare la tavola. Ma se per esempio vostro foglie raccoglie le foglie in giardino, un paio di monete da mettere nel salvadanaio se le merita tutte.

Dalla scorsa estate Flor ha imparato a contare gli euro e a riconoscere le monete. Così, in vacanza, capitava che andasse al bar della spiaggia a prendere il gelato da sola. Ammetto che è stata una prova difficile più per me che non ero pronta a vederla già consì indipendente.

Adesso che ci avviciniamo al Natale,  un momento delicato per noi genitori perché bisogna conciliare il budget familiare con le tante spese e richieste, far trovare un bel salvadanaio sotto l’albero è di sicuro una bella idea che segna l’inizio di una nuova avventura per i nostri figli: il rapporto coi soldi. E poi appena riapriranno i musei, tutti a Torino in visita al Museo del Risparmio per avvicinarsi in maniera leggera e giocosa ai temi dell’economia e della finanza.