Tutti gli articoli di Ilaria Cuzzolin

Portare il figlio al lavoro, SE OGGI i colleghi TI GUARDANO male

L’altro sabato ho portato Flor a tagliare i capelli in un parrucchiere cinese. Nella mia zona ce ne sono davvero tantissimi, tra bar, sartorie, lavandarie, parrucchieri e manicure. Sono così numerosi che si fanno concorrenza a vicenda e dunque hanno imparato a curare anche di più l’estetica, il mobilio e la pulizia che un tempo, ammettiamolo, lasciava un po’ a desiderare.

bambini al lavoro parrucchiere cinese

Ci vado perchè si spende poco, sono velocissimi e perchè non è richiesto alcun tipo di dialogo, senza che nessuno si senta in difetto. Ovviamente restano le buone maniere: buongiorno, buonasera, grazie, prego e naturalmente lo scontrino. Per questo pago un po’ di più rispetto ad altri negozi cinesi vicini, ma trovo giusto premiare chi rispetta le regole.

Ma quello di cui voglio parlarvi oggi è altro.

Mentre tagliavano i capelli a Flor, non potevo non notare in negozio la presenza di un bambino molto piccolo, che avrà avuto 8-10 mesi e di una bambina di 10-11 anni. Entrambi cinesi, figli o parenti di qualche lavorante.

Mi è tornato alla mente di quando anche io, il sabato, accompgnavo mia mamma al lavoro. Capitava anche quando per qualche motivo la scuola era chiusa. Ricordo che mi piaceva molto andare con lei piuttosto che stare l’intera giornata davanti alla tv. Aiutarla mi faceva sentire importante e certamente non ero un peso ma più una piccola mascotte per tutti i suoi colleghi. Avrò avuto 8-9 anni, credo.

Mia madre, prima di andare in pensione, faceva la bibliotecaria presso il Comune di Milano.

Il sabato, per esempio, capitava che stesse alla postazione fotocopie della biblioteca Sormani di Milano, una delle più grandi d’Italia; per otto ore si trattava di fotocopiare le pagine di pesantissimi tomi che gli studenti davano in consegna agli addetti, cioè a mia madre e altri ancora. Un lavoro parecchio pesante come potete immginare. I macchinari non erano tanto veloci come adesso, i toner molto più difficili da maneggiare.

Ebbene a me piaceva fare le fotocopie, come piacerebbe a qualunque bambino. Mi piaceva anche quando poi venne trasferita al Bibliobus, una sorta di biblioteca ambulante per coprire le zone periferiche dove non c’erano punti di prestito.

Perchè vi dico questo?

si possono portare bambini al lavoro
Anche Tiara è venuta ad accompagnare la sorella a tagliare i capelli. Lei non è anocra mai andata dal parrucchiere

Perchè in quel negozio cinese sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere come tutti a turno si prendessero cura dei bambini. Parenti e non. Era una cosa normale, naturale. Chi era libero, andava dal bambino – che non restava mai solo ovviamente – a coccolarsi il bebè.

Una volta era normale anche da noi una cosa del genere. Adesso i bambini al lavoro sono un peso, mal sopportati, soprattutto da chi non ne ha. Ovviamente, si generalizza perchè lo capiamo tutti che un operaio metalmeccannico non potrebbe portarsi il figlio in fabbrica…vero?

Se oggi mia madre lavorasse ancora per il Comune di Milano, dubito che potrebbe portare Flor con sè, la mia bimba di 7 anni (sua nipote insomma). Ci sarebbe chi parlerebbe di sfruttamento minorile, chi tirerebbe in ballo le assicurazioni e le responsabilità correlate, chi sarebbe proprio infastidito dalla presenza di un bambino…chi andrebbe a riferire subito al dirigente.

CHE PALLE!

Insomma, per certi versi, è vero che un tempo si stava meglio.

C’era una solidarietà che oggi non c’è più e che hanno conservato invece altre popolazioni.

Qui da noi persino i nonni non ne vogliono più sapere di rivestire il ruolo che gli spettava una volta: aiutare i figli nella gestione dei bambini. Vogliono fare la loro vita (che è anche giusto, per carità…), e così tocca chiamare le baby sitter!!!

Che poi, io che ho la fortuna di fare un lavoro che mi permette di stare a fianco alle mie bimbe, e lo vedo cosa fanno la maggioranza delle baby sitter al parco: si siedono sulla panchina, capo chino sul cellulare, fino a quando è l’ora di incamminarsi verso casa.

