Tutti gli articoli di Ilaria Cuzzolin

NUOVO BONUS BEBE’: PIU’ SOLDI AL MESE E TETTO ISEE PIu’ ALTO

Chi ha diritto al nuovo bonus bebè per i nuovi nati 2019 2020? Come funziona e che cosa cambia dopo i nuovi emendamenti contenuti nel Decreto Crescita? L’Isee passa da 25mila a 35mila e l’assegno passa da 80 euro a 110 euro. Importanti novità per pannolini e latte artificiale

Si torna a parlare di Bonus Bebè 2019 2020 e le notizie, per fortuna, sono confortanti. Specifico che non è ancora possibile farne richiesta (iscrivetevi alla newsletter per essere prontamente informati quando si apriranno le domande del nuovo bonus bebè). Speriamo facciano in fretta!

Come sempre, qualcuno purtroppo rimarrà a bocca asciutta e non potrà farne richiesta, poiché queste riforme non sono mai retroattive; con l’ultima manovra il bonus bebè  era stato rinnovato per i soli nati del 2018 e per il primo anno di vita.

BONUS BEBE' PANCIONE

So cosa significhi essere tagliati fuori perché per soli nove giorni ho perso il bonus maternità della città di Milano (mia figlia è nata il 21 dicembre 2016 e questo sussidio veniva dato a partire dal primo gennaio…). Poco male, la gioia di stringere la mia cucciola per la prima volta ha fatto passare in secondo piano tutto il resto.

Però intanto cominciate a informarvi, che male non fa. La vera novità sta nell’Isee ovvero quel foglio che preparano Caaf e patronati (gratuitamente) che indica la vostra situazione economica, come più volte detto, cosa ben diversa dal vostro reddito annuale. Se prima per vedere accettata la vostra domanda di bonus bebè dovevate avere un Isee sotto i 25mila euro oggi è possibile farne richiesta anche con un Isee che non superi i 35mila euro. Guardate che è una soglia piuttosto alta. Significa che anche tutto il cosiddetto “ceto medio”, quindi con una casa di proprietà, auto, qualche risparmio da parte, ogni tanto una cena fuori al ristorante – insomma chi non fa fatica ad arrivare a fine mese – avrà diritto al bonus bebè.

A quanto ammonta il  bonus bebè 2019?

La grande novità non è solamente rappresentata dal tetto Isee che come anticipato sale a 35mila euro ma anche il contributo mensile che passa da 80 euro mensili (io li prendo dal 2016 ad oggi con il vecchio bonus bebè fatto sotto il governo Renzi) a 110 euro mensili.

Questo significa un contributo annuo di 1320 euro l’anno. Non male!

Pannolini e latte artificiale in polvere e liquido, si possono detrarre nuovamente

Con questi soldi si possono tranquillamente coprire le spese di pannolini e latte artificiale che – udite, udite! – tornano nuovamente detraibili nella dichiarazione dei redditi (quindi tenente tutti gli scontrini mi raccomando e fate la fotocopia perché poi l’inchiostro col tempo sbiadisce). La detrazione ammonta come quasi sempre accade al 19% su una  cifra massima detraibile è di 1800 euro all’anno ma non credo proprio spenderete di più se seguirete i miei consigli su come risparmiare sui pannolini.

BONUS BEBE' PANCIONE

Per chi avesse un Isee davvero molto basso, sotto i 7mila euro (che in buona sostanza significa essere disoccupati entrambi), l’assegno mensile sale del 20% ovvero a 192 euro mensili.  .

Bonus bebè e secondo figlio, quali novità

Nel caso si trattasse di un secondo figlio l’assegno di natalità previsto nel Decreto Crescita sale ulteriormente del 20%. Quindi, se avessi partorito Tiara oggi e non due anni fa, avrei percepito 132 euro al mese. Non si diventa ricchi per carità…ma certamente fanno comodo. Aggiungiamoci i 100 euro che mi rimborsano ogni mese per il nido grazie al bonus asilo nido di cui avevo parlato tempo fa, aperto a tutti senza tetto Isee (anche ai milionari insomma che non credo comunque ne abbiano fatto domanda), non mi posso lamentare per ora…

voucher asili nido baby sitter
Ecco i voucher della prima edizione che una mamma ottenne grazie alla nostra segnalazione su Facebook! 🙂

Come viene erogato il bonus bebè?

