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QUALE CIUCCIO E’MEGLIO? GUIDA ALLA SCELTA, LA TRY-ME BOX

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Come scegliere il ciuccio? E’ vero che fa venire i denti storti? Meglio in caucciù o silicone? Perché dopo i 3 anni è meglio che non lo usi più? Ho realizzato questa guida con l’aiuto di uno dei massimi esperti in Igiene dentale per capire cosa sia vero e cosa no. In più vi parlo di una novità molto smart da poco sul mercato: la Try-Me Box di Chicco, che lascia scegliere i neonati e fa stare tranquilli noi genitori

Sei anni di blog e ho sempre sentito tanti pareri diversi quando si parla di ciucci.

A cominciare dal nome: chi lo chiama succhietto, chi gommotto, chi appunto ciuccio.

C’è chi poi asserisce che faccia venire i denti storti, chi invece è sicuro  del contrario.

Poi c’è chi sostiene che il succhietto vada dato sin da primi giorni di vita del piccolo “perché poi non lo prende più”, chi attende – come del resto suggeriscono le linee guida – che sia trascorso almeno un mese per essere sicure che l’allattamento sia ben avviato.

Insomma essendo il ciuccio oggetto di continuo dibattito e al centro dei principali interessi dei neo-genitori, ho approfittato dell’occasione che mi è stata data da Chicco di partecipare a una tavola rotonda guidata dal professor Luca Levrini, presidente vicario corso di laurea Igiene Dentale Università degli Studi dell’Insubria. Ho raccolto alcune delle domande che mi avevate posto sui social e me ne sono fatta portavoce.

Prima di rispondere, alcune doverose premesse per capire perché il ciuccio o meglio la suzione sia così vitale per un neonato.

La suzione nel neonato, perchè è vita ed emozione

La suzione tranquillizza il bambino tant’è che già dalla 17esima settimana di gestazione  è possibile notare il feto succhiare. Succhiare non gli permette solo di alimentarsi ma anche di sviluppare la cosiddetta intelligenza emotiva.

Quando nasce, il neonato non percepisce la divisione con la mamma e sente di essere una sola cosa con lei. La suzione è espressione di questo legame.

Non stupisce, quindi, che il 77% dei bambini trovi gratificante usare il succhietto.

Normalmente questa esigenza primaria di succhiare dovrebbe esaurirsi attorno ai 36 mesi.

Che cos’è il succhietto e perché è così importante per un bambino

È un oggetto transizionale che aiuta il bambino a superare con meno stress i primi momenti di distacco dalla mamma.

Oltre a questo,  la letteratura scientifica ha dimostrato altri benefici derivanti dall’uso del succhietto:

  • Riduce il rischio di SIDS
  • È in grado di ridurre il dolore nelle manovre invasive di pronto soccorso o, per esempio, durante le vaccinazioni (non è un caso che gli americani lo chiamino “pacifier” perché dona pace ai bambini e, di conseguenza,  anche agli adulti).
  • Riduce l’eventualità che il bimbo si succhi il dito

Per tutte queste ragioni, possiamo dire che il succhietto porta dei benefici , ma a patto che lo si utilizzi nei tempi e nei modi corretti. E che abbia la forma giusta.

Quando è meglio proporre per la prima volta il succhietto

  • Come specificato in tutte le linee guida è opportuno proporre per la prima volta il succhietto solo dopo il buon avviamento dell’allattamento naturale . Questo perché il neonato deve attaccarsi bene al seno che a sua volta deve essere stimolato a sufficienza per calibrare la produzione di latte (e in questo il ciuccio potrebbe interferire perché il bimbo potrebbe stancarsi non succhiando con il giusto vigore il seno).

QUANDO NON DARE IL CIUCCIO

  • Vietato dare il ciuccio quando il bambino ha l’otite perché va a stimolare proprio quella parte, andando a peggiorare la situazione
  • L’uso del ciuccio è da interrompere ai tre anni.

E’ vero che il ciuccio fa venire i denti storti?

forma del ciuccio quale migliore

Tutto dipende dalla forma: se pensata per aderire perfettamente al palato e per guidare la lingua nella corretta posizione (in avanti e in alto) è sicuramente di supporto al corretto sviluppo del palato. Da evitare, invece, le forme troppo tondeggianti e dritte.

