Tutti gli articoli di Ilaria Cuzzolin

COME SCEGLIERE LA LAVATRICE PIU’ ADATTA ALLE VOSTRE NECESSITA’

Avete bisogno di acquistare una lavatrice nuova ma non sapete come barcamenarvi fra le mille opportunità di scelta? Proprio in questa pagina avrete modo di farvi un’idea su quale potrebbe essere il prodotto adatto a voi.

Ma non perdiamo altro tempo ed iniziamo a scandagliare tutte le caratteristiche più importanti che deve avere una lavatrice che si rispetti.

Innanzitutto bisogna dire che se volete avere come risultato finale un bucato “con i fiocchi” sarà bene che valuterete con particolare attenzione le dimensioni, il numero dei giri della centrifuga e la capienza

Quando vi recate in negozio o date un’occhiata al sito online di riferimento per scegliere la vostra lavatrice sarebbe bene che foste già coscienti di dove posizionarla una volta arrivata a casa vostra, onde evitare di prendere un qualcosa di troppo ingombrante, morale della storia: fate tutte le misure del caso!

SCEGLIERE LA LAVATRICE

Che tipo di carica scegliereste: frontale o dall’alto?

Detto ciò dovete sapere che esistono, in base alle dimensioni, tre tipi di lavatrice che potrete trovare sul mercato: quella con la carica frontale con la classica profondità (circa 60 cm), la lavatrice con carica dall’alto (ottima specialmente laddove aveste poco spazio o in altri casi), per finire la cosiddetta slim anch’essa con carica frontale (perfetta per chi volesse mantenere la carica frontale avendo a disposizione meno dei famosi 60 cm di profondità).

Generalmente i modelli più richiesti sul mercato sono quelli con la carica frontale (60×60) ed è proprio per questo che anche i produttori ci investono di più per ottenere risultati migliori.

Pertanto le altre due tipologie, il modello di lavatrice con carica dall’alto e quello slim, non vanno per la maggiore quanto quelli con carica frontale, che si guadagnano finora le migliori prestazioni di lavaggio.

Negli ultimi tempi i modelli di lavatrice che risultano fra i più venduti sono quelli in grado di compiere più giri e che presentano elevate capacità di carico: sono sicuramente più avanzate dal punto di vista tecnologico ma anche più costose.

Il modello standard di lavatrice è oramai quello che fa 1200 giri con almeno 7kg di carico.

Lavatrice a quanti giri?

Altro dettaglio importante che si dovrebbe tenere in considerazione prima di acquistare una lavatrice è il numero dei giri della centrifuga. Nel mercato potrete trovare quelle da 800 giri (sono tuttavia modelli di marchi minori), quelle da 1000 e 1200 giri. Quelli che vanno per la maggiore sono proprio questi ultimi ( 1000 e 1200 giri ), ma in commercio potrete trovare anche quelli da 1400 e 1600 giri: se sceglierete invece modelli con queste opzioni dovete sapere che le prestazioni della centrifuga non andranno a modificarsi di chissà quanto rispetto ai modelli da 1000 e 1200. Tenendo in considerazione l’efficacia del lavaggio e del risciacquo, anche un modello di lavatrice a 1000 giri di centrifuga può offrire risultati ottimali.

Capienza massima

Ma quando state per acquistare una lavatrice dovete aver bene in mente anche la quantità di bucato che siete soliti a lavare, questo per evitare inutili sprechi. Non sempre e non tutti necessitiamo di lavatrici ad elevato carico (si intendono i carichi da 10 o 12 kg di bucato)! In molti casi i modelli con più capienza sono anche quelli che costano un occhio della testa e non per forza quelli con le migliori prestazioni di lavaggio. Lavatrici con capienza di bucato da 7-8 kg sono più che perfette.

Altre cose che potrebbero interessarvi per l’acquisto di una lavatrice nuova sono ad esempio:

  • Sistemi di sicurezza: generalmente le lavatrici possono essere provviste di misure di sicurezza anti-trabocco e anti-perdite d’acqua.
  • Risciacquo: ossia il “tallone d’Achille” delle lavatrici in commercio, specialmente per lo scarso utilizzo d’acqua. Mettere meno detersivo aiuterà a migliorare il risciacquo, dal momento che l’effetto meccanico del lavaggio avviene anche senza l’aggiunta del detersivo.