Io ho comunicato il mio IBAN della banca all’INPS e ogni tot, regolarmente mi è stato fatto il versamento. Siate pronti comunque a sollecitare ogni tanto perché come sapete l’INPS non brilla per puntualità.

NECESSAIRE BAMBINO, LISTA DELLE COSE DA NON DIMENTICARE QUANDO SI VIAGGIA

Stiamo per partire con le nostre due bambine di 2 e di 6 anni per la Russia dove non fa più freddissimo ma nemmeno caldo. Vediamo cosa mettere in valigia quando si viaggia con dei bambini piccoli

Premessa: alla fine non ho fatto in tempo a pubblicare il post prima di partire, così vederete delle foto che abbiamo scattato lì. E comunque, poi, faceva un caldo fuori dal normale…

Ci siamo, anche per Tiara è arrivato il momento di prendere il primo aereo. Destinazione Mosca – San Pietroburgo, vacanze di Pasqua. So già che mi attenderanno tre ore di volo impegnative, con lei, che dall’alto dei suoi due anni non sta ferma un attimo. Magari sarò così impegnata da dimenticarmi della paura di volare che mi è presa ora che sto invecchiando. Pensare che ho girato mezzo mondo da sola!

Viaggiare con i bambini, quando sono così piccoli, non è mai facile. Non raccontiamoci balle:  non è la stessa cosa di quando si viaggiava in coppia o con gli amici. Ve ne ho già parlato ampiamente in questo post: https://mammarisparmio.it/viaggiare-dopo-larrivo-di-un-figlio-un-sogno-da-tenere-vivo-coi-ricordi/

Poi per carità c’è anche chi si fa il giro del mondo con i figli piccoli e sfoggia con naturalezza  gonnelloni in mezzo al deserto coordinati coi colori dei figli…ma non fa per me! Io quando parto, praticamente, mi vesto uguale per una settimana. Se non fosse che metà della valigia viene occupata dai pannolini.

Tenetelo sempre a mente: la realtà non è Instagram.

Preparare la valigia per Mosca e San Pietroburgo è stata una bella sfida. Anche se il meteo promette bene, non mi fido di quelle latitudini. Di notte è un attimo andare sotto zero e la neve può fare capolino da un momento all’altro.

Ho messo dentro maglioni pesanti, maglie a manica lunga e corta, calzamaglie e calzini. Insomma ho coperto tutte le stagioni dell’anno perché mi hanno detto che le case, poi, sono molto ben riscaldate in Russia dato che il gas, per ovvie ragioni, è molto economico.

san pietroburgo coi bambini

Quando viaggiate con un neonato in aereo è importantissimo il beauty case (noi abbiamo un modello grandissimo di Carpisa)  dove metterete tutto ciò che potrebbe tornarvi utile durante le ore di volo. Non tralasciate nulla, ricordandovi che nel bagaglio a mano potete anche portare liquidi come per esempio il latte o l’acqua. A me li hanno sempre fatti passare.

Bambino raffreddato in aereo? Il mio rimedio per le orecchie

A Tiara porterò anche un biberon anche se non lo prende più perché vorrei usarlo per aiutarla a compensare con la deglutizione eventuali fastidi legati alla pressurizzazione dato che è un po’ raffreddata.

Per me, che pure sono raffreddata e ho già l’orecchio tappato, porto gomme da masticare e anche uno di quegli spray nasali che liberano il naso.

Poi metto delle salviettine in formato pocket e dei pannolini.