Sono poche quelle che si mettono a giocare coi bimbi, che controllano cosa stiano facendo…insomma, scusate se non mi fido!

Però mi rendo conto che oggi, spesso, un’alternativa non c’è. Anche voi, quando eravate piccoli, ogni tanto andavate al lavoro con i vostri genitori senza che nessuno chiamasse Telefono Azzurro?

GIOCHI PER BAMBINI DI LOGICA DIVERTENTI DA REGALARE? THINKFUN

ThinkFun produce giochi intelligenti che stimolano creatività e fantasia, perfetti per trascorrere le vacanze di Natale, sfidandosi con mamma e papà.

In 7 anni di blog di giochi ne ho visti tanti. Più o meno belli, anzi alcuni proprio brutti. Per me un gioco brutto è quello che viene abbandonato poco dopo, magari pagato pure caro.

Di recente, come faccio ogni anno per lavoro (che per me è anche un piacere), vado a G come Giocare la manifestazione che si tiene a Milano a novembre e che permette ai bambini di toccare, provare i tanti giochi molti dei quali già visti in tv.

G come

Una stancata pazzesca per noi adulti, un sogno per i bambini perchè è un po’ come se entrassero per mezza giornata nel paese dei balocchi (guardate nella foto la profondità del capannone che ospita la manifestazione!). Se mi seguite anche su Instagram – mi trovate come Mammarisparmio – saprete che, fra i tanti giocattoli presenti, la mia attenzione è ricaduta sulla linea giochi di ThinkFun, azienda che onestamente non conoscevo. Perché mi ha colpito? Perché, a mia volta, ho visto mia figlia colpita.

Flor, 7 anni, ha voluto fermarsi una 20ina di minuti nel loro stand e vi assicuro che si tratta di un dato straordinario per G come Giocare, dove a ogni angolo c’è un richiamo di luci, colori, suoni.

I giochi ThinkFun appartengono al gruppo Ravensburger che in Italia conosciamo soprattutto per i puzzle di qualità; almeno io li rammento soprattutto per questo.

Si tratta di giochi che stimolano la logica e l’intelletto senza annoiare. Sempre per restare alla mia epoca (gli anni 80-90) i giochi Thinkfun  mi ricordano il mio adorato Mastermind, ve lo ricordate? Quello in cui bisognava ripetere la sequenza di colori esatta a suon di ragionamenti e memoria.

Sono giochi dove necessariamente non si deve imparare qualcosa, come accade per esempio con l’arcinota linea Sapientino; inutile nasconderlo, i bambini non hanno sempre voglia di imparare la storia, la geografia, la matematica…dopo una giornata passata sui banchi credo che anche loro, come noi, abbiano semplicemente voglia di rilassarsi.

swish gioco thinkfun

Ecco il gioco deve essere anche questo. Vedo che Flor si rilassa quando gioca a Rush Hour un gioco che mi ricorda quei puzzle con le tesserine dove bisogna riordinare la sequenza dei numeri (sta diventando un post davvero amarcord!).

think fun giochi ravensburger

In Rush Hour si tratta di aiutare una macchinina rossa a uscire dal traffico, spostando camion e altri veicoli incastrati nell’ingorgo. Per trovare l’unica via d’uscita è necessario usare la logica, perché la mossa di una dipende dall’altra. Più si diventa bravi, meno mosse saranno necessarie. Vi assicuro che è un gioco che coinvolge anche gli adulti.

Vi invito a fare un salto sul sito ThinkFun a curiosare i loro giochi rompicapo, di logica e coding, giochi di dadi…c’è una linea dedicata allo yoga per bambini e all’apprendimento delle prime parole (una specie di bingo a immagini, molto carino e capace di coinvolgere anche i più piccoli). Questo link vi porterà direttamente sul sito di Amazon con un elenco di tutti i giochi ThinkFun: https://amzn.to/2rIuhLJ.

Altro gioco molto carino è anche Swish, un gioco di carte che, personalmente, amo molto perché facilmente trasportabili quindi adatte anche quando si va al mare o via per un week-end. Si tratta di far combaciare delle forme e fare swish appunto (adatto dagli 8 anni in su).

swish gioco thinkfun recensioni

Il terzo gioco è quello che ha rapito letteralmente la mia bambina e infatti lo troverà sotto l’albero questo Natale. Questo gioco stimola la creatività oltre alla logica perché il bambino deve costruire una vera e propria montagna russa,. A disposizione gli vengono dati tot pezzi dalle carte-sfida, che dovrà usare per realizzare la pista dal punto A al punto B. Prova e riprova, godetevi i loro sorrisi e soddisfazione una volta trovato l’incastro perfetto che permetterà alla macchinina di fare il giro completo. Spingere la macchina infinite volte sarà  poi un gioco nel gioco.