Temperatura: è consigliabile lavare a 60° C solo in rari casi. Il bucato quotidiano può essere fatto tranquillamente con i normali 30 o 40 gradi.

LUNA DI MIELE LOW-COST: COME GODERSeLA CON POCHI SOLDI

La luna di miele è sicuramente uno dei momenti più romantici nella vita di due persone, che va a coronare l’unione in matrimonio con un bel viaggio che dovrebbe essere indimenticabile. L’oscura ombra di un budget limitato però, può metterla in discussione o renderla meno magica, ma in realtà è possibile vivere questa esperienza unica al massimo anche risparmiando

luna di miele low-cost

Scegliere una meta economica

Il primo consiglio che possiamo darvi per risparmiare sulla luna di miele è quello di scegliere mete economiche. Se proprio volete ad ogni costo visitare una grande città un ottimo modo per risparmiare è alloggiare nei paesi vicini, magari in quelli collegati meglio tramite i mezzi pubblici, che oltre a farvi spendere meno vi daranno la possibilità di vedere anche la realtà extracittadina.

Se invece volete alloggiare in centro godendo di tutte le comodità che ciò comporta, è meglio scegliere delle città non troppo grandi e in stati in cui il costo della vita non sia troppo alto, come ad esempio Lisbona in Portogallo, la Grecia o i paesi dell’est, spesso sottovalutati. In ogni caso viaggiando in bassa stagione si risparmierà sempre.

Scovare e confrontare le migliori offerte

Una grande amica del risparmio è la pazienza: non partendo subito in viaggio di nozze vi farà sicuramente risparmiare. Scegliendo di partire più in là avrete il tempo di cercare le offerte migliori, confrontarle e scegliere quella che più vi conviene! Se decidete di affidarvi a un’agenzia, tenete conto che pagherete di più ma esse hanno spesso pacchetti appositi. Se amate il fai da te e siete a vostro agio sul web, cercare non è affatto difficile. Spesso trovare il giusto viaggio a cifre normali o economiche è impossibile, rendendolo un sogno per tasche molto più larghe delle nostre. Però molte volte le occasioni di viaggio perfette e a cifre esclusive si trovano nei luoghi più insospettabili, come ad esempio il volantino Lidl.

Non sottovalutate nessun mezzo e così facendo potrete trovare anche il viaggio per la città che avete sempre desiderato visitare, a prezzi stracciati!

Risparmiare sul ricevimento

Se non avete nessuna intenzione di badare a spese per il viaggio che probabilmente si rivelerà il più bello ed emozionante della vostra vita, optate per risparmiare sul ricevimento. Uno dei modi più efficaci per riuscire in questo intento è ad esempio proporre un buffet freddo a base di verdure. Esse costano molto meno di ogni altra cosa e vanno bene per tutti, evitando anche di dover fare un menù a parte per vostra cugina vegana e vostro zio vegetariano.

Invitare tantissima gente spesso si rivela una pessima scelta, creando momenti di imbarazzo o di divisione. Scegliendo di invitare solo le persone a voi veramente strette, a cui tenete davvero, non solo renderete il vostro matrimonio molto più intimo ed emozionante, ma risparmierete anche su tutto il resto!

ricevimento matrimonio low-cost

In alternativa potete sempre mettere a disposizione degli invitati una lista nozze da cui essi sceglieranno i regali per voi, inserendo tra le possibili scelte le mete a cui più ambite, sperando che alla fine la vostra tanto attesa luna di miele vi venga regalata al posto di quegli scontatissimi set di posate in acciaio inox. 

I modi per organizzare il vostro viaggio di nozze risparmiando il più possibile sono dunque parecchi e non impossibili, né troppo limitanti. Ora spetta a voi decidere come agire, per godervi in santa pace il viaggio in compagnia della vostra dolce metà.

REGALO DA FARE AI NONNI CHE VIVONO LONTANI

Mio marito è colombiano e sua mamma, che vive a Bogotà, non ha potuto vedere crescere le nipotine. Ci parliamo quasi ogni giorno tramite WhatsApp ma capirete che non è esattamente la stessa cosa. Purtroppo si perde tante piccole sfumature che le videochiamate non possono raccontare.

Se anche i vostri bambini hanno i nonni lontani – non per forza così lontani, spero! – da poco ho scoperto un servizio intelligente che permette di far arrivare ogni mese a casa dei nonni un album di 50 foto, con piccole dediche a commento di ogni foto.

