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PROBLEMI AI DENTI IN GRAVIDANZA ALLATTAMENTO? OCCHIO ALLA VITAMINA D

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La vitamina D è fondamentale per il nostro organismo. In alcune fasi della nostra vita è importante assumere gli integratori per evitare danni. In gravidanza e durante l’allattamento – ma non solo – attente alla carenza di vitamina D

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I problemi ai denti in gravidanza o allattamento sono uno dei primi segnali di carenza di vitamina D

Flor, la mia bambina di 6 anni e mezzo, da un po’ di tempo lamenta dolori alle ossa. “Mamma, mi fanno male le gambe” mi dice. La prima cosa cui ho pensato è che potesse trattarsi di una carenza di vitamina D dato che, vivendo in città, le occasioni di esposizione diretta ai raggi solari sono davvero scarse. La vitamina D infatti viene prodotta dal nostro organismo quando prendiamo il sole. Non a caso, ai neonati che non vengono mai esposti – giustamente – in maniera diretta al sole, siamo soliti dare un integratore di vitamina D (nella foto sotto l’integratore di vitamina D di Biogena). Ho esposto i miei dubbi alla dottoressa e anche chiesto consiglio alle mamme che mi seguono sui social e a quanto pare i dolori di cui soffre Flor ogni tanto sono i cosiddetti “dolori della crescita”; le ossa si allungano in fretta e tutto questo “lavoro” frenetico porta dei fastidi. In effetti Flor cresce a vista d’occhio!

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Biogena vitamina D e K è uno dei marchi più conosciuti, se non il più famoso, tra gli integratori di Vitamina D in commercio

La vitamina D è davvero importante per il nostro organismo perchè oltre a favorire un livello normale di calcio nel sangue (senza vitamina D il nostro intestino non riesce ad assorbire il calcio e il fosforo dagli alimenti) contribuisce al mantenimento delle funzionalità delle ossa e del sistema immunitario.

La vitamina D in gravidanza e in allettamento, perchè è così importante?

Quando ero in gravidanza e durante l’allattamento soprattutto ho assunto diversi integratori, tra cui quelli di vitamina D fondamentale per mantenere i denti forti, uno dei punti deboli quando si è incinte.

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Non lo sapevo ma le persone con la pelle chiara, come me, producono la vitamina D in maniera più rapida rispetto a quelle dalla pelle scura. Quelli che se la passano peggio sono le persone di colore che vivono nei Paesi del Nord Europa, dove il sole si fa desiderare e che magari stanno anche tutto il giorno chiusi in ufficio. Queste soffrono quasi tutte di una carenza di vitamina D. Occhio perché con l’età la capacità di sintesi della pelle diminuisce fino al 50 per cento. Non a caso le persone anziane quando cadono si fanno spesso parecchio male purtroppo!

Una carenza di vitamina D può essere individuata rapidamente e facilmente attraverso l’analisi del sangue!

Come è noto la vitamina D non è prodotta in maniera autonoma dal nostro organismo ma si può assumere:

  • tramite la dieta (solo il 10-20% del nostro fabbisogno deriva però dall’alimentazione)
  • o dal sole, in particolare dai raggi UV-B, che copre ben l’80-90% di vitamina D.

Il sole, peraltro, deve avere una certa “forza” per permettere al nostro organismo di produrre questa vitamina tanto importante per il nostro scheletro.

La regola generale è: se l’ombra è più lunga di te, significa che non è più possibile attivare la vitamina D.

Quali rimedi per la carenza di vitamina D?

In Austria e Germania, paesi che certamente non fanno parlare di sé per le ore di sole splendente, la sintesi della vitamina D è possibile solo tra aprile e settembre. Nei restanti mesi è necessario ricorrere agli integratori. Queste popolazioni, a differenza, dell’Italia sono abituate ad assumere gli integratori regolarmente, come fanno anche negli Usa, consapevoli dei benefici presenti ma anche futuri.

Anche perché per attivare la vitamina D nel nostro organismo bisognerebbe esporsi al sole diretto per almeno 15 minuti senza fattori di protezione che inibiscano i raggi Uv-B. Quindi vietato mettere la crema solare…cosa praticamente impossibile per me che mi scotto subito.

Farsi la lampada è utile per chi ha poca vitamina D?

Se pensate di sopperire alla mancanza di sole con una bella lampada in un solarium, sappiate che non serve praticamente a nulla poiché la percentuale di radiazioni UV-B rilevanti per la formazione di vitamina D è generalmente bassa. L’abbronzatura, infatti, si attiva più velocemente con le radiazioni UV-A. Senza contare che le lampade fanno male alla nostra pelle!

Tornando alla dieta, i cibi che contengono vitamina D sono i seguenti:

  • Salmone
  • Aringhe
  • Merluzzo
  • Olio di fegato di merluzzo
  • Sgombro
  • Verdure a foglia verde
  • Latte e formaggi
  • Tuorlo d’uovo
  • Alcuni funghi come i finferli

Alcuni di questi però hanno quantità davvero irrisorie; il quantitativo maggiore lo si trova nei pesci grassi sopracitati.

Normalmente i soggetti più colpiti da carenza di vitamina D sono:

  • Donne incinte
  • Mamme che allattano
  • Persone anziane
  • Neonati
  • Persone che lavorano su turni
  • Persone dalla pelle scura
  • Fumatori
  • Persone che si coprono


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