corso Primo Soccorso Pediatrico

CORSO DI DISOSTRUZIONE pER BAMBINI, pERCHe’ I VIDEO SU YOUTUBE NON BASTANO

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In questo post provo a farvi cogliere quelle sfumature, quei dettagli – imprevisti compresi – che in un breve video su Youtube di disostruzione pediatrica non potrete mai trovare. Solo seguendo un corso di persona avrete la consapevolezza di quello che dovrete fare per avere la situazione sotto controllo. Io ne ho seguito un molto valido a Milano

Come blogger, partecipando a diversi eventi ogni anno, ho avuto modo di assistere a numerose dimostrazioni in cui venivano fatte vedere le manovre di disostruzione sui manichini.

Come futura mamma e neomamma, ho guardato tante volte i video su Youtube e letto opuscoli salva-vita. Eppure trascorso un po’ di tempo, le nozioni apprese finivano quasi tutte nel dimenticatoio.

Benedetti numeri che non mi entravano in testa: quante compressioni erano? 3, 5, 2? E per la respirazione naso-bocca e bocca-bocca, quante volte? Quante erano?

Il punto è che non basta guardare ma è necessario esercitarsi! Tuttavia se pensate di non poter trovare il tempo di frequentare un corso personalmente, qui ne trovate uno molto valido online: http://www.ilclubdellaformazione.cloud/courses/corso-di-primo-soccorso-pediatrico-on-line/ curato da Mamma&Lavoro. Intanto cominciate a guardare questo video qui sotto che certamente male non fa (realizzato per il portale Nostrofiglio proprio dal dottore di cui ho seguito l’interessantissimo corso di cui vi dirò da qui a breve).

Se non metti in pratica le cose, finisce che te le dimentichi. Questa è la verità. Ecco perchè ho deciso di seguire un corso di disostruzione pediatrica qui a Milano. E ne ho scelto uno che mi facesse capire per bene perchè quando qualcosa si ferma in gola, bisogna fare proprio quella manovra lì, in quel modo lì.

Al tempo stesso, volevo un corso mi facesse fare tanto esercizio. Così adesso, a distanza di due mesi dal corso, saprei ancora rispondere con certezza a queste domande che prima, invece, mi mettevano in crisi (figuriamoci in una situazione di panico!).

  • Quante pacche devo dare sulla schiena?
  • Quando si comincia a fare la manovra di Heimlich? E quante compressioni?
  • Quanto forte deve essere il colpo?
  • Quante volte devo soffiare nella bocca mentre pratico la respirazione bocca a bocca?
  • Quante volte devo massaggiare il petto e a che ritmo per far pompare il sangue dal cuore al cervello?

Oggi rispondo senza pensarci un attimo, come so quante sono le dita della mia mano. Lo so e basta, insomma.

Mi sono presa un sabato pomeriggio tutto per me e ho seguito il corso di disostruzione di Mamma&Lavoro perchè conosco bene chi li organizza: un gruppo di lavoro molto serio che da anni si dedica a formare genitori, donne incinte, nonni, baby sitter, maestri d’asilo per tutta Milano. Il prezzo è davvero irrisorio: 70 euro per quattro ore di corso (peraltro ai lettori di Mammarisparmio, è riservato uno
sconto del 10% scrivendo una mail e citando la promo prima del pagamento). A fine corso vi rilasceranno un dvd e un attestato di frequentazione. Qui trovate tutte le info: http://www.mammaelavoro.it/corsi-di-primo-soccorso-pediatrico-e-le-manovre-di-disostruzione-pediatrica/

Attestato corso distruzione
E quanto è importante questo pezzo di carta!

Gli altri corsi in circolazione non durano tanto ma vi assicuro però che queste ore vi voleranno e uscirete con le idee chiare (l’ultima ora è solo di PRATICA, parola che ritorna come vedete, perchè è proprio quella che vi fa entrare in testa le cose una volta per tutte!). Saranno i soldi meglio spesi della vostra vita. Piuttosto rinunciate a un paio di scarpe, che in fondo non vi servono veramente, dai…

Nel corso capirete perchè se dovesse andare di traverso qualcosa a vostro figlio:

  • non dovete mettere le dita in bocca e cercare di estrarre da soli il pezzetto incastrato in gola
  • non dare le famose pacche sulla schiena
  • mettere a testa in giù il bambino per far uscire il pezzetto incastrato
Corso manovre disostruzione milano

Il corso di cui vi parlo è tenuto dal Dottor Francesco Luzzana, chirurgo toracico di lunga esperienza che ha lavorato tanti anni presso i pronto soccorso di Milano (Humanitas, Multimedica e Città Studi) – immaginate lo stress, vero? – e che oggi fa il medico di famiglia oltre a fare formazione sull’Urgenza a personale medico.
Dopo molti anni passati a gestire Urgenze ed Emergenze in Ospedale ha pensato di avvicinarsi al mondo delle mamme, dei papà e del personale che cura i nostri bambini (tate, baby sitter ed educatrici) per passare loro le informazioni e “regole” per gestire situazioni critiche nei primissimi minuti, prima che arrivino i soccorsi e personale qualificato a prestare le cure necessarie. I primi 10 minuti sono di fondamentale importanza e la capacità di gestire la situazione al meglio può fare una grande differenza!