Concludendo mi sento di consigliarvi caldamente questi giochi, sono stra sicura che piaceranno a tutta la famiglia. Se anche voi, come me, non amate molto giocare con i vostri figli (è una mia pecca, lo so!), vedrete che questi giochi vi daranno la spinta giusta per essere più partecipi a questa attività così importante per la crescita cognitiva ed emotiva dei nostri figli.

SACCHI NANNA EXTRA LUNGHI PER BAMBINI GRANDI, DOVE TROVARLI

Se mi avessero chiesto cosa fossero i sacchi nanna prima di diventare mamma, probabilmente non avrei saputo rispondere. I sacchi nanna hanno letteralmente salvato le mie notti.

Prima di conoscere i sacchi nanna, anziché dormire,  passavo il mio tempo a pensare alla mia bambina scoperta.

Come tutti i bimbi soffriva molto il caldo e la notte tendeva a togliersi le coperte.

Io, da mamma ansiosa quale sono, mi alzavo ogni due per tre per andare a controllare se fosse ancora sotto le coperte e, all’occorrenza, la coprivo per evitare che prendesse freddo. Più di una volta mi è capitato di trovarla ghiacciata la mattina…

Poi l’illuminazione, arrivata come spesso accade leggendo nei vari gruppi Facebook dedicati alle mamme.

Ho scoperto l’esistenza di questi sacchi nanna,  molto in voga all’estero. Ne ho subito comperato uno ed è stata sicuramente uno degli acquisti più azzeccati da quando sono mamma.

Questo indumento altro non è che una specie di sacco a pelo a forma di trapezio, con o senza maniche, che sostituisce le coperte in tutto e per tutto, permettendo movimenti ampi e liberi.  

Il sacco nanna di Flor quando era piccola. Oggi lo usa la sorella

La mia prima figlia è così abituata a dormire nel suo sacco nanna che anche ora che ha 7 anni, lo usa sempre volentieri. Il problema è la taglia perché i sacchi nanna lunghi scarseggiano anche online. Per risparmiare tempo cercavo giusto su uno dei tanti siti aggregatori come Homelook.it, una sorta di Trovaprezzi che riunisce in un unico sito diverse categorie di prodotti, evidenziando anche le promozioni in atto. Qui sotto vedete proprio l’esempio con la ricerca sacco nanna. 

Attualmente sto facendo una ricerca per acquistare un sacco nanna grande che possa andarle bene fino a quando sarà ragazza. La cosa vi assicuro non è assolutamente facile poiché la maggior parte dei sacchi nanna sono per bambini molto piccoli o arrivano fino ai 6/7 anni di età.

La mia bambina inoltre è anche molto alta e quindi ormai non sta più comoda in questi sacchi nanna per bambini grandi, anche perché bisogna tenere in considerazione che quando uno dorme sdraiato è anche più alto, poiché il collo dei piedi è steso. Quindi lei lo tiene aperto sotto, dove c’è la zip,  e per non raffreddarsi  indossa dei calzettoni pesanti.

Sacco-nanna-grande

Per questo Natale pensavo proprio di farle trovare sotto l’albero un sacco nanna per adulti, magari personalizzato con il suo nome dato che questo lo userà per moltissimo tempo.

Quando acquistate un sacco nanna è importante valutare alcune caratteristiche come:

  • la zip è presente anche nella parte inferiore dove ci sono i piedi così che uno possa cambiare il bebè senza difficoltà anche di notte senza doverlo svestire completamente?
  • il sacco nanna ha i piedini così che il bebè che già cammina possa essere più indipendente?
  • Il sacco nanna ha maniche removibili così che nella stagione meno rigida si possano staccare?
  • tog sono adeguati alla temperatura che c’è dentro casa? Più tog ci sono, più il sacco nanna sarà pesante

Di contro ho la mia seconda figlia che adesso sta facendo un po’ di fatica ad accettare il sacco nanna. Soffre molto il caldo per cui credo che per lei sarebbe meglio acquistare un sacco nanna con meno tog rispetto a quelli che utilizza attualmente. Questo per dirvi che ogni bambino come sempre è a sé e prima di spendere soldi per un sacco nanna  vi consiglio di acquistare quelli più a buon mercato che si trovano i negozi come H&M o Kiabi per poi a passare a qualcosa più di qualità come quelli in vendita sul sito Slumbersac che ha anche una sezione dedicata ai sacchi nanna per adulti.