Soprattutto per quelli più anziani che non hanno familiarità con i social network, è un pensiero davvero intelligente. Credo che ai nonni, in fondo, interessino solo regali che abbiano a che fare coi nipoti.

Così mia suocera riceve ai primi del mese i nostri “aggiornamenti” di crescita: la foto di un dentino caduto, la prima pipì nel vasino oppure la foto ricordo del primo giorno di scuola.

album foto da regalare ai nonni

Il servizio si chiama Neveo e funziona in abbonamento.

Noi abbiamo l’annuale che costa circa 119 euro e comprende l’invio gratuito in tutto il mondo. Mi è sembrato conveniente perché una volta dovetti inviare una busta con un paio di fogli a Bogotà e la cosa ci costò una trentina di euro.

Qui potete scaricare gratuitamente l’app per Android https://play.google.com/store/apps/details?id=com.myneveo.mobile&hl=it e qui invece la versione per iPhone iOS https://apps.apple.com/us/app/neveo-family-photo-album/id1069846019

cosa regalare ai nonni lontani
Nella foto in alto a destra, mia suocera con le nipotine e il figlio

Trovo sia un regalo bellissimo da fare i nonni che già hanno tutto e, forse, sono anche un po’ stanchi di tutto. Io che non so mai cosa regalare ai nonni è già da un po’ di anni che mi oriento sempre su oggetti che hanno le foto delle nipotine.

Ho regalato il tappetino del mouse personalizzato già fatto, cuscino idem, portacellulare con foto delle bambine fatto, americanino per la colazione pure.

Sono sicura che mia suocera, ogni mese, aspetterà con ansia l’arrivo dell’album con le nipotine. Tutti i nonni amano le foto; le amano come si facevano una volta. Preferiscono tenerle nella mano, sfogliare l’album, avvicinare il volto alla pagina per meglio cogliere ogni dettaglio.

Instagram lasciamolo a noi…

Anche se stampare le foto – non mi stancherò mai di dirlo –  è importantissimo perché poi gli anni passano e anche quei ricordi che sembrano indelebili, alla fine, sbiadiscono.

Anche Flor e Tiara, spesso, si mettono a sfogliare gli album di quando erano piccole.

Immagino le mie figlie, fra tanti anni, quando saranno grandi e magari i nonni non ci saranno nemmeno più, strette strette sul divano a scorrere i momenti della loro prima pappa, la prima volta che si sono alzate in piedi…su Instagram, fra tanti anni, dovranno andare indietro di 4mila foto magari e capite che la cosa diventa un po’ complicata.

PROGRAMMA FEDELTA’: COS’E’ E COME E’ POSSIBILE RISPARMIARE

Quante volte, con il frigo vuoto e bisognosi di fare la spesa, avete virato verso quel supermercato specifico per via della vostra nuovissima carta fedeltà convenzionata? Care mamme siete state rapite dal meccanismo dei programmi fedeltà, uno dei attività più utilizzate nel marketing che si basano sul rapporto di fedeltà con la clientela, come ad esempio i supermercati.

Tutti hanno in casa un servizio di posate, pentole, piatti o completi di coperte e così via scelti in qualche catalogo a punti. Il programma fedeltà è un metodo molto efficace e conveniente che appassiona il cliente.

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La fidelity card è quindi una tesserina a sottoscrizione che dà diritto a ricevere benefici a fronte di una spesa minima nei luoghi convenzionati ma quali sono i principali vantaggi:

  • Offerte esclusive: possedere una carta fedeltà può farvi accedere ad un mondo di offerte a cui non possono accedere gli altri clienti;
  • Buoni sconto: dopo un certo numero di punti è possibile ricevere sconti cartacei oppure online su specifici prodotti o sull’intero ammontare della spesa;
  • Concorsi a premi: accumulando un sempre maggior numero di spese e quindi di punti i clienti possono partecipare a concorsi che permetto di vincere piccoli elettrodomestici e perfino vacanze in posti esotici.
buoni spesa

Tra le carte fedeltà più convenienti e diffuse c’è quella PAYBACK che propone un programma fedeltà basato sulla collaborazione con diversi Partner, tra cui alcune delle imprese più importanti sul mercato come Carrefour, BNL, Esso, Grandvision e Mondadori Store

La carta PAYBACK è totalmente gratuita e può essere richiesta direttamente dal sito internet, sull’App oppure direttamente presso i punti vendita di alcuni partner.