Qual è la forma migliore per un ciuccio?

Tutte le volte che il bambino deglutisce poggia la lingua sul palato, stimolando la crescita del mascellare superiore…

ciuccio danni denti

La forma corretta del succhietto deve guidare la lingua nella corretta posizione, avanti e in alto. Per questo è importante che abbia una forma inclinata all’insù per aderire bene al palato e permettere alla lingua di spingere correttamente sul palato.

Ogni quanto bisogna cambiare il ciuccio?

Il ciuccio va sostituito circa ogni due mesi

Che differenza c’è tra il ciuccio in caucciù e quello in silicone? Quale è meglio?

Il caucciù è un materiale naturale, sicuramente più elastico rispetto al silicone e quindi più morbido al tatto e più soggetto a cambiare dimensione. Il silicone, invece, è igienico e indeformabile ma con una sensazione tattile diversa dal caucciù. Entrambi i materiali sono sicuri, è il bambino che può avere una preferenza per l’uno o per l’altro.

Quando è meglio togliere il ciuccio?

In linea di massima il bambino a tre anni dovrebbe aver abbandonato il ciuccio. Per questo il suo processo di limitazione dovrebbe cominciare attorno ai 24 mesi così che il passaggio a 36 mesi sia meno traumatico (“Quando sei in cucina il ciuccio non lo usi…quando giochi non lo usi…ecc. fino ad arrivare all’ultimo step: lo usi solo per addormentarti”). L’ideale è toglierlo in vacanza, in un momento sereno di spensieratezza, quando i genitori sono più disponibili e…non in situazioni di cambiamento che possono produrre stress (cambio casa, scuola, arrivo di un fratellino/sorellina,..)

Meglio dito in bocca o ciuccio?

Decisamente ciuccio. Il dito in bocca, oltre a rendere più complicata una limitazione nel tempo, porta con sé il rischio di infezioni legate alla macerazione della pelle. Inoltre non è anatomico e quindi rischia di produrre maggiori danni..

La tavola rotonda aperta a noi mamme blogger è stata l’occasione per presentare la novità di casa Chicco, studiata ancora una volta dall’Osservatorio Chicco che, ascoltando le esigenze di mamme e bambini, mette insieme i massimi esperti del settore per studiare e sviluppare il prodotto nei più piccoli dettagli.

ciuccio physioforma chicco opinioni

Così, anche per i succhietti Chicco ci sono stati negli anni studi approfonditi che hanno dato vita a Chicco Physioforma.

Tutti i ciucci di casa Chicco ora si chiamano così, con un unico nome che evidenzia come la forma sia unica e uguale per tutti e sviluppata in modo tale da supportare  il corretto sviluppo ortodontico, oltre alla respirazione fisiologica (quella dal naso). A cambiare sono i materiali, il design e le misure, diverse a seconda della fascia di età del bambino.

Physio in greco significa “natura” dato che l’obiettivo primario per Chicco è stato quello di riprodurre una forma naturale che non interferisse con lo sviluppo della bocca, anzi lo supportasse correttamente; Chicco PhysioForma una volta in bocca aderisce perfettamente sul palato. Anche le rughettine sulla punta della tettina del ciuccio sono volte a riprodurre le naturali rugosità presenti sul palato.

Geniale poi lo starter kit che in un’unica box racchiude tre modelli di succhietti Chicco PhysioForma 0 M+. Chi non ha speso fior fiore di soldi prima di trovare il ciuccio gradito al piccolino? Con la Try-Me Box – questo il nome in commercio, prezzo consigliato 9,90 euro – oltre a risparmiare, è possibile avere sottomano il gommotto in caucciù, quello in silicone e il modello Micrò, il più piccolino della gamma con mascherina ultraleggera.

Ecco come si presenta la Try me box di Chicco

Tre succhietti unici nella forma – PhysioForma – per la tranquillità dei genitori ma diversi nei materiali e nel design dello scudo per far scegliere al bambino il suo preferito in quel momento. Per scoprire nel dettaglio tutta la gamma dei succhietti Chicco Physioforma visitate il sito https://www.chicco.it/succhietti/physio-forma.html


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