METTERE UN’ALTALENA IN GIARDINO bella e sicura

Ho già detto altre volte di quanto siamo fortunati a poter godere di un giardino in centro a Milano. Avere un giardino – rispetto a un terrazzo – richiede un grosso impegno, perché per avere un luogo esteticamente gradevole bisogna fare un investimento importante di tipo economico e fisico.

giochi da mettere in giardino

Il giardino è un lavoro senza fine, una passione anche. E noi per fortuna amiamo prenderci cura del verde. Quello che ci manca, come al solito la capacità economica per poter fare quello che vorremmo in completa serenità. Il famoso “visto e piaciuto”, senza dover fare prima cento verifiche sul prezzo migliore, valutazioni e sì…anche rinunce quando il costo è troppo elevato per le nostre finanze. 

Bisogna fare delle scelte: questo sì, questo no…questo più avanti, quando si potrà! 

Per adesso abbiamo fatto tutto da soli ma con risultati non troppo soddisfacenti. 

Il nostro sogno è quello di avere un prato in stile inglese, con l’erba sempre verde e ben curata. Ci abbiamo provato ma, pur avendo seguito tutti i vari passaggi, l’erbaccia continua a ricrescere e in alcuni punti l’erba non è proprio mai spuntata per via dei tanti sassi presenti.

Intanto, al solito, comincio a sognare prima del tempo. 

Che quello davvero non costa nulla.

Come feci col camino per il quale iniziai a fare ricerche online tre anni fa e che finalmente a giorni mi verrà consegnato. 

Nel nostro giardino, appena sarà bello da vedere, con un bel prato fatto bene e delle piante fiorite multicolore sui lati, vorremmo mettere dei giochi in legno per esterni, come un’altalena.

Per me, che non amo molto andare al parchetto sarebbe una manna dal cielo perché mi permetterebbe di essere a posto con la mia coscienza. 

Scherzi a parte, su internet ho visto che non c’è molto. Anzi quasi nulla, se non quei plasticoni che tengono solo fino a un certo peso e fintantoché i bimbi sono piccoli.

Il nostro giardino, invece, è abbastanza grande da poter ospitare una struttura seria e professionale, come quelle che si trovano ai parchetti.

Ora sul sito Fatmoose alla voce altalena ci sono diverse soluzioni…senza voler strafare pensavo a qualcosa come questa.

altalena in legno giardino

Altalena e arrampicata secondo me sono giochi che metterebbero d’accordo le mie bambine che hanno quattro anni e mezzo di differenza. O forse anche lo scivolo? 

Sono indecisa, ma non vorrei nemmeno qualcosa di troppo ingombrante che occupi tutto il giardino ovviamente (c’è da dire che abbiamo anche un grande patio dove possiamo stare all’aperto e nel giardino mettiamo piede proprio raramente).

Giochi per il  giardino

Quale mi suggerite tra queste due soluzioni? 

Ho visto che è un sito svedese. Lì nonostante le temperature più rigide è assolutamente normale portare i bambini a giocare all’aperto. Inoltre lì ci sono tantissime case che dispongono di un fazzoletto verde dove lasciare ai bambini libero sfogo. 

Quindi questi tipo di strutture sono molto comuni anche tra i privati e non solo nelle aree pubbliche adibite al gioco.

In ogni caso si possono scegliere diversi accessori per l’altalena, più o meno professionali, a seconda del budget e dell’età del bambino che avrà la fortuna di avere un gioco come questo nel proprio giardino.

accessori per altalena
altalena professionale

Mutande e reggiseni per chi ha la pancia: come mimetizzare il grasso

L’errore più comune quando si vuole nascondere la pancia è quello di indossare una mutanda pancerina che strizzando i rotolini di grasso li fa salire in alto, enfatizzandoli appena vi sarete sedute

Sono alta 1,80 e peso 67 kg. Dunque sono abbastanza magra ma ho sempre avuto il difetto della pancetta. Dopo due gravidanze, complice l’età, la pancetta è diventata proprio pancia. Quindi appartengo a quella che io chiamo, scherzosamente, la categoria peggiore: magra con la pancia, perché se sei tutta tonda con la pancia risulti comunque armoniosa; se invece sei una magra con la pancia, questo difetto fisico si vede ancora di più.

