protesi al ginocchio di ceramica

DOLORE AL GINOCCHIO, FINITA L’ERA DELLE PROTESI VECCHIO STAMPO

Spread the love
  • 6
    Shares

Chi ha subito lesioni al ginocchio, alle articolazioni in generale, oggi può contare su una tecnica relativamente nuova che permette ai tessuti di autorigenerarsi senza affrontare continui interventi. Ecco di cosa si tratta

Quando la cartilagine o l’osso che si trova appena sotto la Menisco lesionato radiografiacartilagine subiscono un danno è necessario inevitabilmente intervenire. Far finta di nulla, sopportare il dolore, non fa che peggiorare la situazione man mano che il tempo passa. Si può arrivare persino all’invalidità totale con conseguenze sulla qualità della vita di tutti i giorni. Eppure molti pazienti decidono di mettere una protesi solo quando ormai non riescono più a camminare. Aspettare tanto non vale la pena. Anche perché ormai la scienza ha fatto passi da giganti, è proprio il caso di dirlo!

Le vecchie protesi di metallo vanno in pensione

Fino a poco tempo fa era necessario mettere un impianto di metallo; quest’ultimo è indubbiamente molto resistente ma ha una vita media limitata: 15 anni.
Dopo questo lasso di tempo è necessario intervenire andando a sostituire la protesi in metallo con una nuova. Per questo, la protesi di metallo, normalmente, viene impiantata in persone già molto anziane.
Per le persone più giovani tutto cambia. Per un ragazzo o una ragazza giovani che per esempio si sono rotti le articolazioni del ginocchio o del gomito è decisamente meglio intervenire in altro modo. Anche perché i loro tessuti, essendo più elastici, sono in grado di rigenerarsi più velocemente.

C’è proprio una terapia ad hoc atta a sostenere e incentivare la rigenerazione naturale dei tessuti nei pazienti più giovani (cosa che non avrebbe senso e applicazione in quelli di età avanzata).
Questa “nuova” terapia funziona ormai da 10 anni e ha trovato riscontri tutti positivi nella comunità scientifica.
In altre parole, oggi non è più necessario impiantare nessun tipo di metallo nel corpo ma si innesta un nuovo presidio biologico che stimola la rigenerazione naturale dei tessuti e della cartilagine del paziente. Questo si traduce:

  • protesi al ginocchio di ceramica in una qualità di vita migliore immediata
  • e nel fatto che il paziente, in futuro, non dovrà sottoporsi a nuovi interventi per sostituire l’impianto.

Si tratta quindi di un risparmio a carico di tutto il sistema sanitario nazionale e anche del paziente, nel caso si affidi per questo tipo di interventi alla attività medico privata.

Come è fatto l’impianto di nuova generazione che non va mai sostituito

Al paziente con l’articolazione danneggiata viene inserito un impianto fatto di nanostrutture complesse, che ricreano in pratica i tessuti artificiali. Queste nanostrutture attirano le cellule staminali presenti nel nostro organismo proprio in quel punto e cominciano a ricostruire il tessuto, una nuova cartilagine e un nuovo osso.
Sembra incredibile ma è così! E la cosa ancora più incredibile è che si tratta di una scoperta tutta italiana. Questa volta la Cina, gli Stati Uniti ecc. devono essere grati a noi per questa straordinaria scoperta che sta trovando applicazione in tutto il mondo.

nuove tecniche ginocchio lesioneAttenzione però che dopo l’intervento resta comunque necessaria una fase riabilitativa da portare avanti se si vuole recuperare la mobilità pre intervento. In ogni caso se verranno seguiti alla lettera gli esercizi riabilitativi si sarà in grado di eseguire ogni tipo di movimento senza dolore.
Qui di seguito potete vedere un video di chi ha affrontato tutto il percorso e le ha provate tutte, dal trapianto di menisco con rigetto a ghiaccio per sfiammare, alle infiltrazioni ma che è riuscita a tornare a correre col proprio bambino solo grazie a questa nuova tecnologia.

#lesionicartilaginee


Spread the love
  • 6
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.