Nel bagaglio a mano (usiamo uno zaino della Totto che mio marito ha portato dalla Colombia, indistruttibile!)  mi preparo ad affrontare pianti e urla con:

  • Tablet su cui ho già scaricato qualche giochino e cartone animato
  • Sticker album
  • Album con colori
  • Una revolver per uccidermi in stile aereo più pazzo del mondo (ovviamente scherzoooo!)
mosca coi bambini
Dentro il Kremlino a Mosca

Nel necessaire (la marca è Get Fit perché me lo hanno regalato mille anni fa quando ancora andavo in palestra) che metto in valigia invece non dimentico mai:

  • Tachipirina in supposte
  • Un termometro (perché la sfiga ci vede benissimo in vacanza)
  • Crema per riparare dal freddo e vento (tipo neutrogena)
  • Dentifricio per bambini
  • Shampoo no lacrime
  • Crema per il sederino ad azione urto, dato che stanno tante ore sul passeggino (la mia preferita è Bepanthenol)
  • Salviettine (per i viaggi consiglio Progressi che sono le più bagnate in commercio e vanno bene per tutto)
  • Pannolini


Tra le cose da non dimenticare quando si viaggia con un bambino piccolo in un luogo freddo ci sono:

  • Mille cambi tra cui soprattutto body intimi a manica corta e lunga
  • Calzini come se piovessero  (si perdono in casa, figuriamoci in giro)
  • La mantellina parapioggia del passeggino
  • Vestitini a strati perché appena esce il sole, cominceranno con “Ho caldo”.

Fra tutte queste cose non dimenticate di portarvi dietro la cosa più importante ovvero una vagonata di pazienza! Che quella non è mai abbastanza quando si viaggia con un bambino.

russia coi bambini
matrioska

Trasporti a Londra: meglio la daily Travel Card o la Oyster Card?

Dopo attenti studi, chiunque vi dirà che la maniera più economica di viaggiare a Londra è sicuramente la Oyster Card, una tessera prepagata dalla quale vi verranno scalate le vostre corse. Da turisti non avrete quasi mai bisogno di uscire dalla Zona 1, inoltre se viaggiate sempre all’interno della stessa zona, la Oyster ha un tetto giornaliero che esclude la possibilità di superare il costo equivalente di una Travelcard. Quindi?

  • Se farete due viaggi pagherete solo due viaggi (i perzzi di una corsa singola sono molto più bassi del normale), con la TravelCard invece pagherete sempre 6 pound al giorno.
  • La Travel Card è valida fino a mezzanotte, la Oyster invece si calcola dalle 15 alle 14:59 del giorno dopo (esempio da tenere in considerazione per calcolare il tetto massimo). Fate i vostri conti.

Vi consiglio di cominciare con una ricarica da 10 pund, poi potrete sempre ricaricarla sul posto. E’ vero che la card non scade ma sarebbe un peccato vi rimanessero parecchie sterline sopra.

I bambini pagano su bus e metro a Londra?

Fino a 10 anni (per un massimo di 4 bambini) non pagano se accompagnati da un adulto pagante. Dagli undici ai 15, invece, con la Young Visitor Oyster Card pagano la metà di un adulto a ogni corsa.

Differenza di prezzo tra la Oyster Card e la Travel Card

Prezzi con la Oyster Card di una singola corsa e tetto giornaliero:

  • Se vi muovete in zona 1 e 2:

£2.90 Peak (orario di punta che va dalle 6 e 30 alle 9 e 29 e dalle 16 alle 18 e 59)
£2.30 Off-Peak
(in tutti gli altri orari)
Tetto giornaliero:
£4.80

  • Se vi muovete in zona 1 e 6:

£5.10 Peak                                                                                                                     £3.10 Off-Peak
Tetto giornaliero: £6.00

La Travel Card giornaliera per un adulto invece può essere di due tipi:

  • open, utilizzabile in qualsiasi orario, valida per le Zone 1-6 = 17 pound al giorno oppure Zone 1-4 = 12 pound
  • Off Peak, valida solo dopo le 9 e 30 del mattino, per le zone 1-6 = 12 pound.
visitor oyster card

Che differenza c’è tra una Visitor Oyster Card e una Oyster Card?