Il Programma fedeltà PAYBACK funziona in modo molto semplice, infatti con la propria carta PAYBACK si possono accumulare punti con i propri acquisti di tutti i giorni e non, presso tutti i Partner del Programma, online e in negozio, si moltiplicano i punti con i Coupon e con i punti accumulati possono subito essere richiesti i premi del catalogo o buoni sconto direttamente in cassa. Dando un’occhiata al proprio saldo punti si vede quanto manca al proprio premio, che può essere scelto da un catalogo che ne contiene più di 150.La collaborazione con Carrefour lo rende un modo semplice e perfetto per risparmiare sulla spesa: con 1.000 punti PAYBACK ad esempio si possono chiedere 5€ di buono sconto direttamente in cassa nei punti vendita Carrefour (Ipermercato, Market ed Express) o su carrefour.it se si decide di acquistare online. Più punti si collezionano, più buoni sconto potranno essere richiesti, aiutandoci a non fare troppo male al portafoglio.

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ETICHETTE PER LA SCUOLA CON LO SCONTO, ECCO IL CODICE PER RISPARMIARE

Anche quest’anno abbiamo usato le etichette adesive personalizzabili Stikets perché ben fatte ed economiche. Inoltre qui trovate un codice sconto che vi farà risparmiare

Quest’anno più che mai mi sono resa conto che le vere vacanze, per noi mamme, cominciano quando riaprono scuole e asili. Siamo ad agosto e sono già stanchissima!

Ecco perchè, anche se ancora manca un mese al suono della campanella, abbiamo già cominciato la preparazione per il back to school. Le vacanze sono già finite per noi e in questi giorni di agosto, ne ho approfittato per dare una bella lavata allo zaino, alla sacca dell’asilo, le scarpe da tennis quelle antiscivolo.

Immancabili come sempre le etichette per rendere riconoscibile ogni pezzetto che varca la classe dei bimbi, per evitare di dover ricomperare ogni due per tre il materiale scolastico.

Codice per avere lo sconto sugli sticker per la scuola

A tal proposito, vi dicevo che ho anche un codice sconto nel caso dobbiate comperare online gli sticker per la scuola.

Potete usarlo sul sito Stikets, azienda che conosco da anni e che ha tantissimi tipi di adesivi personalizzabili per tutte le esigenze.

Il codice da inserire nel carrello al momento del pagamento è il seguente:

MARISPA7

codice valido fino al 30 settembre per avere uno sconto del 7% sul totale del carrello.

Non solo etichette, ma sul sito trovate anche braccialetti SOS con nome e numero di telefono se dovesse capitare di frequentare posti affollati con il bambino e medagliette da mettere sullo zaino come quella nella foto con sopra una coroncina, dato che mia figlia si chiama Tiara e comincerà a settembre la materna.

Sappiate che presto o tardi dovrete comperare queste etichette, dato che alcune maestre le richiedono in modo esplicito proprio per evitare eventuali fraintendimenti tra bambini che litigano a suon di “questo è mio!”.  E’ il caso di mia figlia Flor, che quest’anno andrà in seconda elementare.

Gli adesivi per la scuola sono obbligatori quindi?

Ni, ma dovete guardare agli sticker come un piccolo investimento che alla lunga vi farà risparmiare dei soldi, dato che non dovrete riacquistare la stessa matita rossa o blu più volte nell’arco dell’anno.

I bimbi non lo fanno di proposito, ma quando sono ancora così piccoli si scambiano, si prestano le cose quand’anche se le dimenticano proprio.

Nel kit trovate anche delle comode etichette termoadesive, le stesse che ho usato quando è arrivato il momento di dare alla luce le due mie figlie. L’ospedale infatti richiedeva, body e tutine personalizzate con i nomi dei piccoli ospiti per evitare di confonderli con quelli degli altri bimbi.

Come vedete, le etichette hanno molteplici applicazioni e, prima o dopo, vi serviranno.

LO SGUARDO DELLE MAMME NON CONOSCE PAUSE

Questa poteva essere la nostra ultima foto, di noi, vicine.

Ieri abbiamo rischiato di perdere Tiara per sempre. Se è ancora qui lo devo a mio marito e a una sua frase pronunciata al momento giusto.

È bastato uno scambio di parole tra me e Johnny, girati con la testa dal lato sbagliato, per perderla di vista.

