io e le mie bambine

DARE IL CIUCCIO DOPO L’ANNO, E ALLORA?

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Mia figlia, 21 mesi, mi chiede ancora tanto il seno. Soprattutto quando arriva il momento della nanna. Quest’anno al nido, era tra le ultime ad addormentarsi, stremata e nervosa. Alla fine ho risolto col ciuccio che, con mia sorpresa, ha accettato solo da poco. Se mi sento una cattiva madre per questo? Assolutamente no

Diventare mamma due volte è stata una vera  fortuna perchè mi ha permesso di vivere la maternità in un modo completamente nuovo, con più leggerezza.

E la leggerezza ha reso tutto più piacevole; in questo mio equilibrio caotico, alla fine, ci sto bene.

io e le mie bambine

E’ inevitabile che la prima volta si abbiano più titubanze. Guai non fosse così. Io però stavo un po’ esagerando e, forse, ho provato a cucirmi addosso un abito che non era il mio, di una mamma nata per fare la mamma.

Mi spiego meglio…

Mi ero preparata tantissimo: avevo letto libri sulla preparazione al parto, sull’allattamento, sul babywearing, sulla nanna…pensavo di essere pronta!

Ma la verità è che non si è mai pronte e che tra la teoria e la pratica c’è un abisso.

Volevo essere a tutti i costi un genitore ad alto contatto e quando leggevo di mamme che portavano in fascia tutto il giorno mi sentivo terribilmente in colpa perchè io dopo mezzora ero già stanca.

LEGGI ANCHE: E’ che forse non ero fatta per essere un genitore ad alto contatto

Volevo allattare esclusivamente e a richiesta (e ci sono anche riuscita) ma quando alla fine – dopo due anni e mezzo – ho detto basta, sono stata criticata “perchè non avevo rispettato i tempi della mia bambina”. Non me la sono presa perchè io pure ero stata una criticona prima.

come far dormire bimbo senza tetta

La mia vita è tutta qui, in questa foto.

Giudicare le altre mamme fa uscire il peggio di noi

Certo non mi sono mai permessa di esternare le mie perplessità perchè poi ognuna fa un po’ come vuole, ma in cuor mio giudicavo quella mamma che usciva col ciuccio dall’ospedale, che dava il latte artificiale pur avendo latte, che usava un marsupio non perfettamente ergonomico ecc.

Oggi vivo e lascio vivere. E vi assicuro che vivo molto meglio così.

Vi ho fatto questa premessa perchè so già che c’è chi rabbrividirà nel leggere ciò che ho scritto, ma nel frattempo – oltre a non giudicare – ho imparato a fregarmene.

Con la mia seconda figlia, visto che si attaccava bene al seno, ho provato a darle il ciuccio fin dalla nascita, cosa che non avrei mai fatto con la mia prima bimba.

Speravo lo prendesse per potermi “alleggerire” l’allattamento che era stata un’esperienza totalizzante con la mia prima figlia.

Ma Tiara non ha mai voluto  il ciuccio. Inutile dirvi che ho provato ogni marca, modello, forma, materiale. Niente. Giustamente ha sempre preferito il mio seno e oggi, a 21 mesi, la allatto ancora a richiesta.

Con lei non ci sono mezze misure: quando ci sono io esiste solo la tetta! Se provo a darle il ciuccio, quando sono stanca o di fretta, lo sputa subito. Non è mica scema la ragazza!

Però il ciuccio mi aiuta, soprattutto perchè aiuta chi mi aiuta.

Come far addormentare un bimbo allattato al seno senza la tetta?

Quando arriva il momento della nanna, Tiara è abituata ad addormentarsi al seno. E quando io non ci sono, Tiara prende il ciuccio.

Lo prende soprattutto all’asilo nido come a casa di mia mamma o quando c’è solo il papà e arriva il momento di dormire. Prima Johnny utilizzava il marsupio ma la cosa non è più praticabile ora che la piccola ha messo su peso.

bimbo che non dorme all'asilo

Il mio amore ancora con il faccino da sonno di chi si è appena svegliato…

Accettare il ciuccio dopo l’anno di vita? Credevo di no e invece…

Incredibilmente, da un qualche mese alla “veneranda età” di un anno e mezzo il ciuccio è diventato un alleato per la nanna.

Non dico che funzioni con tutti i bimbi, ma con noi sta funzionando.

Quando ha cominciato il nido ero in apprensione pensando al momento della nanna, perchè temevo che le maestre avrebbero fatto difficoltà a farla addormentare. E in effetti all’inizio è stato così.

Poi ho visto gli altri bimbi col ciuccio e mi sono ricordata che a Tiara, come a tutti i bambini, piace tanto imitare gli altri bimbi. E così ho tirato fuori dal cassetto il succhietto che già la nonna le aveva proposto con successo in più di un’occasione la scorsa estate.

ciuccio philips avent

Noi lo usiamo così. Che voi lo usiate tanto o poco, che non ci abbiate nemmeno provato poco importa. Dovete fare quello che fa stare bene voi e il vostro bimbo.

Questa è la grande lezione che mi porto dentro dopo tanti anni di blog, dopo aver ascoltato tante storie, tutte diverse, ognuna con le proprie necessità e difficoltà.

Perchè non è sempre facile essere le mamme che vorremmo essere. Ma almeno ci proviamo.

Meglio un ciuccio dal primo giorno che una mamma che si sente inadeguata perchè magari deve tornare subito al lavoro e non sa come come calmare e colmare il bisogno di suzione del suo bimbo.

No, non è facile essere mamme. Chi vi dice il contrario o mente o è nata per essere mamma.

“E io no, modestamente non lo nacqui”.


Il post è in collaborazione con Philips Avent. Il succhietto di Tiara è il modello Ultra Air: https://www.philips.it/c-p/SCF343_22/avent-succhietto-ultra-air, che grazie al suo scudo ultrasoft al tatto e dai grandi fori, previene le irritazioni da ciuccio. Ma la caratteristica importante per noi – non usandolo molto – è che abbia una tettarella extra morbida che ricorda tanto il capezzolo.

  • Lo scudo è vellutato, arrotondato, flessibile e permette all’aria di passare agevolmente.
  • Non contiene BPA
  • E’ dotato di uno scatolino per il trasporto, utile anche per la sterilizzazione nel microonde, aggiungendo un pochino d’acqua (3 minuti a 750 Watt).

ciuccio tettarella extra morbida


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