Fondamentalmente nessuna in termini di tariffe. Solo che la prima deve necessariamente essere comperata online, PRIMA di arrivare nella capitale (a me è arrivata nell’arco di 5-6 giorni) e dà diritto a degli sconti a Londra come il 2X1 nei teatri del West End (se pensate di vedere un musical è una buona idea!).

WEEK-END A LONDRA CON POCHI SOLDI SENZA RINUNCIARE AL LUSSO

Se non avete più vent’anni e sentite di esservi meritati qualche agio ma la vostra vita viaggia sempre al risparmio, ecco una guida per una Londra low-cost da vedere in un week end (senza dover condividere il bagno in 15)

A breve partirò per Londra e anche se c’ho passato un annetto della mia vita, devo dire che si tratta sempre un po’ di una prima volta.

Londra o la ami o la odi. E’ una di quelle città che non ha mezze misure, in continua evoluzione, con tante cose da vedere e da fare, dove il tempo sembra sempre non bastare mai. Su due cose però sembrano essere tutti d’accordo:

    • il clima fa schifo (piove davvero troppo! Mentre noi facciamo i conti con l’estate più calda di sempre, a Londra ci sono 13 gradi e massime che non superano i 20 gradi a fine luglio, tant’è che in molti hanno riacceso il riscaldamento)
    • è una città molto cara.

londra low cost Il tipico  bus rosso a due piani sfreccia qui in Oxford Street, tempio dello shopping.

Eppure con qualche escamotage, anche se si ha un budget limitato, è possibile visitare la capitale inglese senza vivere troppe restrizioni. La parola d’ordine è giocare d’anticipo.

Prima prenoti e più vantaggi avrai. Non solo in termini economici ma anche di praticità e “lusso”.

  • Prenotate molto in anticipo il volo usufruendo delle promozioni

Esempio. Ho acquistato a gennaio 2019 i biglietti per volare il ad agosto (8 mesi dopo). Costo? 120 euro a testa, andata e ritorno con la compagnia di bandiera British Airways, volando da Milano Linate a London Heathrow, da cui mi basterà prendere la Picadilly Line per essere in una 40ina di minuti in Central London, a un centinaio di metri  a piedi dal mio albergo. Vantaggi?

  • Orari comodissimi (alle 11 l’andata e alle 20 il ritorno)
  • Niente costi extra per raggiungere l’aeroporto o la città
  • Pasti a bordo gratuiti
  • Nessun limite per i bagagli
  • Tempo prezioso guadagnato, soprattutto se si tratta di un viaggio breve. In un’ora al massimo si è in hotel.

E’ vero, a prima vista avrei risparmiato (pochissimo) qualcosa in più volando con Ryan Air, ma credetemi il gioco non vale la candela in termini di orari (scomodissimi! Cose tipo 6 del mattino o all’andata o al ritorno, da alzarsi alle 3 di notte e trovare qualcuno che ti accompagni per evitare di ricevere una mazzata al parcheggio dell’aeroporto); inoltre sarei atterrata a Stansted o Gatwick, dunque altri bei soldini da cacciare fuori per raggiungere poi il centro di Londra, senza contare che se ti va bene perdi altre due ore di viaggio tra attese e fermate di bus.  Insomma per chi avrà pochissimo tempo come noi  il tempo sarà un fattore fondamentale.

  • Iscrivetevi alle Newsletter di Hotel e/o siti di viaggi e usate i codici sconto

Dunque se siete stati bravi e avete seguito il primo consiglio, partite già avvantaggiati. Avrete di più a meno. Passiamo ora all’accomodation ovvero dove dormire a Londra. Ovviamente se siete soli, l’ostello rimane la scelta più conveniente, sapendo che in una città come questa difficilmente troverete un posto letto in Zona 1 a meno di 35 euro per notte (ovviamente parliamo di letti in camerata con bagno condiviso: più siete più risparmierete!).

cabina telefonica inglese

Cabina telefonica londinese, inconfondibile!