Fortunatamente, oggi, ci scherzo sopra perché a fronte di tante imperfezioni so di avere anche molti pregi. Della serie: chi mi ama, mi segua…avessi avuto questa consapevolezza a 20 anni, avrei conquistato il mondo (forse)!

Oltre alle maniglie dell’amore sui fianchi, ho anche un bel rotolino di grasso sotto il seno. Mio marito che è colombiano li chiama “pisitos” ovvero piani ”primo piano, secondo piano…” e su fino a salire all’attico, ovvero la mia maniglia dell’amore appena sotto il seno. Ma sarà scemo? 😊 Anche se poi è lo stesso che dice di adorare il mio ventre perché se è così (molle e rilassato) è anche perché ha tenuto in grembo le nostre due figlie per 18 mesi.

reggiseno per chi ha grasso sotto il seno

Il grasso addominale anche nella parte superiore può essere facilmente nascosta dall’uso dei volant, che pure sono super di moda come questo reggiseno qui sotto che presenta dei volant appena sotto il seno. I modelli da cui trarre ispirazione li ho presi dal sito della Lovable nella categoria  intimo da donna, perché ne ha davvero tantissimi tra cui scegliere.

reggiseno che copre sotto il seno
reggiseno con la fascia grande sotto il seno

I rotolini di grasso si fanno evidenti quando mi siedo, perché si accatastano uno sopra l’altro ma non so perché quello subito sotto il seno è perenne; è come se avessi una specie di piega fissa sotto le mammelle.

Dato che i miracoli non esistono e se si nasce quadrati non si può morire tondi e di mettermi dentro quei mutandoni di tortura alla Bridget Jones non è proprio voglia, l’unico  segreto che mi viene in mente è  quello di  distogliere l’attenzione dal punto vita con dei piccoli stratagemmi.

Come?

Magari scegliendo reggiseni particolari, con dei bei disegni in pizzo che sicuramente attirano lo sguardo di un uomo (anche se noi donne, siamo ancora convinte che stiano tutto il tempo a guardare la nostra pancia…sbagliatooo!).

reggiseno che contenga bene anche sotto il seno

Un altro trucchetto per nascondere almeno parte della pancia è quella di usare un completo tipo il tankini la cui particolarità è quella di essere  non un semplice reggiseno ma una fascia, un reggiseno che è più una canottiera. La mutanda del costume invece può essere a vita alta oppure vita bassa , a seconda del gusto personale. Ma io consiglio a vita bassa perché secondo me, la vita alta segna ancora di più il pancione e l’effetto Topo Gigio oppure Fantozzi è assicurato.

reggiseno-a-fascia-per-chi-ha-tanto-seno

Il tankini mi piace perché copre anche i rotolini appena sotto il seno. Per chi ha la pancia alta, cioè non la pancia bassa a punta (più tipica degli uomini), il tankini è perfetto.

In ogni caso siate orgogliose di quello che siete e imparate ad accettarvi per come siete. Che non significa lasciarsi andare ma semplicemente esaltarvi nei vostri punti forza.

BODY TAGLIA UNICA, DALLA NASCITA AI 3 ANNI DI ETA’

L’intimo per i neonati è stato rivoluzionato dai body elastici J BIMBI che seguono la crescita del bebè da 0 a 36 mesi. Un modo per risparmiare sull’abbigliamento bimbo e rispettare l’ambiente

Quando Flor era piccola, parlo della mia prima figlia sette anni or sono, mi trovavo in un grande magazzino e ricordo di essere stata attirata da dei body di colore bianco e rosa corallo. La loro caratteristica principale era quella di durare dalla nascita fino ai 36 mesi del bambino.

Strabuzzai gli occhi e pensai: “Mitico, un solo body che si adatta al corpo del bambino fino ai tre anni, questo sì che è risparmiare sull’abbigliamento bambino!”.

Pensate che in media, in 36 mesi, il bambino arriva a coprire circa  9 taglie. Anche se  sicuramente tante di noi, ne hanno saltate almeno un paio, comprando da subito qualche body di taglia più grande… “che tanto poi cresce in fretta”.

Nonostante questi body promettessero di far risparmiare tanti soldi, non li comperai.

Sapete perché?