Il corso inizia subito con una domanda che ti spiazza e che rivolgo a voi (sappiate che alla fine del corso, saprete fare la cosa giusta!):

davanti alla clinica Mangiagalli – il famoso ospedale dove nasce la stragrande maggioranza dei bambini di Milano – il passeggino con un bimbo sopra di pochi mesi si ribalta, il bambino cade giù sul marciapiede, la baby-sitter sviene.

Il piccolo ha battuto la testa presumibilmente ed è privo di sensi. Voi cosa fate?

  • Chiamate il 118?
  • Prendete il bambino in braccio e lo portate al pronto soccorso lì di fronte?
  • Entrate in ospedale e chiedete a qualcuno di uscire e venire a vedere il bambino

Non vi darò io la risposta giusta. Le motivazioni vanno argomentate ma soprattutto capite. E potrete capire bene solo seguendo il corso.

pacche sulla schiena disostruzione

In un corso di disostruzione non si impara solo a liberare
la gola del neonato o bambino dal corpo estraneo. Si impara anche a tenere in vita una persona, a farla respirare artificialmente e a farle pompare il sangue dal cuore al cervello tramite il massaggio cardiaco. Nel caso le manovre di disostruzione non dovessero avere successo è vitale intervenire immediatamente e proteggere il cervello. E’ infatti questa la parte più delicata del nostro corpo.

Tenete conto che il cervello di un bambino va a 400 all’ora e consuma molto più ossigeno di un adulto, per questo è ancora più importante intervenire celermente.

Il cervello può rimanere senza ossigeno al massimo due minuti. Poi ogni minuto in più che trascorre senza ossigeno, lascia dei danni permanenti. Dopo 10 minuti senza ossigeno il cervello è andato per sempre.

Se il bambino perde i sensi perchè non riusciamo a togliergli il pezzo che lo sta soffocando, che fare?

La prima cosa è praticare la respirazione bocca a bocca o naso-bocca e poi il massaggio cardiaco, che non pretendo di spiegarvi certamente in questo post.

Sappiate solo che:

  • La persona che ha perso i sensi VA tenuta sdraiata, in posizione di sicurezza. Se però preferiamo non muovere quella persona perchè non conosciamo la situazione, ci limitiamo ad estendere la testa all’indietro e dobbiamo tenerla ferma tutto il tempo all’indietro affinchè la lingua non vada a ostruire le vie aeree impedendo il passaggio dell’aria. 
    Nel lattante che ha il testone grosso, la testa si tira indietro appena appena, nel bambino sopra l’anno e nell’adulto invece – come abbiamo detto – si iperestende. Vi ricordo che nei bambini sotto l’anno, la posizione di sicurezza consta semplicemente nel metterli sul fianco con cuscino dietro.
posizione per non soffocare nel bambino
  • Tenente conto che il massaggio cardiaco non fa ripartire il cuore. L’unica cosa in grado di far ripartire il cuore è la scarica elettrica di defibrillatore. Per cui fino a quando non arriverà qualcuno con un defibrillatore, la persona va massaggiata e fatta respirare con la respirazione bocca a bocca. Senza MAI fermarsi. Ci si ferma solo per sfinimento.

Come capire se una persona respira?

La procedura da seguire si chiama GAS ovvero si cerca di capire se respira. Perchè se non respira dobbiamo intervenire subito con la respirazione e il massaggio cardiaco.

Guardo, Ascolto, Sento: GAS appunto! Almeno un segno, in 15 secondi, lo devo trovare. Il petto si alza? Ascolto il rumore del fiato? Percepisco l’aria calda che fuoriesce dalle narici?

Quando facciamo il massaggio cardiaco:

  • in un neonato, si usano due dita
  • fino a 14 anni, una mano
  • dopo i 14 anni, due mani

Dobbiamo abbassare energicamente il petto e fare due pressioni al secondo. Il ritmo dunque è decisamente veloce! Si fanno 5 ventilazioni, 30 compressioni, poi due ventilazioni e 30 compressioni e ancora due e così via, fino all’arrivo dei soccorsi ovvero defibrillatori.

Le cose da sapere come vedete non sono poche. Per questo dico che un corso dal vivo può fare solo bene…capite che queste sfumature in un semplice video di 3 minuti su Youtbe sono difficile da cogliere.

  • Quando fate il massaggio, non piegate le braccia ma usate il peso delle spalle, altrimenti vi stancherete subito. E’ davvero faticoso, me ne sono resa conto durante l’ultima ora in cui ho provato. Anche guardare le altre provare sui manichini mi è stato molto utile come ripasso.
  • Quando buttiamo aria nei polmoni del bambino, dobbiamo vedere il torace che si gonfia.
  • Giriamo la testa quando prendiamo noi aria, per prenderne di nuova ricca di ossigeno.

E qui mi fermo. Per un semplice fatto: non pretendo di insegnarvi le manovre rianimatorie e di disostruzione in questo post, a parole. Vanno viste e ancora di più provate. Però spero di avervi fatto notare alcuni aspetti come quelli qui sopra descritti che magari ignoravate.

Inutile dirvi che dopo questo corso io mi senta molto più sicura e sono davvero felice di averlo fatto.

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