Dunque un 4 notti in un ostello a Earl’s Court oppure a King’s Kross vi costeranno tra i 120 e i 140 euro (colazione esclusa ma ci sono eccezioni, anche qui giocare d’anticipo è fondamentale, tendendo conto che ci sono alcuni periodi hot dell’anno, come Ferragosto, dove si può pretendere ben poco!). In un ostello più giorni starete e meno pagherete. Se cercate una sistemazione per un mese, la cosa migliore è alzare il telefono e parlarne a voce per trovare un accordo.

A proposito di telefoni, apro una parentesi: chiamate pure tranquilli poichè il roaming praticamente non esiste più e pagherete quanto fare una telefonata normale. Restano invece delle differenze sulle misurazioni. Nel Regno Unito, come negli Usa e in Canada, non usano il metro come misura di riferimento ma i pollici (a questo link potete trovare un sito che vi aiuterà nelle conversioni da cm a pollici e viceversa).

Io che di ostelli ne ho macinati, ora che ho una certa età – se posso – preferisco spendere un po’ di più e trattarmi bene. Ma un hotel a prezzo pieno, anche fatiscente, può costarvi anche 90 sterline al giorno (parlo di quelli che costano poco…). Così quando abbiamo deciso di andare a Londra, la prima cosa che ho fatto è stata quella di iscrivermi alle newsletter delle catene d’albergo che reputo avere un’ottimo rapporto qualità prezzo per rimanere aggiornata sulle promozioni.

Vi segnalo Travelodge, Accors Hotel con i suoi Ibis Budget mentre sono rimasta molto delusa da Hostelbookers, che mi avvisa sempre di promozioni del 50% ma che mi hanno convinto davvero poco.

Vi consiglio vivamente di iscrivervi alla newsletter  di un sito di codici sconto; loro si preoccupano di fare il lavoro sporco  ovvero di scovare tutte le promozioni su Expedia, eDreams, Volagratis, Booking ecc. e di segnalarcele (anche qui, dovete essere lesti però!).

Agli inizi di giugno, ecco arrivare finalmente l’occasione che aspettavo: il 40% di sconto su alcuni hotel della catena Accors. Risultato? 80 euro a notte per 4 giorni in Zona 1, quindi 40 euro a persona. Non male, vero? Tenete conto che di solito le offerte parlano di “a partire da”, poi quando cliccate c’è solo una data corrispondente al prezzo in promozione e gli altri giorni li pagate a prezzo pieno!

Ed ecco nell’immagine sotto quanto costerebbe adesso lo stesso hotel! Quasi il doppio…ovviamente assolutamente fuori budget per noi.

E chi l’ha mai vista una stanza così lussuosa a Londra, quando per 70 sterline a notte ho dormito in certe bettole…

hotel economico londra

  • Comperate online in anticipo e non alla cassa: risparmiate e saltate la coda

Passiamo ora agli extra. Anche qui: anticipo, anticipo, anticipo! Comprare i biglietti online, normalmente, è sempre più conveniente che farlo sul posto. Parlo di mostre, musei e divertimenti.

Noi abbiamo deciso di prendere il bus per il sightseeing  hop on e hop off, l’autobus turistisco sali e scendi. Abbiamo davvero pochissimo tempo e ho optato eccezionalmente per questa formula perchè ci tengo a mostrare il più possibile a Papàrisparmio in quei 4 giorni. Il primo giorno faremo un’infarinata generale con i momuneti simbolo di Londra e relative foto, il secondo giorno andrà via alla National Gallery e poi per qualche passeggiata a Soho + Covent Garden oppure Knightsbridge + South Kensington e Notting Hill. E poi ci sarebbe Camden Town, l’osservatorio di Greenwich, la City… e tanto altro ancora.

A proposito del bus, vi consiglio di non farvi abbindolare dall’offerta di Golden Tours che allo stesso prezzo di Big Bus e The Original Tour of London, vi dà un biglietto da 48 ore anzichè 24 ore. Leggendo le recensioni pare infatti che le corse siano davvero limitate e sia necessario aspettare anche 30 minuti alla fermata. E allora prendo la metro, no?