Perché notai che non avevano i bottoncini sotto e dunque sarebbero stati davvero poco pratici. Provate a pensare a quanti cambi di pannolini sia necessario fare con un neonato… sono sicura che avreste fatto la stessa scelta!

J BIMBI body taglia unica

A distanza di anni (e una figlia in più) mi sono imbattuta di nuovo in body molto simili, che seguono il bambino dalla nascita ai tre anni. Non so si tratti della stessa marca di 7 anni fa. Sta di fatto che questi body monotaglia prodotti dalla J BIMBI hanno i bottoncini per l’apertura da sotto e permettono quindi di cambiare il bambino con praticità, senza necessità di svestire il bambino ogni volta.

Peraltro ho visto che adesso c’è una disponibilità di colori e fantasie che prima non avevo notato.

Facendo due conti, dieci body dovrebbero coprire i 3 anni di vita del bambino (contro i 40 che servirebbero normalmente).

come vestono i body taglia unica
Tiara farà 3 anni a dicembre e qui indossa uno dei body taglia unica J BIMBI
I body contengono una piccola percentuale di elastan, per cui sono aderenti senza stringere. Un po’ come le calzamaglie…

Ma come è possibile utilizzare gli stessi body per tre anni, un’unica taglia senza avere la necessità di doverne comperare di nuovi  man mano che il bambino cresce?

Si tratta di body estremamente elastici, in grado di adattarsi alle forme del bambino. Li trovate in cotone, cotone biologico e

Dryarn  ovvero una fibra innovativa ancora più elastica con tecnologia seamless, ovvero body senza l’uso di cuciture laterali così da aumentarne l’estendibilità e diminuire il più possibile l’attrito con la pelle delicata del bambino. E’un tessuto dermatologicamente tesTato, senza uso di sostanze nocive che non richiede di essere stirato. Personalmente, la mia scelta ricade sul cotone biologico perché, magari non lo sapete ma biologico significa:

  • 71% di ACQUA in meno utilizzata per la coltivazione (si sfruttano le piogge naturali e i terreni coltivati biologicamente trattengono fino al 30% in più di acqua)
  • 62% di ENERGIA in meno necessaria per la produzione rispetto al cotone tradizionale
  • USO DI FERTILIZZANTI NATURALI che sostengono ecosistemi sani e migliorano la qualità dei terreni
  • NO PESTICIDI CHIMICI ma soluzioni naturali che proteggono la salute dei lavoratori, dei terreni e dell’ecosistema evitando inoltre la contaminazione delle acque
  • NO OGM (Organismi Geneticamente Modificati)

Se ricordate tempo fa vi avevo segnalato un altro modo per risparmiare sui body: l’estensione dei body, quel pezzettino di cotone che permette di allungare i body quando diventano troppo corti. Il  loro prezzo si aggira attorno ai 10 euro, più o meno il costo di uno di questi body taglia unica.

Il difetto di queste extension è che non vanno bene con tutti i body ma solo con i modelli che hanno la stessa attaccatura di bottoncini. Quindi si tratterà di una spesa quasi inutile a patto che non abbiate body tutti uguali con la stessa abbottonatura.

I body monotaglia inoltre sono una di quelle invenzioni che non solo fanno risparmiare ma fanno bene anche all’ambiente, fattore non trascurabile di questi tempi se vogliamo lasciare un mondo migliore ai nostri nipoti.

Meno body in circolazione, significa meno produzione che a sua volta fa diminuire l’utilizzo di energia, meno consumi e conseguente inquinamento delle acque e tutti quei problemi legati allo smaltimento.

Pensateci quando comprerete quell’ennesima maglietta, vi serve davvero?

body taglia unica

Non solo body taglia unica, ma anche un’unica stagione.

Quando ho visto che sul sito di J Bimbi si parlava di un’unica stagione ero un po’ scettica. “Come può lo stesso body andare bene sia con 4 gradi che con 40 gradi?” mi sono chiesta.

Poi visti dal vivo ho constato che si tratta di un cotone non troppo pesante e abbastanza leggero per essere adatto anche nelle calde giornate. Se però desiderate un modello prettamente estivo c’è la versione più leggera smanicata e quella più invernale con mezza manica. Con la seconda figlia, memore dell’esperienza con la prima, ho evitato accuratamente di prendere body a manica lunga perché erano scomodi per lei e complicati per me durante la vestizione. Ho constatato che un buon body in caldo cotone a mezza manica è più che sufficiente per affrontare la stagione fredda.

Non ci sono più gli inverni di una volta…