Secondi…parlo di secondi. 

Ma lo sguardo delle mamme non può conoscere pause e deve anche contare su una buona dose di fortuna. È la distrazione di un attimo, una pipì al bagno mentre di là un balcone resta aperto, una maniglia di una pentola che sporge inavvertitamente, una presa alla parete non coperta, un mobile non ancora fissato, una palla che rotola all’improvviso in mezzo alla strada…pochi secondi. 

Le mamme devono vedere. E prevedere. 

Ci siamo scambiati due parole su un argomento che nemmeno ricordo più; lei era lì, proprio a fianco a noi, sdraiata sulla sabbia, un metro più un basso rispetto alle nostre teste. 

Poi finita la frase: “Dov’e Tiara?”, dice lui.

Lo chiediamo subito alla sorella maggiore, Flor, 7 anni, perché sono sempre lì a giocare assieme, nell’area giochi attigua al nostro ombrellone.

“No, non l’ho vista” dice lei. 

L’ansia comincia a salirmi.

Guardo dentro i giochi, magari si è nascosta lì: il bruco, il castello…niente!

Altri secondi che passano, poi Johnny vira lo sguardo verso il mare, solo tre file di ombrelloni più in là. È meno agitato di ieri ma qui siamo in Liguria e l’acqua diventa subito profonda. Cerca prima a sinistra, poi a destra.  Eccola, è già vicinissima alla battigia.

Ha fatto tanti metri da sola, almeno una quarantina. Come avrà fatto così velocemente?

Cominciamo a correre perché ancora pochi passetti e toccherà l’acqua e le onde non scherzano nemmeno un po’. Nessuna delle persone che sorpassa, mano a mano, si accorge di lei. Nes-su-na! Ma non è una colpa, è solo un dato di fatto.

Eppure è un trottolino che sgambetta in solitaria, nemmeno un metro di donna con il pannolino che si avvicina pericolosamente al mare. Forse danno per scontato che subito dietro ci sia qualcuno, forse sono distratte, sovrappensiero e non la vedono…

Sono le 19 passate e il bagnino ha finito il turno. Lei è temeraria, come lo sono tutti i bambini di due anni che non percepiscono il pericolo. Non si fermerà, lo so, perché quando facciamo il bagno assieme si butta in avanti, cerca di divincolarsi dai nostri abbracci anche dove non tocca.

Corriamo che ci manca il respiro per acciuffarla in tempo. La prendo, le do un paio di sculacciate sonore. LA gente si gira, cerca di capire cosa sia accaduto. Le dico di non farlo mai più, che il mare l’avrebbe mangiata e portato per sempre via da noi.

Piange ma è con noi, sana e salva.

Se johnny avesse pronunciato quella frase – dov’è Tiara? – anche solo 30 secondi dopo, forse lei non sarebbe più qui. 

Sono passate quasi 24 ore eppure ho ancora un nodo in gola. Mentre scrivo e ascolto Tiara cantare di là nella stanza “la bella lavanderina” con le sue parole pasticciate, la mente continua a viaggiare e penso alle conseguenze: alla scena drammatica cui avremmo dovuto assistere, al vuoto incolmabile, a Flor e agli strascichi che questa tragedia avrebbe avuto sulla sua vita.

Penso a quei genitori che disgraziatamente non hanno avuto la concessione di quella manciata di secondi in più che abbiamo avuto noi…

Penso a tutti quei bimbi che se ne sono andati solo negli ultimi due mesi e no, non ce la faccio a dire “per colpa di”: è accaduto nella piscina di Pozzuoli durante un matrimonio, nei bagni Texas a Marina di Pietrasanta, davanti a centinaia di persone a Mirabeach a Mirabilandia, nella piscina di Porto Sant’Elpidio, sul finire della giornata, mentre il papà stava rivestendo il maschietto più grande, in uno stagno di pochi centimetri a Nettuno mentre una mamma medicava il dito della nonna e per un attimo ha abbassato lo sguardo per tagliare la garza.

Tutto questo solo negli ultimi due mesi, in Italia.

Continuerà a succedere, qui come nel resto del mondo.

Non c’è colpa ma se fosse successo qualcosa a Tiara non me lo sarei mai perdonato.

Perché lo sguardo delle mamme, che lo si voglia o no, non conosce pause. 

lo sguardo delle mamme