Alla fine ho scelto l’Original Tour perchè ho usufruito di un codice sconto, trovato su un sito inglese di codici sconto.  Li avessi comperati sul posto avrei speso 5 pound in più a biglietto e non avrei potuto utilizzare il codice sconto e risparmiare un’altra sterlina.

  • Il London Pass conviene?

Non mi sembra affatto una buona idea invece il LondonPass, in cui vi sarete sicuramente imbattuti durante le vostre ricerche. Il London Pass è una card che vi permette di accedere a un tot di attrazioni al giorno, pagando meno il biglietto di ingresso e saltando le file. Ottimo, penserete voi! Ma sfido chiunque a farsi tutte queste attrazioni che elencano loro in uno o due giorni.

london pass

Significa passare la giornata chiusi in un museo e non godersi Londra all’aria aperta nemmeno un po’ e le bellissime cose che ha da offrire. Io credo che oltre due attrazioni al giorno non si possa andare, altrimenti la visita non è più un piacere ma un lavoro e pure di quelli noiosi.

Tenete conto che Londra è anche molto grande, con i suoi 8,6 milioni di abitanti, per cui gli spostamenti richiedono un certo tempo anche se la metropolitana di Londra, detta anche Tube, per la sua forma tubolare, e le sue undici linee è comodissima. A proposito se, arrivando da Heathrow dovete cambiare e spostarvi dalla Picadilly Line alla District line (ovvero dalla blu alla verde) ricordate di cambiare alla prime tre utili (Acton Town, Hammersmith e Barons Court) poichè l’altro treno passerà sulla stessa platform e non dovrete camminare chilometri.

SCARICA QUI  la mappa della metropolitana di londra

Prezzo London Pass per un adulto per un giorno: 52 sterline Se confrontate la tabella sopra, con i prezzi dei biglietti e relative attrazioni, andrete a risparmiare appena 10 sterline…ne vale la pena? No.

metropolitana londra

Le chilometriche scale mobili della London Tube. Foto by David Catmu

Dunque riassumendo, per viaggiare a Londra e risparmiare un po’, dovete:

  1. prenotare volo e divertimenti extra in anticipo e online
  2. usare i codici sconto laddove è possibile
  3. iscrivervi alle newsletter di hotel e siti di viaggio (compreso il Groupon locale da monitorare nei due mesi precedenti al viaggio)
  4. usare la Oyster Card per spostarvi

Per le guide turistiche mi sento di consigliarvi senza ombra di dubbio Lonley Planet, guide pre viaggiatori scritte da veri viaggiatori. E se avete un bel telefono ampio o girate con il tablet o kindle, mi raccomando di pensare a una versione ebook: salvate spazio, peso (perchè alcune pesano veramente un casino), soldi e alberi.

PROBLEMI AI DENTI IN GRAVIDANZA ALLATTAMENTO? OCCHIO ALLA VITAMINA D

La vitamina D è fondamentale per il nostro organismo. In alcune fasi della nostra vita è importante assumere gli integratori per evitare danni. In gravidanza e durante l’allattamento – ma non solo – attente alla carenza di vitamina D

problema denti gravidanza vitamine
I problemi ai denti in gravidanza o allattamento sono uno dei primi segnali di carenza di vitamina D

Flor, la mia bambina di 6 anni e mezzo, da un po’ di tempo lamenta dolori alle ossa. “Mamma, mi fanno male le gambe” mi dice. La prima cosa cui ho pensato è che potesse trattarsi di una carenza di vitamina D dato che, vivendo in città, le occasioni di esposizione diretta ai raggi solari sono davvero scarse. La vitamina D infatti viene prodotta dal nostro organismo quando prendiamo il sole. Non a caso, ai neonati che non vengono mai esposti – giustamente – in maniera diretta al sole, siamo soliti dare un integratore di vitamina D (nella foto sotto l’integratore di vitamina D di Biogena). Ho esposto i miei dubbi alla dottoressa e anche chiesto consiglio alle mamme che mi seguono sui social e a quanto pare i dolori di cui soffre Flor ogni tanto sono i cosiddetti “dolori della crescita”; le ossa si allungano in fretta e tutto questo “lavoro” frenetico porta dei fastidi. In effetti Flor cresce a vista d’occhio!

biogena vitamina d e k
Biogena vitamina D e K è uno dei marchi più conosciuti, se non il più famoso, tra gli integratori di Vitamina D in commercio

La vitamina D è davvero importante per il nostro organismo perchè oltre a favorire un livello normale di calcio nel sangue (senza vitamina D il nostro intestino non riesce ad assorbire il calcio e il fosforo dagli alimenti) contribuisce al mantenimento delle funzionalità delle ossa e del sistema immunitario.

La vitamina D in gravidanza e in allettamento, perchè è così importante?

Quando ero in gravidanza e durante l’allattamento soprattutto ho assunto diversi integratori, tra cui quelli di vitamina D fondamentale per mantenere i denti forti, uno dei punti deboli quando si è incinte.

sole  vitamina d in gravidanza

Non lo sapevo ma le persone con la pelle chiara, come me, producono la vitamina D in maniera più rapida rispetto a quelle dalla pelle scura. Quelli che se la passano peggio sono le persone di colore che vivono nei Paesi del Nord Europa, dove il sole si fa desiderare e che magari stanno anche tutto il giorno chiusi in ufficio. Queste soffrono quasi tutte di una carenza di vitamina D. Occhio perché con l’età la capacità di sintesi della pelle diminuisce fino al 50 per cento. Non a caso le persone anziane quando cadono si fanno spesso parecchio male purtroppo!

Una carenza di vitamina D può essere individuata rapidamente e facilmente attraverso l’analisi del sangue!

Come è noto la vitamina D non è prodotta in maniera autonoma dal nostro organismo ma si può assumere:

  • tramite la dieta (solo il 10-20% del nostro fabbisogno deriva però dall’alimentazione)
  • o dal sole, in particolare dai raggi UV-B, che copre ben l’80-90% di vitamina D.

Il sole, peraltro, deve avere una certa “forza” per permettere al nostro organismo di produrre questa vitamina tanto importante per il nostro scheletro.

La regola generale è: se l’ombra è più lunga di te, significa che non è più possibile attivare la vitamina D.

Quali rimedi per la carenza di vitamina D?

In Austria e Germania, paesi che certamente non fanno parlare di sé per le ore di sole splendente, la sintesi della vitamina D è possibile solo tra aprile e settembre. Nei restanti mesi è necessario ricorrere agli integratori. Queste popolazioni, a differenza, dell’Italia sono abituate ad assumere gli integratori regolarmente, come fanno anche negli Usa, consapevoli dei benefici presenti ma anche futuri.

Anche perché per attivare la vitamina D nel nostro organismo bisognerebbe esporsi al sole diretto per almeno 15 minuti senza fattori di protezione che inibiscano i raggi Uv-B. Quindi vietato mettere la crema solare…cosa praticamente impossibile per me che mi scotto subito.

Farsi la lampada è utile per chi ha poca vitamina D?

Se pensate di sopperire alla mancanza di sole con una bella lampada in un solarium, sappiate che non serve praticamente a nulla poiché la percentuale di radiazioni UV-B rilevanti per la formazione di vitamina D è generalmente bassa. L’abbronzatura, infatti, si attiva più velocemente con le radiazioni UV-A. Senza contare che le lampade fanno male alla nostra pelle!

Tornando alla dieta, i cibi che contengono vitamina D sono i seguenti:

  • Salmone
  • Aringhe
  • Merluzzo
  • Olio di fegato di merluzzo
  • Sgombro
  • Verdure a foglia verde
  • Latte e formaggi
  • Tuorlo d’uovo
  • Alcuni funghi come i finferli

Alcuni di questi però hanno quantità davvero irrisorie; il quantitativo maggiore lo si trova nei pesci grassi sopracitati.

Normalmente i soggetti più colpiti da carenza di vitamina D sono:

  • Donne incinte
  • Mamme che allattano
  • Persone anziane
  • Neonati
  • Persone che lavorano su turni
  • Persone dalla pelle scura
  • Fumatori
  • Persone che si coprono

album PANINI – gorjuss di santoro: arrivano le figurine E i laboratori a tema

Se amate anche voi la dolcissima Gorjuss non perdete nelle edicole il nuovo album Panini – Gorjuss di Santoro, uno sticker album con tante figurine glitterate, effetto seta e trasparenti. E in più laboratori in tutta Italia dove realizzare la propria figurina personalizzata formato A3

Alzi la mano chi non ha mai giocato con le figurine, collezionandole, scambiandole con i compagni, spacchettando con bramosia a caccia di quell’ultima figurina per completare l’album? Sono sicura che le mani sono rimaste tutte giù, per un semplice fatto: gli album Panini – da sempre – accompagnano i bambini di ieri e di oggi nella loro crescita, facendoli divertire.

Le edizioni Panini, per noi italiani, sono un vanto in tutto il mondo, quanto la pasta e la Nutella, per capirci.

Ora che Flor ha cominciato la prima elementare e che ha imparato bene i numeri ama ancora di più giocare con le figurine e io amo accompagnarla in questo gioco.

Io, che ho sempre giocato con lei di malavoglia, compito che per questo ho sempre delegato al papà. Del resto non si dice che i maschi siano degli eterni bambini?

Giocare con i figli, anche questa è un’espressione d’amore nei loro confronti

Adesso stiamo provando a terminare l’album Panini – Gorjuss di Santoro  e ce ne mancano una trentina. So che ci faranno sudare queste ultime figurine, ma che soddisfazione quando finiremo l’album!

Sapete perché sono felice che Flor giochi con le figurine Panini?

Perché si rilassa. Vedo proprio che è serena quando spacchetta e poi metodicamente sistema in ordine di numero le sue figurine. Noi adulti, per rilassarci, ci spariamo un bel massaggio; lei, anziché stare davanti alla tv si fa una seduta di figurine. Mica male, no?

La collezione Panini – Gorjuss di Santoro le sta piacendo particolarmente perché le illustrazioni sono a dir poco strepitose e mi hanno ricordato quando la bambina ero io e Panini, per me, significava papà. Era lui infatti che mi comperava sempre gli album e le figurine e, quel poco tempo che si passava insieme, lo trascorrevamo così: attaccando le figurine.

Conservo ancora tutti gli album come reliquie, in alto nella libreria per tenerli lontano dalle grinfie delle mie figlie. Ebbene, lo ammetto: sono ancora gelosa dei miei album! Il mio primo album è stato quello che vedete qui sotto: Bianca e Bernie, quando ancora erano ancora grandissimi.

I miei primi tre album. Hanno tutti più di 30 anni e non li butterò mai.

La scorsa domenica sono andata con Flor e Tiara all’Albero del Pero a Pero (in provincia di Milano) per un laboratorio tutto dedicato alla bambolina Gorjuss. Qui sono con Tiara – 2 anni – che ha spalmato la colla su tutti i pennarelli, capelli compresi. I bambini devono decorare le immagini di Gorjuss e a disposizione hanno stoffe, glitter e tutto l’occorrente. Più sotto, vedete il lavoretto di Flor, anni 6.

Tutte le bambine presenti si sono divertite tantissimo e a ognuna poi hanno anche regalato una copia dell’album.

Flor ha voluto “stampare” sul visino di Gorjuss un sorriso azzurro glitterato

Prossimi laboratori Panini per giocare con Gorjuss di Santoro

Qui di seguito ecco il calendario se volete partecipare anche voi ai laboratori di Gorjuss.

  • Il prossimo week-end li trovate a Edenlandia a Napoli,
  • il 13 e il 14 aprile da Explora a Roma
  • sempre il 14 e il 14 aprile a Lido di Camaiore al parco Pitagora
  • e il 27/28 aprile a Genova presso la Città dei Bambini e dei Ragazzi.

Poi torneranno a Milano in location ancora da definire ma restate sintonizzate sul mio account Instagram perché ve ne darò conto.

Qui vi lascio il link per seguire i profili ufficiali delle figurine Panini anche su FacebookTwitter e Instagram